The Following: le novità per lo show di Kevin Williamson con Kevin Bacon [FOTO+VIDEO]

Comic Con 2012, le novità per The Following: interviste a Kevin Williamson, James Purefoy e Kevin Bacon, le foto e i video

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    Nei giorni scorsi al Comic Con 2012 di San Diego è stato presentato il pilot di The Following, una delle serie tv più attese della stagione televisiva che andrà in onda in midseason su FOX: quindici gli episodi previsti, sceneggiati da Kevin Williamson (Scream, The Vampire Diaries), e con protagonista Kevin Bacon nel ruolo di Ryan Hardy, profiler in pensione dell’FBI che viene richiamato in servizio quando Joe Carroll, un killer (James Purefoy) che ha catturato anni prima, scappa di prigione. Per saperne di più sullo show, non vi resta che leggere oltre!

    Il team capitanato da Hardy, e composto dagli agenti Jennifer Mason (Jeananne Goossen) e Mike Weston (Shawn Ashmore) dovrà catturare l’assassino, che sfrutta i social media per alimentare una sorta di culto degli omicidi seriali, creando una rete di serial killer sparsi negli Stati Uniti. Nel cast di The Following anche Natalie Zea (è Claire Matthews, moglie del killer) e Kyle Catlett (suo figlio Joey)

    Nel maggio scorso Kevin Williamson aveva parlato ad IGN del suo nuovo progetto, che ha concepito “sedici o diciassette anni fa: stavo sceneggiando Scream [da cui potrebbe essere tratta una serie tv, ndr] e l’idea mi è venuta proprio in quei giorni, l’ho messa in una scatola: avevo pensato ad una serie, poi ad un film, poi ad una graphic novel… ma niente sembrava funzionare, finché nei mesi scorsi non mi è sembrato il momento giusto per tornare a lavorarci su”.L’autore ha anche parlato della scelta di scritturare Kevin Bacon per questa serie tv, “pensavo sarebbe stato un progetto che gli sarebbe piaciuto fare, e ora che lo conosco un po’ meglio, so che è esattamente il tipo di progetto che è nelle sue corde: gli piace la tv e gli piacciono i thriller, penso che gli piaccia proprio il progetto e non solo interpretare un agente dell’FBI”. All’epoca Williamson non aveva voluto parlare molto del progetto, limitandosi a dire che “faremo i conti con un uomo che, mentre era in prigione, aveva accesso ad internet per una strana catena di eventi: non avrebbe mai dovuto avere l’accesso a internet, invece si è collegato alla rete e non sanno chi abbia contattato… potrebbe essere chiunque nel mondo”. [CONTINUA DOPO IL VIDEO]
    Per quanto riguarda invece il concept, lo show è già stato sviluppato per un paio di stagioni, la prima avrà 15 episodi e scopriremo come il serial killer – fanatico di Edgar Allan Poe, come dimostra la maglietta che FOX ha preparato per il Comic Con e che trovate nella gallery – abbia programmato il suo piano e lo vedremo svilupparsi, ma anche come l’FBI e il personaggio di Kevin Beacon tentino di anticipare le sue mosse. “Sarà un po’ come in 24, Kiefer Sutherland aveva sempre problemi da risolvere, in The Following il problema sarà anticipare il killer ed impedire che ammazzi la gente… e sfortunatamente – affermava Williamson – un sacco di gente morirà”. [CONTINUA DOPO IL VIDEO]

    Rispetto a quanto scritto nei giorni scorsi, gli aggiornamenti dal Comic Con sono relativamente modesti: l’autore ha in particolare rivelato che sì, The Following sarà avvincente e lascerà l’audience senza fiato, ma la radice dello show è una storia d’amore. Non è chiaro di che amore si tratti, ma oltre a confermare l’attrazione di Carroll per Poe (“il romanticismo di Poe avrà una grande influenza su di lui”, parola di autore), Williamson ha spiegato che ogni settimana dello show sarà un diverso capitolo nel libro che il killer sta scrivendo, e che il personaggio di Bacon vuole riscrivere la storia concepita da Joe.

    Il titolo dello show – ma fin qui c’eravamo arrivati da soli – è un riferimento alla rete web di serial killer creata da Carroll per proteggersi e per far sì che la gente lo emulasse (The Following/Il seguito): per la cronaca, una delle componenti chiave dello show è il fatto che il telespettatore non saprà mai se un personaggio è coinvolto o no in questo seguito di Carroll. Questa è un’anticipazione fatta da Marcos Siega, già collaboratore di Williamson in The Vampire Diaries che ha diretto il pilota, più altri quattro episodi (incluso il finale); a conferma della qualità della serie troviamo registi del calibro di Jon Cassar (“24″, “Terra Nova”), Phil Abraham (“Mad Men”, “The Walking Dead”), Liz Friedlander (“The Secret Circle”, “The Vampire Diaries”) e Nick Gomez (“The Shield”, “Dexter”, “Damages”). Le riprese si svolgeranno a New York.

    Originariamente Williamson aveva concepito solo una prima stagione, per i tre aggiuntivi ringraziamo le insistenze di FOX, che in compenso ha concesso agli autori una maggiore libertà creativa sul fronte “sequenze horror”, anche se quando il prodotto andrà in onda verranno tagliate le scene più cruente – pare che nel pilot ci fossero delle brutali uccisioni su animali – che potrebbero essere usate come extra nella versione dvd e Blu-ray/.

    Per finire, la parola è passata ai protagonisti: James Purefoy ha definito il suo personaggio “non il tipico serial killer“, descrivendosi come affascinante, carismatico, subdolo, incredibilmente intelligente e anche manipolatorio. Affetto da un senso di impotenza sin da quando era giovane, vuole avere il totale controllo e potere della sua vita e pure di quelle di chi gli sta vicino. Violento, uccide le sue vittime asportandogli gli occhi, seguendo l’idea della “bellezza della morte” raccontata da Poe, e il fatto che gli occhi siano lo specchio dell’anima. L’attore ha anche confessato di aver cercato su internet dettagli sui serial killer, ma che nessuno lo rappresentava.

    Kevin Bacon ha confessato di essere stato attratto dalla sceneggiatura che, nonostante lo spaventasse a morte, era impossibile non leggere: da tempo cercava di interpretare un personaggio che fosse si un eroe, ma un eroe incasinato, e pensa che il suo Hardy sia un personaggio “danneggiato” e che abbia molta strada da fare per riprendersi in mano la sua vita. La caccia a Carroll, però, lo rimetterà sulla strada giusta.

    Apparizione a sorpresa, infine, per Shawn Ashmore, uno dei collaboratori di Hardy che ha scritto una tesi sui primi casi di Carroll e che ha colto al volo l’occasione di poter studiare il soggetto da vicino e di poter lavorare a fianco del suo eroe (Hardy). Il suo personaggio – uno che preferisce studiare, piuttosto che andare sul campo – conosce Poe, Carroll e Hardy più di chiunque altro, e per interpretare al meglio un agente dell’FBI, l’attore ne ha incontrati diversi (che pare si vestano in maniera differente a seconda del dipartimento cui sono assegnati) e ha guardato su YouTube interviste con veri serial killler.

    Post originariamente pubblicato l’undici luglio 2012 e aggiornato il 15 luglio 2012.