The Voice of Italy 2, Piero Pelù: ‘Sono in missione per conto del dio del rock’

A The Voice of Italy 2 la Toscana è super rappresentata da Federico Russo e Piero Pelù: i due sono stati ospiti di TvTalk

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    Il debutto di The Voice of Italy 2 su Raidue è stato analizzato questo pomeriggio da TvTalk: Piero Pelù e Federico Russo sono stati ospiti della trasmissione di Massimo Bernardini per parlare del talent show musicale. Anche se Pelù ha voluto specificare che “The Voice non è un talent (e nemmeno un reality): per me è centrale l’impegno che dedico ai ragazzi. Voglio far sì che la musica rock sia conosciuta anche dalle nuove generazioni. Sono in missione per conto del dio del rock“.

    Il cantante dei Litfiba è stato interrogato sul rischio che la fama dei coach (Pelù, appunto, con Raffaella Carrà, Noemi e J-Ax) possa oscurare i concorrenti. “Molto dipende dal montaggio, ma anche da come gli allenatori affrontano l’impegno verso i ragazzi. Io sono molto concentrato verso la loro formazione“.

    L’artista toscano ha notato che “in passato c’era più spazio per la musica sul piccolo schermo: mi viene in mente un bel programma come Taratatà, con Vincenzo Mollica“. Oggi, in effetti, tutto sembra ridotto quasi esclusivamente ai talent.

    Ma un ex ribelle come Pelù come si trova negli schemi limitanti della televisione? “Normalizzato io? Aspettate le dirette. E in ogni caso non è che posso fare quello che facevo venti anni fa. Non posso più fare il caz**ne, insomma. E comunque facevo il caz**ne parlando di cose serie“.

    Federico Russo, invece, ha parlato della propria esperienza televisiva: da concorrente di un talent show musicale (Operazione Trionfo) a conduttore di un talent show musicale. “In effetti sì, ripensando all’inizio della mia carriera, la spinta principale è venuta da Operazione Trionfo“.

    A proposito di un possibile paragone con Alessandro Cattelan, padrone di casa di X Factor, Russo ha spiegato: “In questo tipo di show Alessandro resta il più bravo di tutti. Noi ci raccontiamo le rispettive esperienze, siamo amici. Sono felice che due ragazzi con il nostro percorso abbiano avuto un’occasione del genere“.

    La chiosa finale è spettata a Pelù, che ha sottolineato: “The Voice of Italy è lo specchio di quello che i ragazzi italiani oggi vorrebbero essere nella vita“.

    Insomma, dopo un esordio che dal punto di vista degli ascolti non è stato entusiasmante ma nemmeno deludente, la seconda edizione di The Voice of Italy dà l’impressione di dover ancora dare il meglio di sé. Voi avete visto la prima puntata? Che ne pensate?