The Voice of Italy: tanti talenti alla ricerca della personalità

The Voice of Italy: tanti talenti alla ricerca della personalità

The Voice of Italy 2: tanti talenti alla ricerca della personalità

    Si è conclusa la prima fase di The Voice of Italy, la trasmissione di Rai2 condotta da Federico Russo, con l’ultimo appuntamento di mercoledì 9 aprile targato Blind Audition (audizioni al buio). I quattro coach Raffaella Carrà, J-ax, Noemi e Piero Pelù hanno completato i loro team con 16 Voci ciascuno. I nuovi entrati sono ben undici, Sara Gozzi in coppia con Marco Galeone, Claudia Megré, Angela Pascucci, Valentina Ranalli, Valentina Sarto, Andrea Nocera, Dejanira Giannarelli, Benedetta Caretta, Lorenzo Pagani, Andrea Ori e Dylan Magon.

    Dal prossimo mercoledì 16 aprile i componenti di uno stesso team dovranno sfidarsi tra loro. Ogni coach, ovvero, Raffaella Carrà, Piero Pelù, J-Ax, Noemi, ha accuratamente selezionato i cantanti che ha ritenuto più idonei a se stesso per timbro, genere musicale, personalità, intonazione e naturalmente talento. Sono stati comunque molti però i ragazzi validi e preparati che non sono passati. Resta il fatto che un vero artista sa quanto sia dura emergere ed auguro ad ognuno di loro di non mollare mai.

    La puntata dello scorso mercoledì mi ha annoiato a morte ed anche gli stessi giurati sembravano della stessa idea. Si, ok, le audizioni vanno bene ma in quel modo lento e ripetitivo no. Sarebbe meglio partire direttamente con le sfide senza tante storie, rendendo tutto più dinamico ed avvincente.

    Poi, magari, in ogni puntata lasciare uno spazio ai provini degli sfidanti in gara. I conduttori Federico Russo e Valentina Correani sono molto amati dal pubblico giovane che li segue da Mtv alla radio ed altro ancora.

    Interessante è stato il fenomeno di Suor Cristina che, in soli tre giorni, ha ottenuto ben quaranta milioni di visualizzazioni su youtube. La suora dei record ora è corteggiata da tutte le riviste, i fans l’acclamano, ormai la si può definire una vera star. La scelta dei giudici è decisamente alternativa. Dimostrazione del fatto che un cantante di professione non è necessariamente adatto a fare tv. Sono tutti professionisti del campo musicale ma a volte mancano di personalità.

    Mi sorge spontaneo il paragone con le prime edizioni di “X Factor” dove Morgan, Mara Maionchi e Simona Ventura mi facevano letteralmente cadere dal divano per le risate. Ogni programma è a se quindi, diamo una chance a questa edizione di “The Voice of Italy” e stiamo a vedere confidando in un pizzico di adrenalina in più.

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