The Mist – La Nebbia, di Frank Darabont (video e fotogallery)

Una nebbia tanto improvvisa quanto misteriosa avvolge un’intera cittadina, con molti degli abitanti che resteranno intrappolati in un supermercato, e oltre alle misteriose bestie nascoste nella nebbia dovranno fare i conti con la bestia che alberga in ognuno di noi quando le regole del vivere civile della società saltano improvvisamente…

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    Una nebbia tanto improvvisa quanto misteriosa avvolge un’intera cittadina, con molti degli abitanti che resteranno intrappolati in un supermercato, e oltre alle misteriose bestie nascoste nella nebbia dovranno fare i conti con la bestia che alberga in ognuno di noi quando le regole del vivere civile della società saltano improvvisamente…

    Dopo “Le ali della libertà” e “Il miglio verde”, la ditta Stephen King – Frank Darabont si ritrova per “The Mist” (la nebbia, ndr), racconto breve del Re contenuto nella raccolta “Scheletri”, e anche se non sono una gran fan dei film tratti da libri e racconti di Stephen King (a parte quando dietro la macchina da presa ci sono mostri sacri come Kubrick e De Palma, o, come in questo caso, Darabont), questo “The Mist” viene promosso a pieni voti: le quasi due ore della pellicola scorrono via piacevolmente, non c’è mai un momento di calma piatta (e se c’è, è alquanto inquietante), la psicologia dei personaggi è poco abbozzata (ma l’intento del film era tutt’altro) e gli effetti speciali (realizzati con un budget di ’soli’ 18 milioni di dollari) alquanto “de paura”: a rendere più claustrofobico il tutto, il fatto che per la gran parte del film l’azione è incentrata in un luogo solo, ma laddove “1408” (tratto sempre da un racconto di King) faceva sbadigliare dalla noia, questo film ti tiene incollato alla poltrona. Contrariamente a quanto avviene nel libro, inoltre, Darabont fornisce anche spiegazioni al fenomeno “nebbia misteriosa”, rifacendosi in parte ad altri particolari del mondo kinghiano che sono comunque comprensibili anche a chi non ha mai letto King, e cambia in toto il finale (molto più ‘chiuso’ rispetto al racconto, e che ha riscosso anche il gradimento del Re.

    Curiosità:

    - la protagonista femminile del film avrebbe dovuto essere Kate Walsh (Addison Montgomery in Grey’s Anatomy), ma la creazione di Private Practice, spinoff dell’altra serie medica, ha fatto saltare il tutto: al suo posto, una vecchia conoscenza dei fan di X Files, Laurie Holden;

    - non esiste un finale alternativo per questo film: come condizione per firmare il contratto, il regista ha chiesto alla casa di produzione che il finale da lui scelto fosse quello poi “mandato in onda”.

    VOTO: 8,5 – Ben diretto, accattivante, coinvolgente, un finale da brivido: cosa volete di più dalla vita?

    The Mist – Trailer

    The Mist – Trailer #2