The Guild, Microsoft compra la sitcom online

The Guild, Microsoft compra la sitcom online
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    Microsoft ha acquistato i diritti della sitcom online The Guild, creata da Felicia Day, attrice nella popolare serie Buffy. Il colosso informatico guidato da Bill Gates produrrà la seconda serie della sitcom e la commercializzerà in dvd, in attesa di un prossimo sbarco in tv. In alto la prima puntata, in chiusura l’ultima della prima serie.

    Che il fervore creativo della rete faccia sempre più gola all’industria dell’intrattenimento non è certo una novità. Tempo fa parlammo della web-serie Quarterlife, nata su My Space e poi acquistata dalla Nbc, ora l’attenzione si sposta su The Guild, altra web-serie dedicata al mondo degli appassionati di giochi di ruolo online diventati i protagonisti di questa fiction da 3-6 minuti a puntata. L’idea è immediatamente piaciuta al popolo del web, che dopo aver visto il numero zero, finanziato dalla stessa ideatrice, ha ‘adottato’ la serie, producendola con donazioni raccolte con il sistema Paypal. Di fatto un ‘ripiego’ per Felicia Day e il co-produttore Kim Evie, che avevano lanciato online la serie nella speranza che qualcuno si facesse avanti per produrre integralmente la sitcom.

    Ma la natura pioneristica del successo della sitcom ha dato i suoi frutti e ha spinto verso la ‘riscossa’, giunta dopo una decina di episodi: forte del successo raccolto su Internet, diventato ormai un fenomeno del mondo web, The Guild ha attirato l’attenzione addirittura di Microsoft che ne ha acquistato i diritti per una cifra non nota, ma sicuramente non ‘bassa’. Microsoft curerà la produzione della seconda serie della sitcom, ora disponibile su Msn video, Zune e Xbox, e metterà in vendita i dvd della prima serie.

    Un successo che Felicia Day vede anche come una ‘rivincita dei Nerds’: “Perché The Guild si affermasse – ha detto la Day – era necessario combattere contro gli stereotipi che vedono i giocatori online come dei ragazzotti brufolosi sempre chiusi nel buio delle loro camere“. Un’immagine ‘tramandata’ già dai primi film che si occuparono del mondo dei videogames, tipo War Games per intenderci, nel quale un ragazzino smanettone stava per scatenare la terza guerra mondiale riuscendo però a fermarla entrando nella ‘mente’ del super computer con tanta voglia di ‘giocare’. Ma i giochi di ruolo – come World of Warcraft cui fa indiretto riferimento la serie – non raccolgono ragazzi soli, disadattati, incapaci di stringere relazioni sociali, anzi: come afferma la Day, uno degli obiettivi della serie è proprio quello di dimostrare che in un sistema sociale sempre più sfaldato i giovani cercano disperatamente una ‘comunità’ ricreandola virtualmente in base anche ai propri interessi. Una vita virtuale che non soffoca quella vera, ma che al contrario le dona nuova vitalità.

    Chissà se la serie approderà anche in tv: per adesso il futuro online è assicurato. In basso l’ultima puntata della prima serie.

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