Tg1, Minzolini contro le intercettazioni telefoniche

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Nuovo editoriale di Augusto Minzolini, direttore del Tg1, a ‘commento’ degli argomenti caldi dell’agenda politica. Nel mirino, questa volta, le intercettazioni telefoniche, su cui il premier Silvio Berlusconi sta chiedendo un intervento definitivo che ne limiti la portata. Al momento il caso caldo è quello del capo della Protezione Civile, Guido Bertolaso, intorno al quale si sta scatenando un putiferio lanciato dalla Procura di Firenze che lo ‘vede’ concusso con l’imprenditore romano Diego Anemone, arrestato perché ritenuto corruttore di Bertolaso e di altri pubblici ufficiali per favori negli appalti di alcune grandi opere, tra cui il G8 alla Maddalena.

Augusto Minzolini si unisce all’indignazione di Silvio Berlusconi sull’uso delle intercettazioni telefoniche. Proprio oggi il Premier – sulla scorta di quanto sta accedendo intorno alle Emergenze curate dalla Protezione Civile e al sottosegretario Guido Bertolaso – ha ribadito l’ugenza del varo di una legge contro le intercettazioni nel più breve tempo possibile, anche se l’iter regolare prevede tempi ‘lunghi’, che non ne permetterebbero l’adozione prima delle Regionali, previste per il 28 e il 29 marzo, come invece vorrebbe il Premier.

E l’argomento Elezioni regionali risuona anche nell’editoriale di Minzolini: la manovra della Procura di Firenze si inserirebbe nelle strategie elettorali del centrosinistra. Come sempre l’editoriale di Minzolini farà discutere: l’ultimo, datato 14 gennaio 2010, era dedicato a Craxi, da ricordare come statista e non come latitante. Lo rivediamo in basso.

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Anonimo 19 febbraio 2010 09:41
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minzolini A CASA

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Xantios 19 febbraio 2010 13:28
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Di tutto quello che ha detto nel servizio sulle intercettazioni ditemi una sola cosa sbagliata.

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