The Kennedys, Joel Surnow contestato da alcuni liberal

Un gruppo di ‘fan’ kennediani, capitanati dal consigliere Ted Sorenson, vuole boicottare The Kennedys, miniserie di History Channel sceneggiata da Joel Surnow che non sarebbe storicamente accurata

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    Come non detto: quando, nei mesi scorsi, vi abbiamo parlato di The Kennedys, miniserie che sarà trasmessa da History (ex History Channel) vi avevamo anticipato che c’erano alcune perplessità sulla realizzazione della miniserie a causa delle simpatie del creatore/produttore/sceneggiatore Joel Surnow, creatore di 24 e noto repubblicano mentre i Kennedy sono l’emblema dei democratici. Ebbene, è di pochi giorni fa la notizia che un gruppo di ‘fan’ kennediani, capitanati dal consigliere Ted Sorenson, vuole boicottare la serie giudicandola non accurata storicamente.

    Come avevamo riportato all’epoca, The Kennedys avrà in totale otto puntate, una per ognuno degli otto gli anni presi in esame, dalle elezioni del 1960 che videro trionfatore John F. Kennedy, fino all’assassinio di Robert F. Kennedy nel 1968. La produzione ha anticipato flashback sugli anni passati e rivelazioni sulla relazione tra i fratelli Kennedy, il loro padre e le mogli, promettendo di rivelarci “i segreti della famiglia Kennedy, con un’occhiata al dietro le quinte della Casa Bianca“. Non mancheranno riferimenti ai fatti dell’epoca, dato che nella miniserie verranno raccontate le vicende della Baia dei Porci, la crisi dei missili, le battaglie per i diritti civili ed i legami con la mafia, “tutti eventi – ha spiegato Surnow nei giorni scorsi – che faranno da sfondo alle vite dei Kennedy“.

    C’è però un problema (a detta dei ‘liberal’), a sceneggiare la serie sarà Joel Surnow, uno dei pochi conservatori dichiarati di Hollywood, assieme a Stephen Kronish (anche lui ex 24) ed i critici, tra cui Theodore C. Sorensen, ex consigliere dei Kennedy, dopo aver letto la sceneggiatura del progetto, l’hanno giudicata piena zeppa di errori, con tanto di contro documentario (Stop the Kennedy Smears) ed una petizione per fermare il progetto.

    E’ un assassinio politico – spiega il regista/produttore Robert Greenwaldquasi del tutto basato sul sesso, una soap opera del peggior tipo”. Di qui la decisione di produrre un contro-documentario, che si conclude con “dite ad History Channel che mi rifiuto di guardare quest’abomonio mascherato da ‘storia’”.

    L’accusa a Surnow – come riporta questa mattina anche il Corriere della Sera – è di voler mettere l’accento sugli scandali sessuali che marcarono la saga dei Kennedy, invece di raccontare la storia della loro ascesa al potere e di come catturarono l’immaginazione dell’intera America. In una delle scene – secondo chi ha letto la sceneggiatura – si vede un agente del servizio segreto che invano cerca di attrarre l’attenzione del Presidente mentre fa sesso in una piscina, mentre in un’altra John Kennedy rivela a Bob che gli è impossibile essere monogamo, “perché se non mi faccio una donna nuova ogni due/tre giorni mi viene il mal di testa”. Secondo Sorensen, “ogni singola linea di dialogo tra me ed il Presidente, nello studio ovale o altrove, semplicemente non è mai avvenuta, il testo ha un approccio malizioso e vendicativo”.

    Ma la produzione della miniserie The Kennedys non ci sta, Surnow e Kronish (che, cresciuto idolatrando i Kennedy,anni dopo se ne è distaccato per aver “conosciuto dei lati poco piacevoli“) ricordano come gli standard per produrre una serie per History Channel siano “molto più rigorosi che negli altri network” e che “lo script – prima di essere girato – deve essere ancora rifinito con note bibliografiche ed una verifica legale. Ci siamo basati su libri di non fiction come quelli di Seymour Hersh, Robert Dallek, David Talbot ed altri, se noi ci siamo sbagliati, allora l’hanno fatto anche loro”, le parole dei due sceneggiatori.

    Kronish ammette comunque di essersi preso qualche ‘licenza poetica’, anche se senza alcun intento malizioso, ma per aumentare il pathos o ‘comprimere’ gli eventi: “Non è un documentario – ha detto lo sceneggiatore – è fiction dramatica, vogliamo togliere queste persone da polverosi libri di testo e dargli nuova vita, non abbiamo nessun altro scopo se non quello di essere accurati e di intrattenere il pubblico”.

    È comunque improbabile che “The Kennedys” faccia la fine di “The Reagans”, miniserie preparata nel 2003 da CBS la cui messa in onda fu bloccata dopo le critiche dei conservatori al progetto, di cui erano circolate alcune immagini e parti di copione, che descriveva Ronald Reagan come insensibile verso le vittime dell’AIDS e Nancy Reagan come una credulona ad oroscopi e compagnia bella.

    Ognuno ha il diritto di fare quello che vuole – dice infatti Greenwald – non direi mai che History Channel non ha questo diritto, ma penso che un canale storico non debba fare propaganda politica”. Che sia tutto un parapiglia per fare pubblicità al progetto? Saranno i telespettatori a giudicare…