Tg1, l’Idv porta Minzolini in Commissione Vigilanza

Tg1, l’Idv porta Minzolini in Commissione Vigilanza

L'Italia dei Valori ha intenzione di presentare un esposto in Commissione di Vigilanza Rai contro il direttore del Tg1, Augusto Minzolini, per la sua parzialità

    L’Idv annuncia un esposto in Commissione Vigilanza Rai contro Augusto Minzolini, direttore del Tg1: “Minzolini ha da tempo passato il limite. Un Tg come il suo, per usare le parole del dg Masi, non lo fanno neanche in Zimbabwe” spara in una nota Francesco ‘Pancho’ Pardi, commissario IdV, appoggiato dal capogruppo del partito Leoluca Orlando. A irritare l’Idv la generale condotta del direttore, che non solo da giorni non fa che presentare al pubblico commenti di esperti a favore del processo breve promosso dal governo, ma “ha permesso che un pregiudicato come Marcello Dell’ Utri, minacciasse il leader di un partito, Antonio Di Pietro, senza offrire la possibilità di una contro replica“. In alto uno dei servizi sul processo breve, andato in onda lo scorso 28 agosto.

    Minzolini ha da tempo passato il limite. Un Tg come il suo, per usare le parole del dg Masi, non lo fanno neanche in Zimbabwe“: si apre così (con tanto di riferimento alle parole del Dg Rai Mauro Masi che qualche giorno fa ha parlato di Minzolini come di un innovatore) la nota con la quale il capogruppo IdV in commissione Vigilanza, Pancho Pardi, e il portavoce del partito, Leoluca Orlando, annunciano l’intenzione di portare Augusto Minzolini al cospetto della Commissione di Vigilanza Rai. “Ieri il direttore di quello che una volta era il principale telegiornale italiano ha permesso, in maniera ignobile, che un pregiudicato come Marcello Dell’Utri, minacciasse il leader di un partito, Antonio Di Pietro, senza offrire la possibilità di una contro replica. Non si era mai vista una cosa del genere in un telegiornale della Rai“. Per rivedere le edizioni di ieri vi rimandiamo al sito del Tg1.


    Ma al centro del dissenso c’è anche l’atteggiamento del Tg1 nei confronti del processo breve: “In pochi giorni - continua la nota – il Tg1 ha mandato in onda tre interviste di pseudo esperti casualmente tutti a favore di Berlusconi e delle sua ennesima legge ad personam. Il primo, Gustavo Pansini, un sostenitore di tutte le leggi ad vergognam del premier ed un ex collaboratore dell’ultimo governo di centrodestra, chiamato proprio da Castelli. Fra l’altro Pansini si è distinto per il suo parere positivo al blocco della rogatoria dell’inchiesta su Mediaset, per applicare la legge sull’immunita’ per stoppare l’indagine nei riguardi del premier. Il secondo illustre esperto intervistato da Minzolini è l’ex togato del Csm, Cosimo Maria Ferri, il cui nome emerge dalle intercettazioni di Trani, proprio colui che avrebbe fornito consulenze legali al commissario dell’ Agcom, Innocenzi, per intervenire contro Annozero. L’ultima perla dell’intervista di ieri sera al professore Salvatore Sica, ennesimo esperto guarda caso a favore del processo breve, cioè del processo morto“.

    Saranno questi gli argomenti – almeno in parte – che saranno quindi presentati dall’IdV in Vigilanza: “Minzolini sappia che al riguardo abbiamo già preparato un dossier che presenteremo in Vigilanza e sul quale chiederemo spiegazioni quando il direttorissimo sarà audito dalla commissione. Sappia che gli ascoltatori amanti del servizio pubblico contano i giorni aspettando la sua fine“. Una chiosa, anche questa, un tantinello minacciosa.

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