The Voice of Italy, i quattro finalisti si raccontano in conferenza stampa

The Voice of Italy, i quattro finalisti si raccontano in conferenza stampa

I finalisti di The Voice of Italy si raccontano in conferenza stampa

    The Voice of italy conferenza stampa

    I quattro finalisti di The Voice of Italy Veronica De Simone, Silvia Capasso, Elhaida Dani e Timothy Cavicchini, in vista dell’ultima puntata di giovedì 30 maggio 2013, hanno tracciato un bilancio di questa esperienza che li ha visti arrivare, settimana dopo settimana, in fondo alla prima edizione del talent show targato Rai2.

    Durante la conferenza stampa che si è tenuta nello studio di The Voice di via Mecenate a Milano, i quattro concorrenti hanno giudicato positiva la loro partecipazione al programma. Silvia Capasso l’ha definita “un fulmine a ciel sereno. Credevo che The Voice fosse il solito talent un po’ scontato, invece è stata una grande opportunità; speriamo di arrivare alla gente a casa perché è quello che conta”. Per Elhaida Dani è stata un’esperienza “diversa da quelle che ho vissuto fino ad ora: vivo per la prima volta fuori dal mio Paese, da sola, è stato forse un po’ più difficile degli altri, ma molto bello; speravo di arrivare fino a qua e sono molto contenta”.

    Veronica De Simone ha speso parecchie parole a favore del programma, ma anche del suo coach, Raffaella Carrà: “E’ iniziato tutto come un gioco e sta finendo come una vera e propria sfida. Non mi aspettavo di arrivare fino a qui, è un sogno che si realizza; mi ha stravolto la vita e quando tornerò a casa mi sentirò comunque vincitrice. Poter ballare e cantare con Raffaella e poter far ascoltare il mio inedito, che ho scritto io, è stata proprio una fortuna. Eravamo alla ricerca di un posto per la qualità e la nostra personalità e The Voice è stato il talent giusto, nel posto giusto, al momento giusto”. Anche il bel Timothy Cavicchini è “felice di essere qui, sono pure rimasto l’unico maschietto in gara. E’ stato un percorso inaspettato e sottovalutato da parte mia, che si è rivelato appagante, vincente, pieno. Ho portato me stesso, non ho modificato nulla della mia persona, spero che piaccia questo e, se sono qui, probabilmente sì”.
    The Voice studio

    Durante l’incontro si è parlato anche del rapporto dei quattro cantanti con i coach di riferimento. Per Veronica lavorare con la Carràè stata una grande emozione, Raffaella è pazzesca, ha una grande esperienza, mi ha insegnato tantissimo. Posso solo ringraziarla per la grande opportunità di lavorare con lei”. Silvia ha parlato dei consigli ricevuti da Noemi, come, ad esempio, “mollare un po’ il freno a mano perché sono sempre tirata”; il merito di Pelù, secondo Timothy, è “riuscire a far esternare la propria personalità ad ognuno dei concorrenti”; Elhaida, infine, ha definito Coccianteun grande artista e una persona molto umana. Sono una ragazza molto sensibile e mi ha detto di trasmettere al pubblico non solo la tecnica, ma anche la mia emotività. Lo voglio ringraziare tanto per questo, per avermi sempre scelta, grazie Riccardo.”

    E sul futuro dei quattro finalisti il primo a pronunciarsi è Timothy: “Ognuno di noi avrà un ‘poi’, ci sarà chi scriverà brani e chi ritornerà alla sua vita. Io vorrei portare avanti un progetto perché penso che un cantante che si vuole bene debba portare avanti un progetto e proiettarsi a lungo termine. Le personalità forti vincono e, sì, ci sto pensando, ci si sta pensando, in generale”, ha dichiarato, facendo intendere che i quattro concorrenti – come sempre accade in vista della fine di un talent – stiano lavorando al loro album post The Voice.

