Tina Fey artista dell’anno per l’AP

Dopo le nomination agli Screen Actors Guild e la vittoria agli Emmy, il 2008 di Tina Fey continua a regalarle sorprese, dato che la protagonista di 30 Rock è stata eletta dall'Associated Press "Intrattenitrice dell'anno", un riconoscimento annuale che viene assegnato in base ai voti di alcuni 'giurati' del mondo del giornalismo

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    Dopo le nomination agli Screen Actors Guild e la vittoria agli Emmy, il 2008 di Tina Fey continua a regalarle sorprese, dato che la protagonista di 30 Rock è stata eletta dall’Associated Press “Artista dell’anno”, un riconoscimento annuale che viene assegnato in base ai voti di alcuni ‘giurati’ del mondo del giornalismo.

    Per la sua interpretazione di Sarah Palin al “Saturday Night Live” (dove, fino al 2006, è stata capo-sceneggiatore) la Fey non solo ha fatto registrato il record di ascolti ed ha convinto anche la vera Palin ad apparire nello show, ma è stata anche votata dai giurati dell’AP come “l’artista che ha avuto il più grande impatto sulla cultura e sull’intrattenimento nel 2008“.

    La Fey ha battuto la concorrenza di Robert Downey Jr., al secondo posto con il blockbuster “Iron Man”, ed il mai troppo rimpianto Heath Ledger, che è arrivato terzo per la sua interpretazione del Joker ne “Il cavaliere oscuro”: “Ma la Fey, ha spiegato Sharon Eberson, direttore della sezione intrattenimento della Pittsburgh Post-Gazette, è stata una scelta ovvia, ci ha fatto divertire quando ne avevamo bisogno, ed in un anno in cui le donne in politica hanno fatto passi da gigante, la Fey si è particolarmente distinta nel mondo dell’intrattenimento“.

    Continua dunque l’anno magico di Tina Fey, che dopo essere apparsa per la prima volta al cinema in “Baby Mama” (60 milioni di dollari al box office) ha vinto tre Emmy per 30 Rock, serie che ha creato, che la vede protagonista e di cui è anche sceneggiatrice: “Riesce contemporaneamente a farci divertire con i suoi guizzi, spiega Scott Shive del Lexington Heral-Leader, e a farci pensare su quello che succede“.

    E pensare che il successone derivante dall’interpretazione della Palin è nato ‘per caso’: “Stavo guardando un servizio sulla scelta del senatore John McCain come suo vicepresidente, ha spiegato la Fey in un’intervista nei mesi scorsi, ed ho visto la Palin: al che ho pensato che visto che le somigliavo tanto, avrei fatto bene a stare veramente attenta a cosa questa donna diceva“. Tutto il resto, ovviamente, è storia…