Tg1, Lorenza Lei cerca il successore di Minzolini e Maccari

Le nomine Rai agitano il Direttore Generale Lorenza Lei: attesa per il nuovo direttore del Tg1

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    Minzolini Tg1 2012

    A fine mese scade l’interim di Alberto Maccari, succeduto ad Augusto Minzolini alla direzione del Tg1 dopo la ‘rimozione’ del ‘direttorissimo’ dalla sua poltrona per il coinvolgimento in un procedimento penale, sulla base di un articolo di legge contestato dall’ex direttore del Tg1 e oggetto di un ricorso al Tribunale del Lavoro. Domani il direttore generale Lorenza Lei affronterà il CdA Rai per discutere le nomine delle carica ancora vacanti, ma la soluzione del caso non per nulla facile.

    Italia Oggi fa il punto sulle nomine in Rai, soprattutto di quelle che riguardano le testate giornalistiche. In primis urge trovare un nuovo direttore per il Tg1: dopo la rimozione di Minzolini e l’interim di Maccari (in scadenza e ormai prossimo alla pensione – ritardata proprio per onorare l’incarico giunto da Viale Mazzini), serve un direttore ‘stabile’ e, ed è questa la parte più difficile, condiviso. Si addensano, però, anche problemi di ordine economico: per il direttore del Tg1 è stato fissato un compenso di 250.000 euro annui, inferiore al compenso che in media percepiscono i direttori della carta stampata. Difficile, quindi, che i nomi circolati in questi ultimi tempi (e a cui solitamente si ricorre quando va occupata una poltrona in un tg Rai) accettino: da Mario Orfeo – che lasciò il Tg2 per il Messaggero a Mario Calabresi, direttore de La Stampa che però potrebbe anche ‘abbracciare la causa’. Sembra, quindi, che la Lei miri a una proroga trimestrale per Maccari, che dal canto suo potrebbe rifiutare puntando piuttosto a un incarico annuale, in attesa del pronunciamento del Tribunale del Lavoro, che potrebbe – con molta probabilità – rimettere Minzolini al suo posto. Come alternative (più o meno ‘temporanee’) potrebbero arrivare l’attuale vicedirettore Fabrizio Ferragni, vicino alla Lei e all’area cattolica, e l’onnipresente Francesco Giorgino.

    Se al Tg1 si naviga a vista, al Tg2 non va meglio: la possibile nomina a vicedirettore di Stefano Marroni (supportato dalle minoranze del CdA) agita la redazione. Lo stesso direttore Marcello Masi avrebbe posto un aut-aut, ‘o io o lui’, caldeggiando piuttosto la nomina di Giorgio Saba.

    In scadenza anche il CdA Rai, che decadrà a marzo: mentre si attende la riforma Monti sul servizio pubblico, uno del consiglieri di maggioranza, Antonio Verro, dovrebbe lasciare prima il suo incarico, essendo entrato in Parlamento al posto del sindaco di Brescia. Ma Verro non ha ancora detto se (e quando) lascerà il CdA.