Tg1, incursione di Gabriele Paolini punita con 20 giorni di carcere

Tg1, incursione di Gabriele Paolini punita con 20 giorni di carcere

Il Tribunale di Civitavecchia condanna Gabriele Paolini a 20 giorni di carcere per aver interrotto un servizio del Tg1 del 2004

    Gabriele Paolini carcere

    Gabriele Paolini si ‘becca’ 20 giorni di carcere: difficile però che il disturbatore della tv italiana vada davvero dietro le sbarre, ma intanto il Tg1 ha ‘spuntato’ una condanna per il ‘recordman’ delle incursioni in diretta, per le quali preferisce le telecamere dei tg nazionali. La condanna è relativa a un raid del 2004: da allora, però, ci sono stati molti altri episodi. Con calma la giustizia italiana dvrà fare i conti con tutte le denunce ‘collezionate’ da Paolini.

    Gabriele Paolini è stato condannato a 20 giorni di reclusione dal Tribunale di Civitavecchia per interruzione di pubblico servizio: la condanna riguarda un episodio avvenuto il 29 aprile del 2004 all’aeroporto di Fiumicino, quando il disturbatore più attivo della tv ‘ostacolò’ un servizio del Tg1. Il telegiornale dell’Ammiraglia Rai aveva fatto richiesta di un risarcimento di 200.000 euro, ma il giudice ha ‘soprasseduto’ non ravvedendo gli estremi per un risarcimento economico. In tutto questo, il reato in questione andrà in prescrizione tra quattro mesi.

    Beh, per Paolini una condanna del genere non è proprio nuova: i giorni di carcere comminatigli per interruzione di pubblico servizio non si contano più e quanto dimostra la sua sempre profilica carriera non costituiscono per nulla un deterrente, anzi, dando una scorsa al suo sito ufficiale, conquistano ‘l’aura’ di ‘medaglie al valore’.
    Il rischio maggiore finora pare averlo corso nel 2005 quando, durante un’incursione al Tg5, rivolse una ‘battuta’ infelice al Santo Padre, correndo il rischio di una condanna a 7 anni di carcere.

    Ha chiesto scusa e ha continuato a imperversare, conquistando anche gli schermi della CNN. Difficile dimenticare il suo raid davanti al Tribunale di Perugia nel giorno della sentenza per l’omicidio di Meredith Kercher. Intanto si attendono le decisioni del giudice per la testata ricevuta da Summonte del Tg5 di qualche mese fa. Ma ci vuole tempo…

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