The Sarah Connor Chronicles (forse) chiude, ma arriva Terminator Salvation: The Future Begins

The Sarah Connor Chronicles (forse) chiude, ma arriva Terminator Salvation: The Future Begins

Chiusura anticipata per Terminator: The Sarah Connor Chronicles: la serie avrebbe dovuto avere 13 episodi, ma sarà una puntata puntata di due ore a terminare un prodotto su cui forse si sono riposte troppe aspettative

    brian austin green

    Chiusura anticipata per Terminator: The Sarah Connor Chronicles: la serie avrebbe dovuto avere 13 episodi, ma sarà una puntata puntata di due ore a terminare un prodotto su cui forse si sono riposte troppe aspettative: nell’attesa di vedere il finale, lo show runner e produttore esecutivo della serie, Josh Friedman e l’attore Brian Austin Green hanno risposto ad alcune domande nel corso di una conferenza stampa.

    Vi diciamo subito che Josh Friedman è stato molto poco loquace, quindi nessuno spoiler è venuto fuori: il produttore ha solo spiegato che hanno cercato di fare un buon lavoro per raccontare una serie sci-fi che non “piegasse” le leggi dello spazio tempo, spiegando che molto spesso gli sceneggiatori si fermavano per discutere le implicazioni di viaggi nel tempo. Friedman ha inoltre aggiunto che la teoria del caos “abbonda” nella serie, e che l’hanno sempre tenuta in mente, avendo chiaro cosa era possibile e cosa non era possibile fare: una tesi confermata da Brian Austin Green, che ha dichiarato come gli sceneggiatori hanno fatto un buon lavoro con i viaggi nel tempo, non abusandone per nulla. L’attore ha anche aggiunto di essere poco interessato a come è stato “integrato” nella mitologia della serie, quello che gli interessa è fare un buon lavoro e piacere ai fan.

    Friedman ha invece detto che semmai ci sarà una seconda stagione, sarà incentrata anche su Cameron e sul suo desiderio di sembrare più umana, e quanto agli ascolti bassini dello show (11 milioni la prima puntata, 5.3 la terza – il dato più basso – e 6.7 quella trasmessa lunedì scorso), lo showrunner ha spiegato che è difficile creare una serie che piaccia sia ai fan di Terminator che a tutti gli altri: “In ogni caso, ha concluso Friedman, se la serie sarà rinnovata per una seconda stagione siamo pronti ad andare avanti: ho un’idea che può durare per tre/quattro anni, e state certi che nelle prossime stagioni vedrete più humor”.
    E sempre a proposito di Terminator, inizieranno il 5 maggio in New Mexico le riprese di “Terminator Salvation: The Future Begins”, quarto capitolo della saga inaugurata nel 1984 che dovrebbe fare da capitolo prima di una nuova trilogia. Scritto da John D. Brancato e Michael Ferris, Terminator 4 sarà diretto da Joseph “McG” McGinty Nichol, regista di Charlie’s Angels: non ci sarà – per ovvi motivi – Arnold Schwarzenegger, ma a prendere il ruolo che fu di John Connor sarà nientemeno che Christian Bale; del cast farà parte anche l’attore australiano Sam Worthington, attualmente impegnato sul set di Avatar di James Cameron (il regista dei primi due capitoli, ndr). Il film uscirà nelle sale il 22 maggio 2009, e se sulla trama vige per ora il segreto più totale, la nuova trilogia dovrebbe iniziare da quando Skynet ha distrutto gran parte dell’umanità in un olocausto nucleare: un gruppo di sopravvissuti guidati da John Connor tenteranno di fermare e lottare contro le macchine: potrebbero esserci (ma non è detto) anche sdei riferimenti alla serie tv trasmessa appunto dalla Fox.

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