The Walking Dead, Danai Gurira nel cast della terza stagione. Gli spoiler di R. Kirkman

The Walking Dead, Danai Gurira nel cast della terza stagione. Gli spoiler di R. Kirkman

The Walking Dead, Danai Gurira nel cast della terza stagione

da in AMC, Interviste, Serie Tv, Serie TV Americane, Serie TV horror, The Walking Dead, Robert Kirkman
Ultimo aggiornamento:

    Questa sera su FOX (canale 111 di Sky) andrà in onda l’ultima puntata della seconda stagione di The Walking Dead, trasmessa in America ieri sera; e proprio oltreoceano si parla già della terza stagione, in cui vedremo Danai Gurira (Treme) nel ruolo di Michonne, uno dei due personaggi principali che verranno introdotti nella terza stagione (in cui vedremo David Morrissey aka il Governatore). Ex avvocato che combatte gli zombie con una spada da samurai (un katana), Michonne (per cui si pensava a Rutina Weasley), Michonne è brevemente apparsa nel season finale di TWD 2 (interpretata da una controfigura visto che Gurira non era stata scritturata ancora), ma la rivedremo a tempo pieno nella terza stagione, di cui Robert Kirkman anticipa la durata – 16 episodi – e qualche spoiler. (Evitate se non avete visto il finale)

    La seconda stagione di The Walking Dead si è chiusa ieri sera col botto, abbiamo scoperto cosa Jenner ha rivelato a Rick (che tutti i vivi sono infettati dal virus zombie, se muoiono, anche se non sono morsi da uno zombie, diventano walkers), abbiamo visto per la prima volta il personaggio di Michonne e avuto la conferma che la terza stagione sarà ambientata in una prigione. Nel frattempo sono morti altri personaggi (ciao ciao, Patricia e Jimmy), morti che per il creatore e sceneggiatore Robert Kirman ha definito importanti ai fini della trama: ‘Questi personaggi hanno vissuto nella fattoria tutta la vita, perdere la fattoria e perdere persone che conoscono, il tutto nello stesso memomento, significherà molto per Hershel, Maggie e Beth: è una sfortuna perdere Jimmy e Patricia, ma ogni morte dei personaggi ha ramificazione per gli altri’.

    L’intenzione di Kirkman, sceneggiatore della serie e del fumetto, è trasporre nello show le permesse del fumetto, ‘puoi sempre far morire un personaggio se questo serve alla storia: cerco sempre di non affezionarmi ai singoli personaggi, ci sono stati periodi in cui pensavo a grandi storyline per alcuni di loro, per poi capire che la cosa migliore era ucciderli subito. E ora che stiamo approfondendo lo show e raccontiamo storie grandiose, sul tavolo degli sceneggiatori c’è di tutto, alcune cose sono terrificanti o completamente pazzesche’.

    L’autore ha anche spiegato la poca presenza di zombie nella seconda stagione dello show, ‘se ascolti la musica sempre ad alto volume, prima o poi ti sembrerà un volume normale’, ha detto Kirkman, spiegando che (a parte ovvi problemi di budget) gli autori preferiscono ‘storie dove ci sono pochi zombie, così che quando ci sono un sacco di zombie è ancora più terrificante’.

    Il season finale della seconda stagione è stato importante anche per lo sviluppo del personaggio di Rick (Andrew Lincoln): ‘Le sue azioni nel finale potrebbero essere spiegate al 50% con un crollo emotivo, ma anche con il fatto gli sono cresciute: ha ucciso il suo migliore amico, sua moglie sembra provare disgusto per lui, e invece di potersi concedere un momento per capire come agire, ci sono nove persone che si rivolgono a lui terrorizzate. E’ stato costretto ad assumere un ruolo di leader, sta diventando un personaggio più oscuro, ma la domanda della serie rimane lo stesso: in un mondo così Rick può preservare la sua umanità o diventerà un mostro che lotta per sopravvivere e far sopravvivere la sua famiglia?’.

    Nella terza stagione vedremo anche un’evoluzione di Lori (Sarah Wayne Callies), ‘Molta della rabbia che prova è diretta verso sé stessa – ha detto Kirkman interpellato sul disgusto che Lori prova per Rick – si sente parzialmente responsabile per aver fatto scornare i due uomini, e ora scopre che non solo Shane, un tizio che andava a casa loro a guardare le partite di football, è morto, ma che l’ha ucciso suo marito.

    Lori ha sentimenti contrastanti e non saprà come reagire’.

    Altro personaggio che continueremo a seguire è Andrea (Laurie Holden), ‘ha avuto un viaggio interessante nella seconda stagione, prima voleva suicidarsi ed era arrabbiata con Dale che non gliel’ha permesso, poi ha trovato un motivo per vivere e a dimostrato di voler vivere a tutti i costi. A fine stagione l’abbiamo messa alla prova, continueremo a farlo nella terza stagione, per Andrea abbiamo preparato delle cose molto cool’. La nostra si alleerà con Michonne, che Kirkman ha descritto come molto simile al personaggio del libri – come d’altronde sono simili a quelli dei libri tutti i personaggi di TWD: ‘Il merito di aver introdotto Michonne in questo episodio è di Glen Mazzara, ci ha spinto a sceneggiare questa scena e a introdurla subito, laddove il piano originale era di introdurla nella terza stagione’.

    Una terza stagione che sarà probabilmente divisa in due tronconi da otto episodi ciascuno e che sarà ambientata in una prigione, cosa che secondo Kirkman – insieme all’arrivo di Michonne e a quello del Governatore – ‘dà ai fan una chiara indicazione di cosa possono aspettarsi nella terza stagione di The Walking Dead, che sarà la nostra migliore stagione: cominceremo a lavorarci tra qualche mese – ha concluso Kirkman – e non vedo l’ora che la gente veda cosa stiamo preparando’.

    888

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN AMCIntervisteSerie TvSerie TV AmericaneSerie TV horrorThe Walking DeadRobert Kirkman