The Mentalist, Bruno Heller spiega il finale della terza stagione

The Mentalist, Bruno Heller spiega il finale della terza stagione

Bruno Heller spiega il finale della terza stagione di The Mentalist e anticipa qualcosina sulla quarta stagione

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    Il season finale della terza stagione di The Mentalist si è concluso con un cliffhanger che ha sollevato molte domande sul futuro dello show e di uno dei suoi protagonisti principali; in un’intervista ad Entertainment Weekly, il creatore Bruno Heller ha risposto a qualche domanda, anticipando anche qualcosina sulla quarta stagione, ma vi invitiamo a non leggere altro se non amate le anticipazioni e non siete a pari con la messa in onda americana.

    Nel season finale da due ore della terza stagione di The Mentalist, intitolato “Strawberries and Cream”, abbiamo visto l’incontro tra Patrick Jane (Simon Baker) e Red John, conclusosi con un omicidio…quello di Red John ad opera di Jane. Potete vederlo nel video qui sotto.



    In un’intervista ad EW.com Bruno Heller ha spiegato che la decisione di far sì che l’incontro tra Jane e Red John fosse un season finale e non un series finale sarà spiegato all’inizio della prossima stagione: “Jane voleva sapere se quello è veramente Red John, e quel tizio gli ha fornito delle prove, ma la domanda rimane: Era veramente Red John? E, domanda ancora più importante, come farà Jane a farla franca dall’accusa di omicidio?”.

    Il creatore non ha confermato o smentito che quello fosse/non fosse Red John, “ognuno in quella scena vede quello che vuole, Patrick sembrava convinto, alcuni dei telespettatori non sono invece certi: Red John è un maestro in trucchetti mentali, se Red John avesse volute morire, magari ha scelto di farlo così, o magari voleva che Jane pensasse lui fosse morto”.

    Come che sia, di sicuro “Strawberries and Cream” non sarà l’ultima volta in cui sentiremo parlare di Red John, visto che – Heller dixit – se anche uccidessimo il nostro peggior nemico, questa non sarebbe la fine della storia, ma l’inizio di un’altra.

    La scena che avete visto parlava solo di vendetta, un piatto che va servito freddo ma anche dopo che l’avete mangiato freddo siete ancora arrabbiati. Penso fosse una scena ‘potente’, anche grazie alla calma e alla normalità che la circondava”.

    Chiudiamo con la possibilità di uno spinoff da The Mentalist, che Heller ha definito “tentatrice: una delle cose più belle di certi show che durano per anni è la presenza di persnaggi secondari che prendono vita, potremmo assolutamente fare uno spinoff: ora come ora non ci sto pensando, ma non si sa mai”, ha concluso il creatore.

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