Top DJ: Geo From Hell è il vincitore del talent show di Sky Uno – L’intervista

Top DJ: Geo From Hell è il vincitore del talent show di Sky Uno – L’intervista

Geo From Hell vince Top DJ, il talent show di Sky Uno

    Geo From Hell vince TOP DJ: l'intervista

    Geo From Hell è il vincitore della prima edizione di Top DJ, il primo talent show per deejay targato Sky, firmato Endemol Italia e prodotto da YAM112003. A decretare la vittoria di Geo, all’anagrafe Andrea Georgiou, i tre giudici del programma: Albertino, Stefano Fontana e Lele Sacchi. In finale con Geo From Hell anche Manuel Rotondo e The Reloud.

    Nato a Ravenna 32 anni fa, Geo From Hell – al secolo Andrea Georgiou – è un deejay producer italiano di origini greche; a dispetto delle apparenze, non è un principiante e, anzi, ha alle spalle una carriera solida, che lo ha portato a suonare al Tomorrowland, il festival di musica elettronica più famoso del mondo. Abbiamo incontrato Geo subito dopo la proclamazione: “Trovo difficile spiegare i sentimenti che ho in questo momento in testa: penso a Manuel (Rotondo, secondo classificato, ndr) logicamente, mio grande amico, un grande artista, una persona profonda”, ci dice. “Ho trovato un sacco di amici che hanno i miei stessi interessi e ho avuto la confrerma che tutto il tempo speso in studio negli ultimi dieci anni è sato speso bene e mi ha dato nuova linfa vitale per continuare. Adesso ha un senso.”

    Geo from Hell finale

    Top DJ ha aiutato a sdoganare una professione per certi versi considerata ancora tabù?

    Mi piacerebbe che la gente capisse che il lavoro di deejay non è andare a divertirsi, bere e drogarsi. Non mi sono mai drogato, bevo poco e lavoro duro da dieci anni. Vado in giro ogni sabato. Forse un programma televisivo come questo ha fatto vedere realmente cosa prova una persona che fa il deejay.

    C’è tanto dietro a metteree due dischi in discoteca e alzare le mani.

    Consiglieresti Top DJ a un deejay che vuole lanciarsi?

    Suono da più di quindici anni e non ho mai avuto la visibilità in Italia che sto avendo in questo momento con Top DJ. E’ un discorso molto lungo e penso che nel 2014 una visibilità così possa aiutare chiunque, ma, nello stesso tempo, spero che, vedendo questa mia intervista, i prorietari dei locali capiscano che dietro le consolle non vanno delle marionette, ma persone con dei sentimenti che per andare a suonare nelle loro discoteche si fanno un **** così.

    Dove ti vedremo prossimamente?

    Ad abbracciare mia sorella e mandare un messaggio a mio papà. Nei prossimi mesi non mi vedrete perché la mia vita sarà stare chiuso in studio: spero di suonare tanto e di fare quello che ho sempre fatto e che mi riesce bene, suonare e vedere la gente ballare.

    Qual è la marcia in più che ti contraddistingue?

    Penso di avere niente in più degli altri, se non l’impegno che ho dedicato nella mia vita a questa cosa. Ho sempre detto che, quando le persone dormono, io lavoro e, quando le persone non dormono, io lavoro: lavoro sempre, esco di casa solo per comprare le sigarette e fare la spesa. Questa è la mia vita da dieci anni: davanti al computer aspettando che un’etichetta seria prendesse in considerazione l’idea di sentire le mie cose; ora ce l’ho e alla fine la cosa che veramente vale è produrre musica e avere il modo di far sì che la gente la possa ascoltare e che diventi un piccolo pezzo della colonna sonora della loro vita.

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