The Leftovers, su HBO il ritorno di Damon Lindelof (insieme a Tom Perrotta)

The Leftovers, su HBO il ritorno di Damon Lindelof (insieme a Tom Perrotta)

The Leftovers, su HBO il ritorno di Damon Lindelof insieme al romanziere Tom Perrotta, autore del romanzo da cui lo show è tratto

    LEFTOVERS

    Poche settimane dopo aver annunciato di essere pronto per un suo ritorno in tv, Damon Lindelof si accasa con HBO, per cui sarà sceneggiatore di The Leftovers (Svaniti nel nulla nell’edizione italiana), una serie drammatica basata sul libro di Tom Perrotta, autore insieme a Lindelof dell’adattamento televisivo del pilot: se poi le cose andranno come devo andare – leggi: HBO ordinerà lo show per una stagione completa – Lindelof sarà showrunner del progetto, ossia sarà coinvolto nella produzione giorno per giorno della serie.

    Cosa fareste se un giorno – nel libro il 14 ottobre – un numero imprecisato di esseri umani svanissero – e se voi foste quelli rimasti sulla Terra? La cosa accade ad alcuni cittadini di Mapleton, che un bel giorno si risvegliano come se il giorno del Rapimento predetto dalla Bibbia si fosse avverato, ossia con i loro vicini che, da un momento all’altro sono spariti nel nulla, una cosa che cambierà amicizie, matrimoni, ma anche rapporti familiari come quelli tra genitori e figli.

    Protagonista del libro, e dello show, sarà Kevin Garvey, il nuovo sindaco di Mapleton, che farà di tutto per far superare il trauma alla sua comunità… e anche a se stesso, considerato che sua moglie Laurie si è unita ai ‘Colpevoli sopravvissuti’, culto che rispetta il voto di silenzio, e che suo figlio Wayne, dopo aver lasciato l’università, ha seguito tale ‘Santo Wayne’. L’unica rimasta accanto a Kevin è Jill, completamente diversa dalla dolce ragazzina che era una volta; ad aiutare Kevin sarà anche Nora Durst, una donna che quel 14 ottobre ha perso tutta la famiglia, e che vuole ricominciare tutto da capo.

    E’ questa la trama di The Leftovers, pilot HBO basato sull’omonimo libro di Tom Perrotta, che sceneggerà il pilot insieme a Damon Lindelof, showrunner del progetto scelto dalla Warner Bros TV con cui l’ex autore di Lost ha recentemente firmato un contratto per tornare a dedicarsi ad un progetto televisivo. Contrariamente a quanto potrebbe sembrare, la serie non è fantascientifica (genere che Lindelof aveva escluso a priori) ma racconta le vite dei vari protagonisti e il loro doversi adattare ad un evento tanto strano quanto ‘personale’: come può la gente rifarsi una vita, dopo che ha perso all’improvviso figli, genitori o marito/moglie, amici e conoscenti vari?

    Secondo Deadline, HBO ha acquistato i diritti del libro poche settimane prima dell’uscita del libro, pubblicato con il nome di Svaniti nel nulla in italiano; anche Lindelof ha letto il romanzo e se ne è innamorato (così come Stephen King, che lo ha recensito definendolo ‘in parole povere, il miglior episodio di Ai confini della realtà che abbiate mai visto‘), e si è subito messo in contatto con la rete via cavo, in cui da tempo voleva lavorare.

    Una volta scaduto il suo contratto con ABC Studios, Lindelof ha incontrato l’autore del libro, i due hanno parlato di come avrebbe dovuto essere la serie e lavoreranno alla sceneggiatura subito dopo l’estate, quando Lindelof concluderà i suoi impegni cinematografici.

    Secondo quanto rivelato da Lindelof in un’intervista a Vulture (uscita alle 18.30, ora italiana, mezz’ora dopo che abbiamo pubblicato il post), galeotta è stata proprio la recensione di King, in seguito alla quale ha comprato il libro che ha letto in due giorni: contattati i suoi agenti per sapere se qualcuno aveva già comprato i diritti del libro (sì, HBO, è stata la risposta) ha fatto sapere alla rete il suo interesse. ‘Quando duecentomilioni di persone svaniscono senza lasciare traccia e senza alcuna spiegazione razionale, non puoi più essere ateo – ha detto Lindelof – questo libro ci riporta in un tempo e un luogo dove le vite di tutti erano scandite dai voleri degli dei dell’Olimpo o del paradiso e tenta di spiegarci questi eventi, cosa che si allinea al livello meta di Lost‘. Ad attrarre l’autore anche la ‘storia morale’ che tormenta quelli rimasti sulla Terra, ‘ci guardiamo allo specchio e pensiamo, siamo buoni o cattivi? Il fatto che ci sia stato un rapimento divino e tu non ce l’hai fatta, è un bel punto di partenza per un drama molto basato sui personaggi‘.

    Il libro, nelle intenzioni dello showrunner, sarà comunque solo il punto di partenza degli eventi: ‘Ci saranno grandi cambiamenti e new entry rispetto al libro, già nel pilot introdurremo nuovi personaggi e storyline, il libro è molto ricco e apre molte porte creative, ma non è Game Of Thrones, ha materiale per due, massimo tre episodi‘. Detto che il libro non è fantascientifico, Lindelof ha anticipato che la spiegazione del mistero (perché è avvenuto? Dov’è finita la gente scomparsa?) sarà un punto nodale dello show: ‘Durante le nostre conversazioni io e Tom abbiamo capito che queste domande sono importanti e che la gente deve sapere‘, ha spiegato l’autore a Vulture, aggiungendo di aver consigliato al romanziere di prepararsi per la gente che fa continue domande. Per la cronaca Lindelof – che ha detto a Perrotta ‘Non so se lo sai, ma io sono famoso per non dare risposte‘ – ha detto di essere consapevole che ci saranno persone che non guarderanno mai la sua nuova serie, ma che questo non lo scoraggia: ‘Sono sicuro che ci saranno fan che dopo aver visto il finale di Lost diranno ‘assolutamente no, non ricomincerò un’esperienza del genere’, ma sono stati letteralmente attratto dal concept e dai peronaggi di questa storia, ha fatto muovere i miei pistoni creativi come mai qualcos’altro era riuscito a fare dopo la fine di Lost‘.

    (Immagine iniziale: l’illustrazione del libro per la recensione di Stephen King pubblicata sul The New York Times Sunday Book Review il 29 agosto 2011).

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