    Se Timothy, però, è già concentrato sulla sua carriera, Veronica, invece, pensa al presente: “Su questo palco l’immaginazione vola e sto provando a pensare ad oggi; ho tanti progetti, ma preferisco parlare di speranze: se è questo che dobbiamo fare, verrà naturale”. Della stessa idea anche Elhaida – “Penso che tutto debba andare in modo naturale, come per tutti noi” – e Silvia, che dichiara: “Le cose verranno da sé, giorno per giorno. Ovvio che, arrivati fino a qui, se è un sogno che si realizza, dobbiamo farlo realizzare”.
    The Voice of Italy conferenza stampa finalist

    E in un mondo televisivo costellato da talent show, X Factor e Amici in primis, non poteva mancare una riflessione su questa tipologia di programmi.

    Timothy tiene a precisare che The Voicenon è un talent, ma un live show”; Veronica ammette che prima la sua idea sui talent “era molto negativa. The Voice è diverso, questa è una grande possibilità: possiamo partecipare a The Voice e esibirci con una band in un vero show”. Tra una chiacchiera e l’altra, poi, si scopre che Elhaida e Silvia hanno un excursus simile a quello di Chiara Galiazzo, la vincitrice di X Factor 6: entrambe le ragazze, infatti, sono state scartate sia da Amici sia da X Factor. “Nel 2010 sono stata scartata ai provini di Amici, non ho superato neanche la prima fase”, ha confessato Elhaida. Esperienza analoga per Silvia, che non risparmia una critica ai talent targati Mediaset e Sky: “Idem sia con Amici sia con X Factor. The Voice fa la differenza, qui mi è bastato mandare una mail. Non è il classico talent perché non ci dà modo di litigare, non ci dà modo di diventare aridi: The Voice ci sprona a dare il meglio”.

    Non sono mancate, poi, le riflessioni circa la vita sentimentale di Silvia, la cui compagna qualche settimana fa è salita sul palco ad abbracciarla, rendendo pubblica la loro storia: “Sono diventata il punto di forza per qualcuno. Ho dichiarato subito di avere una compagna, la vivo tranquillamente, con molta naturalezza. Su Twitter non è successo nulla di grave, anzi, sono diventata un po’ il punto di forza di qualcuno che forse non riesce ancora a emergere come vorrebbe. Sono stati tutti carini, mi sono stati molto vicino e non ho dovuto combattere contro niente e contro nessuno”.
    The Voice Timothy Cavicchini

    La parola è poi passata a Timothy, che, sin dalla prima intervista, rilasciata a Vanity Fair, ci tiene a precisare che, oltre al bell’aspetto, c’è dell’altro; il cantante, infatti, fa notare che in Italia, quando un artista si presenta con un look curato, si innescano subito le polemiche; ma per Cavicchini curare l’aspetto estetico è “parte dell’essere artista, l’ho sempre fatto, sono una persona sportiva e probabilmente questo è eclatante, anche se io non la penso così. Sono polemiche che, anche grazie a Piero, sto imparando a snobbare con stile; è difficile non farsi toccare da critiche inutili, quindi mentalmente sono passato a un livello successivo, ma fa parte del gioco”. Timothy, poi, fisico statuario, tatuato e prototipo del “bello e dannato” sorprende tutti, dando una propria definizione di “sesso, droga e rock ‘n’ roll”, definendola un’immagine che “appartiene agli anni ’50. Perché la droga? La droga no: la vita è talmente breve che preferisco non bruciarla. Per me Rock n’ roll è stare con la mia donna tutta la vita. E’ il mio esempio, me lo sono sudato a colpa di batoste e di badilate in faccia, e, se questo è il messaggio che arriva, ne sono felicissimo. Penso sia più Rock ‘n’ roll avere una donna per tutta la vita che 700 milioni di piccoli punti che poi alla fine non contano nulla. Le droghe sono passate di moda”.

    Beh, che altro aggiungere?! Anche la tv, a volte, riserva piacevoli sorprese. Appuntamento a giovedì sera con la finale di The Voice of Italy e… Ad Maiora!

    1367

    Festival di Sanremo 2017

     
     
     
     
     
     
    PIÙ POPOLARI