The Walking Dead 2 riprende da stasera su FOX; e in America Tony Moore fa causa a Robert Kirkman

The Walking Dead 2 riprende da stasera su FOX; e in America Tony Moore fa causa a Robert Kirkman

The Walking Dead torna su FOX: appuntamento alle 22

    The Walking Dead torna su FOX, a sole 24 ore di distanza dalla messa in onda americana arrivano anche in Italia i sei nuovi episodi della seconda stagione: appuntamento da stasera alle 22.45 con Nebraska, in cui – dopo gli eventi del finale della sesta puntata – Herschel chiede al gruppo di andarsene immediatamente; non mancheranno le tensioni tra i vari protagonisti – Dale dice ad Andrea e a Lori cosa pensa su Shane – ma anche cambiamenti ‘radicali’ nei comportamenti di alcuni. La notizia che tiene banco in queste ore in America è però la causa che il disegnatore Tony Moore ha intentato contro Robert Kirkman, reo, secondo l’avvocato di Moore, di essersi appropriato nel 2005 dell’intero pacchetto dei diritti della serie in maniera fraudolenta e di guadagnare quindi alle spalle del suo assistito.

    Robert Kirkman e Tony Moore sono amici d’infanzia, hanno collaborato insieme alle prime stesure di The Walking Dead, ma di fronte al denaro non c’è amicizia o conoscenza che tenga: secondo quanto rivelato dall’Hollywood Reporter, Moore ha fatto causa a Kirkman nella celebre Corte Superiore di Los Angeles, sostenendo che qualche anno fa lo sceneggiatore lo ha convinto a cedergli la propria quota per poter trattare da solo i diritti per l’adattamento televisivo di Walking Dead.

    Secondo quanto ricostruito nella causa, a Moore – che su Wikipedia inglese è ‘elevato’ a creatore, mentre su quella italiana è un più semplice disegnatore – nel 2005 venne detto che c’era l’interesse di un network televisivo per TWD, ma che Kirkman non sarebbe stato in grado di concluderlo se le trattative non fossero state condotte da lui in solitaria.

    Per evitare di perdere il treno della gloria, Moore rinunciò al suo 50% di diritti delle opere, e chiese però in cambio del 60% dei ricavi netti ottenuti dalla pubblicazione di The Walking Dead e Brit, il 20% dei ricavi ottenuti dallo sfruttamento cinematografico delle due serie e il 50% dei ricavi ottenuti dallo sfruttamento cinematografico di Battle Pope.

    Soldi mai visti ma che secondo Moore gli spettano, visto che ‘tutti questi fumetti – è scritto nella causa – furono preparati da Moore e Kirkman, autori e co-proprietari del copyright di questi lavori‘. Di qui la causa (per frode, rottura di un contratto scritto, rottura di un contratto implicito basato sulla buona fede e il giusto guadagno, reati contabili vari) che l’avvocato di Kirkman definisce ‘totalmente infondata: non dobbiamo – replica all’Hollywood Reporter che lo chiama per un commento – nemmeno un penny a Mr Moore‘.

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