The Walking Dead, Gale Anne Hurd: “Speriamo in una seconda stagione”

The Walking Dead, Gale Anne Hurd: “Speriamo in una seconda stagione”

La seconda stagione di The Walking Dead - che dovrebbe esserci, anche se ancora non è stata ufficialmente confermata - è nei piani del cast e della crew della serie: lo rivelaGale Ann Hurd al sito Comic Book Resources, "spero - dice la produttrice/sceneggiatrice - che lo show continui oltre i sei episodi già previsti"

    The Walking Dead, Gale Anne Hurd: “Speriamo in una seconda stagione”

    La seconda stagione di The Walking Dead – che dovrebbe esserci, anche se ancora non è stata ufficialmente confermata – è nei piani del cast e della crew della serie: lo rivela Gale Ann Hurd al sito Comic Book Resources, “spero – dice la produttrice/sceneggiatrice – che lo show continui oltre i sei episodi già previsti“.

    Nei giorni scorsi un concorso lanciato da AMC ha lasciato presagire che The Walking Dead, la serie zombie basata sulle tavole di Robert Kirkman, potrebbe avere una seconda stagione: certezze non ce ne sono, ma Gale Ann Hurd, produttrice dello show che nei giorni scorsi aveva parlato di 27 stagioni (!), ha spiegato che “fatti questi sei episodi ci prenderemo una pausa, la serie verrà lanciata e sperabilmente avremo una seconda stagione, che potrebbe essere da tredici episodi“. Ad aiutare lo show, per esplicita ammissione della produttrice che parla di “finestra perfetta“, il fatto che verrà lanciato durante il FearFest, una settimana di programmazione horror che fa segnare ascolti altissimi.

    Insomma, The Walking Dead potrebbe avere lo stesso ‘passo’ di Breaking Bad, che dopo una prima stagione da 7 episodi venne confermata per una da 13; e se nei giorni scorsi il troppo delegare di Frank Darabont, produttore e regista, vi è parso sospetto, niente paura, “non ho mai visto nessuno di così coinvolto come Frank“, ha detto la Hurd.

    Certamente non dirigerà tutti gli episodi della seconda stagione, così come non ha diretto tutti quelli della prima, ma il motivo è che non c’è tempo di far tutto con questa programmazione, e Frank – ha concluso la produttrice – è fortemente coinvolto nelle sceneggiature ma anche nel processo di produzione e post-produzione“.

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