The Walking Dead 2, la midseason premiere è lo show più visto per le tv basic cable; gli spoiler di Robert Kirkman

The Walking Dead 2, la midseason premiere è lo show più visto per le tv basic cable; gli spoiler di Robert Kirkman

The Walking Dead 2, la midseason premiere è lo show più visto per le tv basic cable

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    The Walking Dead‘ torna col botto, confermandosi, dopo il boom di qualche mese fa, il miglior drama mai andato in onda su una tv via cavo basic, ossia quelle che non hanno l’abbonamento ma trasmettono la pubblicità: Nebraska, la midseason premiere della seconda stagione trasmessa domenica sera, è stata vista da 8.1 milioni di telespettatori, 5.4 dei quali nella fascia 18-49 e 4.4 nella 25-54, in salita del 12 e del 6% rispetto alla premiere – anch’essa da record – della seconda stagione di TWD. Contando anche le repliche, la serie ottiene 10.1 milioni di telespettatori, numeri che aiutano la premiere (andata in onda dopo la prima messa in onda di TWD) del reality Comic Book Men di Kevin Smith, visto da due milioni di telespettatori. E per chi è curioso di sapere cosa succederà nei prossimi episodi, di seguito vi postiamo un’intervista che Robert Kirkman ha rilasciato ad EW.com…

    Robert Kirkman parla della seconda stagione di The Walking Dead, in cui ci aspettano molti più pericoli che nelle altre puntate: ‘Penso che la midseason premiere sia una gran puntata, perché vi abbiamo fatto capire che i due tizi nel bar rappresentano solo la punta dell’iceberg di nuove minacce, è stato bello uscire dalla fattoria e vedere che là fuori ci sono cose più pericolose degli zombie, e le cose da qui non potranno che peggiorare‘, ha premesso l’autore.

    Kirkman ha spiegato di averci volutamente fuorviato sull’arrivo dei personaggi di Aaron Munoz e Michael Raymond-James, tutti pensavano fossero regular – la notizia sul loro casting è stata data con frasi del tipo ‘i personaggi verranno introdotti a partire dall’episodio X‘ – e invece i due sono morti alla fine della puntata… per mano di Rick Grimes: ‘Con il casting di questi due personaggi e tutta la scena che abbiamo girato stavamo cercando di convincere i telespettatori che fossero due nuovi personaggi regolari, così che la fine sarebbe stata molto più choccante‘, spiega Kirkman, secondo cui comunque è vera l’affermazione che i due avevano degli amici, che potremmo vedere nei prossimi episodi.

    Secondo l’autore sia la morte di Sofia che il fatto che fosse chiusa nel fienile ‘porteranno qualche problema e un po’ di tensione nelle dinamiche del gruppo, ma – ha aggiunto Kirkman – i nostri personaggi dovranno fare i conti con un mucchio di cose, non avranno tempo per lamentarsi e piangersi addosso, né per farsi troppe domande su chi sapeva che Sofia era nel fienile: Rick si fida di Hershel e tutti cercheranno di tirare avanti‘.

    Chi invece non si fida di qualcun altro è Dale nei confronti di Shane, ‘Dale – spiega l’autore - rappresenta la vita com’era prima, e Shane com’è adesso: i due si scorneranno spesso e volentieri‘; a proposito di Jon Bernthal, l’attore è in trattative per apparire in LA Noir, nuovo pilot che Frank Darabont sta sceneggiando per TNT, segno che forse potrebbe uscire dalla serie: Kirkman si è detto tranquillo, ‘Non è un problema se una persona appare più show, in una tv via cavo puoi far funzionare certe cose, Lennie James ha fatto contemporaneamente Human Target e the Walking Dead e Hung… questa notizia non spoilera nulla, magari – ha detto scherzando Kirkman e riferendosi al fatto che il personaggio di Shane nei fumetti muore subito – Jon muore nel pilot‘.

    Se tutte queste novità non bastassero, l’autore ha anche previsto un miglioramento dell’azione nei prossimi episodi: ‘C’è un lato negativo nell’essere andati in onda in due tronconi – ha spiegato Kirkman – se la stagone fosse stata trasmessa regolarmente avreste capito che la prima parte degli episodi erano lenti perché stavano costruendo un qualcosa di più veloce, episodi pieni d’azione che andranno in onda in primavera‘. E per quanto riguarda la terza stagione di The Walking Dead, ‘abbiamo appena finito la terza settimana di scrittura, e siamo costantemente choccati da quello che scriviamo: la terza stagione – ha concluso Kirkman – sarà una cosa insana‘.

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