Titanic – Nascita di una leggenda, la storia del transatlantico da stasera su Rai 1

Titanic - Nascita di una leggenda, la storia del transatlantico inglese questa sera su Rai 1: chi c'era dietro la costruzione dell'inaffondabile transatlantico

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    Secondo il miliardario americano JP Morgan, il Titanic doveva essere il simbolo perfetto del Novecento, del passaggio dall’Europa agli Stati Uniti e avrebbe portato con sé ricchezza, fortuna e sviluppo sociale e tecnologico. Per questo motivo fu costruito il transatlantico 100 anni fa. Da questo parte Titanic – Nascita di una leggenda la fiction che andrà in onda questa sera su Rai 1 per quattro puntate. La sceneggiatura, scritta da Mark Skeet, Matthew Faulk, Stefano Voltaggio, Alan Whiting e Francesca Brill, racconta proprio la costruzione dell’imponente transatlantico realizzata a Belfast dal 1909 al 1912 nei cantieri dell’Harland & Wolff. Nel cast di questa co-produzione anche Massimo Ghini e Alessandra Mastonardi.

    Titanic – Nascita di una leggenda racconta qualche anno prima della serie scritta da Julian Fellowess, il papà di Downton Abbey per Itv. La costruzione del transatlantico è stata realizzata dal 1909 al 1912 ai tempi delle navi a vapore, le grandi compagnie navali erano in competizione per garantire il miglior viaggio-passaggio sull’Atlantico. A salpare su quelle navi non solo gli aristocratici, anche moltissimi immigrati in cerca di fortuna negli Stati Uniti. che raggiungevano gli Stati Uniti per iniziare una nuova vita. All’epoca esistevano molte distinzioni sociali, ma anche molta umanità. Per tutti, aristocratici o no, la costruzione del transatlantico rappresentò un mito per quei tempi. Così l’uomo ha battuto la natura, il Titanic incarna il sogno del mito di Prometeo: come l’ingegno umano poteva riuscire a dominare la natura, ma con il senno di poi il mito che meglio descrive la storia del transatlantico è quello di Icaro, il giovane che si avvicinò troppo al sole e sfidò la natura e perse la vita.

    Il Titanic però fu anche legato al mistero, come il mistero che circonda la vita di Mark Muir (Kevin Zegers), giovane ingegnere americano che lascia gli Stati Uniti per Belfast, qui lavora per Harland & Wolff, i cantieri navali diretti da Lord William Pirrie (Derek Jacobi). Mark conoscerà il suo segreto solo una volta arrivato a Belfast, una cosa che nessuno conosce neanche la bella Sofia (Alessandra Mastronardi), figlia di un italiano immigrato (Massimo Ghini) e la sorella più piccola (Valentina Corti). Anche Sofia lavora alla costruzione del Titanic, come moltissima gente a Belfast, qui si scontrerà con Mark, per poi innamorarsene. Nonostante le differenze sociali e il pretendente italiano per la bella Sofia. Nelle quattro puntate si assiste alla costruzione della nave, nessuna nuova tecnologia e le condizioni di lavoro erano terribili. Tutto ciò avviene a Belfast, città teatro da sempre di conflitti sociali fra cattolici e protestanti. Molti operai erano cattolici, la storia delle mani che costruirono il transatlantico è quella di Michael MacCann (Branwell Donaghey) e dei suoi fratelli Emily (Denise Gough) e Conor (Martin McCann). La nascita del Titanic verrà raccontata dalla giornalista americana Joanna Yaeger (Neve Campbell, indimenticata protagonista di Party of Five) anche lei innamorata di Mark. Operai, magnati, migranti, bambini tutti presero parte alla costruzione della nave più grande del mondo. La nascita del Titanic da stasera su Rai 1.