The Big C, ridere e riflettere (con successo) sul cancro – foto e video

The Big C, ridere e riflettere (con successo) sul cancro – foto e video

The Big C, ridere e riflettere (con successo) sul cancro - foto e video

    Può una serie trattare un argomento serio come il cancro strappandoci qualche risata e molte riflessioni? E’ la scommessa di Showtime con The Big C, che nei giorni scorsi ha debuttato con 1.154 milioni di telespettatori, il miglior risultato (relativamente ad una premiere) della rete da otto anni a questa parte, cui vanno aggiunti gli ulteriori 429.000 telespettatori della replica, ed il 1.6 milioni che avevano visto la puntata online, anche grazie al traino di Weeds, che con la sua premiere (messa in onda originale + repliche) ha ottenuto 1.9 milioni di telespettatori).

    Detto che è ancora troppo presto per gridare al capolavoro dopo solo il pilota diretto da Bill Condon, The Big C, metà tra la commedia e il dramma, è una dark comedy che unisce umorismo nero ad un’ottima recitazione: creata e sceneggiata da Darlene Hunt, produttrice esecutiva (già dietro a “Will & Grace” e “Good Morning Miami” quale sceneggiatrice) assieme a Laura Linney, Neal Moritz e Vivian Cannon, la serie vede protagonista Laura Linney (tre volte nominata al premio Oscar) nel ruolo di Cathy Jamison, moglie, casalinga ed insegnante piuttosto noiosa, la cui vita è destinata a cambiare quando scopre di avere un cancro.

    Contrariamente alla scelta che buona parte di noi farebbe, Cathy decide di tenere per sé la notizia, senza dirlo né all’immaturo marito Paul (James Platt), al figlio Adam (Gabriel Basso) o al fratello Sean (John Benjamin Hickey), ambientalista radicale che si scaglia contro il surriscaldamento globale e i rifiuti tossici. La scoperta di avere poco più di un anno di vita, però, porterà la nostra a gettare quella maschera educata e perbenista tanto cara a Bree delle Casalinghe Disperate.

    La trasformazione si vedrà sul lavoro – Cathy ‘maltratterà’ gli studenti a scuola e sfiderà una delle sue alunne più ribelli (Andrea/Gabourey Sidibe, che ha sfiorato l’Oscar con Precious) a dimagrire in cambio di soldi – ma anche nella vita privata, dove Cathy diventerà una sorta di carro armato pronta a reagire agli scherzi del figlio (micidiale la scena alla fine del pilot, in cui la nostra mette in scena una vendetta che…scopritelo da soli), ma anche a far valere le proprie ragioni con la vicina di casa Marlene (Phyllis Somerville) e con il progettatore d’esterni che vuole farle un angolo barbecue invece della piscina.

    Come già Nurse Jackie e Weeds, The Big C (in cui vedremo come guest star Brian Cox, Liam Neeson, Cinthya Nixon e Idris Elba) ha raccolto un successo di pubblico e critica, e se il cancro verrà trattato in maniera ‘leggera’, la creatrice Darlene Hunt ha messo le mani avanti sottolineando come lo show non prenderà in giro nessuno: “Il cancro non è una cosa divertente, ma lo sono le persone; e il modo con cui scelgono di fare i conti con situazioni differenti, possono essere ilari a prescindere dalle circostanze”.

    La Hunt ha fatto il paragone con M*A*S*H, serie di gran successo andata in onda 11 anni su CBS (dal 1972 al 1983), che è “una comedy ambientata in tempo di guerra che non ha paura di mostrare cose dark o tristi, e fare i conti con la morte: mi piace rendere divertenti le cose che non lo sono, e far ridere la gente su cose che possono essere dolorose: M*A*S*H è il mio show preferito, e vorrei fare qualcosa di simile”, ha detto la creatrice.

    Ad aiutare la Hunt a non scadere nel ridicolo sarà la producer Jenny Bicks, che ha avuto un cancro al seno e che ha dovuto parlare di cancro in Sex And The City: “Penso di avere l’esperienza necessaria per scrivere in bilico su quella linea sottile tra drama e comedy – ha detto – è molto difficile trovare il tono giusto per questo show, dove la gente deve ridere e piangere, tutto in un singolo episodio”.

    E se siete preoccupati che la malattia della protagonista sia un limite per la serie, la Hunt ha spiegato che “la prima stagione sarà ambientata d’estate, l’anno prossimo saremo invece in autunno: se dovessimo durare sei anni – ha detto la creatrice – copriremmo appena 18 mesi di vita di Cathy”.

    Chiudiamo dicendo che se noi amiamo Cathy, la sua interprete ha rivelato che a volte la Jamison non le piace, “a volte può essere rude, ma non sa chi sia e proprio per questo mi ispira simpatia: prima del cancro non viveva, e questo per me è interessante, c’è del potenziale per crescere”. Ma più che il personaggio, Laura Linney si è avvicinata allo show per l’argomento cancro, “mi piace quello che The Big C tenta di fare, e l’essere consapevole della difficoltà di farlo: mi piace impegnarmi in progetti che siano onesti, e non c’è niente di più onesto della morte”.

    The Big C – Trailer For New Showtime Series


    The Big C – Dietro le quinte

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