Tg2: via Mario Orfeo, è guerra per la successione

Tg2: via Mario Orfeo, è guerra per la successione

Mario Orfeo passa a Il Messaggero e lascia libera la direzione del Tg2: è guerra politica per il sostituto

    Mario Orfeo tg2

    Mario Orfeo lascia la direzione del Tg2 per approdare alla guida de Il Messaggero: l’ex direttore de Il Mattino, dal 2009 alla guida del Tg2, torna quindi alla carta stampata dopo aver lanciato qualche frecciata alla condotta editorial-informativa della Rai (pronta ad accogliere tra l’altro l’atto di indirizzo del senatore Butti), ma con i ringraziamenti di Viale Mazzini. All’annuncio è seguito immediatamente un comunicato del Comitato di Redazione del Tg2, che chiede una immediata sostituzione: “La guida del Tg2 non può e non deve essere affidata in un momento così delicato ad un direttore pro tempore“. La Lega Nord caldeggia la nomina di Gianluigi Paragone, ora alla conduzione de L’Ultima Parola.

    Mario Orfeo passa alla direzione de Il Messaggero, quotidiano del gruppo Caltagirone, e da lunedì 28 marzo prenderà il posto dell’uscente Roberto Napolitano, che approda a Il Sole-24 Ore.
    La poltrona ‘vacante’ alla guida del TG della seconda rete Rai agita non solo i corridoi di Viale Mazzini, ma soprattutto i palazzi del potere, impegnati nel tentativo di imporre il proprio candidato.

    La Lega Nord, nella cui orbita ruota ormai RaiDue, spinge per affidare l’incarico a Gianluigi Paragone, ora alla conduzione de L’Ultima Parola. Sembra però più accreditata una nomina in area PdL. In pole position per la sostituzione ci sono l’attuale direttore dei Gr e fedele berlusconiano Antonio Preziosi, Gennaro Sangiuliano, vicedirettore del Tg1 e sostenuto (a quanto pare) da Gasparri, LaRussa, Mattioli, Romani e Letta; e qualora Sangiuliano non dovesse spuntarla, per lui sarebbe pronto l’incarico di direttore dei giornali radio Rai.

    Spuntano anche i nomi di Ida Colucci, vice di Orfeo e da anni corrispondente per la Presidenza del Consiglio, e Susanna Petruni, giornalista del Tg1 per la quale si era nel passato ipotizzata anche la nomina a direttore di RaiDue.

    Insomma, la guerra per la sostituzione di Orfeo è in pieno svolgimento: in tutto questo bailamme, però, il comitato di redazione del Tg2 chiede una soluzione rapida del ‘conflitto’ e un nome ‘affidabile’ e forte. Il CdR fa sentire la sua voce, e la sua preoccupazione, con una nota stampa che non lascia molti dubbi sull’agitazione che attraversa in questi giorni la redazione del Tg2.
    Il Cdr chiede l’impegno dell’azienda a nominare il più presto possibile il successore di Mario Orfeo – scrive il CdR – La guida del Tg2 non può e non deve essere affidata in un momento così delicato ad un direttore pro tempore che non avrebbe la possibilità di prendere decisioni determinanti per il futuro di questa testata che da anni svolge un importante ruolo all’interno del servizio pubblico”. Insomma, si chiede con urgenza un nome di peso che assuma da subito pieni poteri, considerato anche “il periodo di criticità che sta affrontando ormai da anni la redazione del Tg2 a causa del processo di digitalizzazione iniziato e mai portato a termine”.

    C’è da stare all’erta.

    Il cdr del Tg2, inoltre, ha sottolineato di aver appreso dalle agenzie che il direttore Mario Orfeo sarebbe in procinto di lasciare la guida del nostro telegiornale. E quindi ha chiesto ai vertici Rai “conferma immediata di tale notizia, tenendo conto anche del periodo di criticita’ che sta affrontando ormai da anni la redazione del Tg2 a causa del processo di digitalizzazione iniziato e mai portato a termine”.

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