Tg1, Zavoli vs Lorenza Lei: ‘Possibile che tra 1.500 giornalisti nessuno vada bene?’

Tg1, Zavoli vs Lorenza Lei: ‘Possibile che tra 1.500 giornalisti nessuno vada bene?’

Lorenza Lei difende la scelta di Maccari al Tg1 fino a Dicembre: oggi il CdA rai, ma Garimberti e Zavoli disapprovano

    Lei Garimberti Zavoli

    La decisione di Lorenza Lei di confermare Alberto Maccari alla direzione del Tg1, rinnovata ieri nell’audizione alla Commissione di Vigilanza Rai, continua ad avvelenare il clima a Viale Mazzini. Il Presidente della Rai, Paolo Garimberti, minaccia le dimissioni (anche se nei giorni scorsi ha fatto chiaramente capire che le minacce non sono nel suo stile, al massimo se ne va e basta), mentre il Presidente della Vigilanza Rai ha ‘sonoramente’ rimbrottato il DG della Rai: ‘Possibile che tra i 1.500 giornalisti Rai non ve ne sia uno su cui il Cda si ritrovi unanime e concorde nell’affidargli la direzione del Tg1?‘ chiede giustamente Zavoli.

    La nomina del nuovo direttore del Tg1, dopo il trasferimento di Augusto Minzolini – che intanto ha fatto ricorso al Tribunale del Lavoro – sta assumendo i contorni della farsa. Il Dg Lorenza Lei continua a restare ferma nella decisione di presentare domani al CdA Rai la proroga ad Alberto Maccari, direttore ad interim e in scadenza, che peraltro da gennaio doveva già essere in pensione, mentre il CdA è spaccato e il Presidente della Rai ha più volte espresso le sue perplessità. Per lui l’estensione del contratto di Maccari si configura come una ‘non scelta’, un modo per tergiversare in attesa che il tribunale del lavoro si esprima sul ricorso di Minzolini. Una opzione, quindi, che non metterebbe certo il direttore e la redazione nelle condizioni di lavorare serenamente.

    Ma la Lei difende la sua posizione, ritenendola decisamente migliore di tante altre nomine fatte negli anni scorsi: due per lei le opzioni possibili, ‘quella di una candidatura esterna di un profilo autorevole o quella di confermare la fiducia ad Alberto Maccari, che vanta una lunga esperienza anche all’interno del Tg1 che nessuno ha mai messo in discussione neanche in questi giorni‘. Ma la Lei è sicura di sè: ‘Si tratta di scelte fatte in coscienza, correttezza, e nel rispetto dell’azienda, e porterei mia madre a testimoniarlo‘.
    Sulla scelta di Maccari al Tg1 ho deciso in piena autonomia – ha aggiunto il dg – ho ritenuto, e ne sono sempre più convinta, che la scelta più rispettosa dei criteri e del metodo che ho sempre finora utilizzato, fosse quella di Maccari‘.

    Cercando poi di rendere più ‘digeribile’ la sua proposta, la Lei ha sottolineato i vantaggi di un contratto a Maccari fino al 31 dicembre: il suo contatto potrà essere rescisso in qualsiasi momento, senza penali e oneri aggiuntivi per l’azienda, clausola che Maccari ha accettato ‘da vero uomo d’azienda‘. Ma la rescindibilità del contratto è visto da quanti si oppongono a Maccari come un’ulteriore segno di debolezza della proposta della Lei.

    A proposito dell’impasse creatasi, dure le parole di Zavoli, che giustamente si domanda come sia possibile non trovare un accordo su uno dei tanti giornalisti interni all’azienda. ‘Personalmente ho difficoltà a pensarlo – ha detto Zavoli – Ammettere che non c’è nessuno non è un bel riconoscimento per l’azienda. Mi chiedo poi con quale stato d’animo possa lavorare un professionista con la fiducia della metà dei consiglieri e con l’opposizione del presidente‘.

    Già, bella domanda: la risposta spetta domani al CdA, ma ci si attende una fumata nera.

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