Tornano i ‘late show’, continua la protesta, ma la HFPA vuole trattare per una pace ad interim per i Globes

Da ieri sera e nel corso della settimana, alcuni degli show notturni (The Late Show with David Letterman, The Tonight Show with Jay Leno, Late Nite with Conan O’Brien, The Late, Late Show with Craig Ferguson e Jimmy Kimmel Live) sono tornati/torneranno in onda, alcuni dei quali con sceneggiatori al seguito

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    letterman

    Da stanotte sono tornati in onda alcuni degli show notturni americani (The Late Show with David Letterman, The Tonight Show with Jay Leno, Late Nite with Conan O’Brien, The Late, Late Show with Craig Ferguson e Jimmy Kimmel Live), alcuni dei quali con sceneggiatori al seguito. E se gli sceneggiatori continuano a protestare contro alcuni dei presentatori traditori, pare che l’HFPA abbia intenzione di negoziare una tregua per i Golden Globes. Ma procediamo con ordine…

    Letterman è riuscito a riportare al lavoro i suoi sceneggiatori, grazie ad un accordo raggiunto dalla sua Worldwide Pants (società che produce anche lo show di Craig Ferguson, e che, sottolinea Variety, potrebbe fare da apripista ad altri contratti che permettano agli sceneggiatori di tornare al lavoro), e ciò significa che i loro (di Letterman e Ferguson, ndr) show saranno nettamente superiori a quelli di Kimmel, Leno e O’Brien, non solo per la qualità della sceneggiatura, ma anche perché gli ospiti sceglieranno in massa show “WGA friendly”: tanto per fare un esempio, Leno avrà il candidato presidenziale Mike Huckabee, mentre Letterman avrà Robin Williams (e, nel corso della settimana, il miliardario Donald Trump e la star di Juno Ellen Page). Insomma, attori e talenti per Letterman e politici, scrittori, accademici e gente che non ha nessuna connessione con la WGA per Leno.

    robin williams ai picchetti

    Va comunque detto che i presentatori che sono tornati hanno più volte fatto presente il valore aggiunto rappresentato dagli sceneggiatori: Conan O’Brien ha ammesso pubblicamente che non sarebbe mai voluto tornare senza sceneggiatori, ma che non poteva continuare a far niente con il rischio di ritrovarsi tutte la crew licenziata, mentre Leno il mese scorso spiegava così la sua decisione di tornare in onda: “Ora che le trattative si sono rotte e non ci sono ulteriori appuntamenti per le trattative, credo sia mia responsabilità tornare al lavoro per quei membri dello staff che non sono sceneggiatori. Supportiamo gli sceneggiatori, e personalmente spero che comprendano la mia decisione”. Tutte argomentazioni che non interessano gli sceneggiatori, che si sono dichiarati pronti a picchettare gli show dei presentatori ‘traditori’.

    wga strike

    In un comunicato di martedì, il presidente dell’ala Est del sindacato degli sceneggiatori, Michael Winship, ha spiegato seppur ritiene positivo l’accordo raggiunto dalla Worldwide Pants, non può non ignorare il fatto che alcuni show vanno in onda con lo sciopero in corso. “Leno, O’Brien e Kimmel sono membri del sindacato e continuano ad essere solidali con lo sciopero e con i loro sceneggiatori. Per questo, scrive Winship gli siamo grati. Tuttavia, torneranno al lavoro senza sceneggiatori e senza un contratto, costretti dalle corporation che si rifiutano di sedersi ad un tavolo e trattare con noi. Non possiamo dimenticarci di questo”. Winship ha aggiunto che la decisione di manifestare negli show tornati al lavoro senza sceneggiatori non è una critica agli sceneggiatori in sé e per sé, ma nei confronti degli studios che li hanno assunti: “Sappiamo che alcuni ritengono che questo (picchettare, ndr) sia ingiusto e infelice, ma abbiamo preso la decisione considerando le strategie e i bisogni di 10,500 sceneggiatori attualmente in sciopero”, conclude Winship.

    golden globe awards

    E mentre la protesta continua, Hollywood Reporter scrive che la Hollywood Foreign Press Association (HFPA) vorrebbe stipulare una tregua (con deroga) con la WGA, tregua che oltre ad evitare gli annunciati picchetti per i Globes (che comunque, NBC dixit, si faranno comunque), dovrebbe permettere agli sceneggiatori di scrivere un copione per la cerimonia. Le trattative sarebbero cominciate ieri, quando il presidente della HFPA ha mandato una lettera al sindacato (che si è detto “pessimista sul buon esito delle trattative”), dove scrive che sarebbe “auspicabile la continuazione delle trattative per raggiungere un accordo ad interim che consenta ai Globes, prodotti dalla Dick Clark Prods. (una delle società contro cui la WGA sciopera, ndr), di svolgersi con gli sceneggiatori e senza picchetti“. Auspicio respinto dagli sceneggiatori, che intervistati mentre picchettavano “The Late Show with Conan O’Brien”, si sono mostrati “sorpresi” riguardo al contenuto della missiva: “Ci sono state conversazioni informali con l’HFPA missive, ha spiegato all’Hollywood Reporter il presidente della WGA Est Michael Winship, ma niente di più”. Segue a ruota comunicato della WGA Ovest, sindacato che prende le distanze tra sé e la lettera: “La Dick Clark Productions è una delle compagnie contro cui siamo in sciopero. Come annunciato, gli sceneggiatori picchetteranno la cerimonia“, scrive il comunicato.