The Voice of Italy 2, i giudici tra conferme e dubbi: parlano Raffaella Carrà e Piero Pelù

The Voice of Italy 2, i giudici tra conferme e dubbi: parlano Raffaella Carrà e Piero Pelù

Le ultimissime sui prossimi giudici di The Voice of Italy 2

    A febbraio 2014 dovrebbe rivedere la luce su RaiDue The Voice of Italy 2. I giudici non sono ancora certi, ad eccezione della mancata conferma di Riccardo Cocciante, deciso a chiudere il capitolo talent dopo la vittoria della sua pupilla Elhaida Dani. Per ora, ad esprimersi sulla faccenda sono solo Raffaella Carrà e Piero Pelù.

    Entusiasta come non mai e nel pieno della promozione del suo nuovo album, Raffaella Carrà sarà tra gli ospiti di Sanremo 2014 e figurerà nuovamente tra i coach di The Voice of Italy 2. La conduttrice più amata non nasconde il grande apprezzamento per il talent show targato RaiDue: ‘E’ un programma che mi piace perché mi emoziona, è bellissimo farsi sedurre da una voce. Erano quattro anni che non facevo tv ed è stata un’esperienza bellissima, anche se mi è pesato molto dover eliminare i ragazzi nella seconda fase‘. Colpita favorevolmente anche da X Factor, non ne ravvisa la capacità di coinvolgere emotivamente ma comunque sottolinea il valore dello scouting di cantanti grazie alla TV: ‘Sono validi e i ragazzi che partecipano non sono dilettanti, sono preparati, hanno alle spalle band e piano bar, molti di quelli finiti poi in classifica provengono da Amici o X Factor. Come farebbero a emergere altrimenti? Non ci sono più i talent scout che giravano per festival, questi format sono una specie di master universitari. Mi piacerebbe che non ci si limitasse alla musica e discuto da due anni con Rai1 di produrre un talent per showmen e showwomen che ballino, cantino e intervistino come me‘.

    E se l’instancabile Raffa snocciola idee su musica e TV, il giudice rock Piero Pelù mantiene le riserve sulla sua partecipazione a The Voice of Italy 2: ‘Mi sono divertito a fare il coach ma non ad essere giudice. L’idea di valutare i concorrenti con le spalle voltate, senza vederli in faccia, è una genialata, però. Una bella soluzione creativa per farli crescere senza esserne influenzati.

    Ma non so se parteciperò alla nuova edizione. Alcune cose non mi sono piaciute, soprattutto nelle scelte dei brani da destinare ai ragazzi in gara. Il mio ruolo è quello di insegnare a cantare il rock, non l’hip-hop che non sopporto. Ma con i colleghi mi sono trovato benissimo, dalla Carrà a Riccardo Cocciante, professionisti esemplari, a Noemi, che ha un grande futuro davanti‘. E proprio di quest’ultima, gloria di X Factor tra le altre cose, non è nota la volontà di partecipare o meno al talent show.

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