Tg1 in calo: i vertici Rai vogliono la testa di Minzolini, che contrattacca: “Siete di parte”

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Minzolini Zavoli

E’ ormai guerra aperta tra Augusto Minzolini e gli alti vertici della Rai: il calo degli ascolti del Tg1 agita il Presidente della Commissione di Vigilanza, Sergio Zavoli, che da tempo accusa il direttore del Tg1 a una faziosità dannosa, invitandolo a correggere la rotta. L’ultima stoccata di Zavoli è di ieri: nell’Audizione della Vigilanza, cui hanno partecipato il dg Lorenza Lei e il Presidente della Rai Paolo Garimberti convocati sul caso Parla con Me, Zavoli ha sottlineato nuovamente il problema del calo degli ascolti del Tg1. La risposta di Minzolini non si è fatta attendere, scatenando la reazione di Garimberti che non ne può più e invita il direttore del Tg1 a tacere (e magari fare qualche telespettatore in più).

Andiamo ai fatti: “Il Tg1 continua pervicacemente a produrre motivi di discredito professionale e politico che non giova al prestigio del servizio pubblico” ha detto Sergio Zavoli a margine dell’audizione della Vigilanza di ieri, riferendosi al continuo calo di ascolti del Tg1, che resta per il dg Lorenza Lei un ‘sorvegliato speciale’ (e nulla più).
Minzolini non ci sta e reagisce, definendo il presidente della Commissione di Vigilanza “di parte“, il che scatena la reazione di Paolo Garimberti, Presidente della Rai, che cerca (inutilmente) di mettere in riga l’indisciplinato giornalista invitandolo ad avere rispetto delle istituzioni che lo ‘governano’. “Le parole di Minzolini nei confronti del Presidente Zavoli sono inaccettabili: Minzolini deve imparare a tacere quando è il momento. Non si attaccano le istituzioni. Zavoli è il presidente della Commissione di Vigilanza, è stato presidente della Rai, è stato e resta un grande giornalista“. Il richiamo sarà servito a qualcosa?

Ovviamente no: Minzolini replica ricordando alle ‘istituzioni’ che il rispetto va meritato e deve essere reciproco: “Io ho sempre rispettato e rispetto le istituzioni, ma le istituzioni debbono rispettare il Tg1 e chi lo dirige” dice Minzolini, che di certo non può farsi forte del rispetto dei telespettatori, sempre più esigui.
E il triste dato, che riporta alla realtà dei fatti, lo ribadisce Garimberti, che cerca quindi di zittire il direttore del Tg1 con i fatti: “Il problema degli ascolti del Tg1 c’è, non ci si può nascondere dietro il dito: se un giorno fa il 23% e un altro il 21%, se insomma la gente va via, un motivo ci sarà” dice Garimberti con una logica stringente.

Siamo certi che Minzolini non lascerà l’ultima parola a Garimberti, magari scaricando le responsabilità sugli ascolti de L’Eredita (che però continua a far bene..), sul cambiamento dei consumi tv, sull’allarmismo di certa stampa, sulle cavallette…
Ma noi vi facciamo una domanda: se i vostri capi vi richiamassero all’ordine per delle esternazioni inopportune e foste al di sotto degli obiettivi di rendimento, voi che fareste? Beh, ovviamente se non foste protetti dall’alto, eh!

Mer 21/09/2011 da Giorgia Iovane in

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Romina 22 settembre 2011 04:11
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certo che quando si decide di fare la guerra a qualcuno ci si inventa di tutto! se è vero che ci sono dei cali di ascolto al tg1 non è colpa di minzolini ma della concorrenza , si fa pubblicità a mentana(che io non sopporto quando parla pare che gli mancano le parole) poi ci sono tante altre tv libere che danno la cranaca locale più dettagliata. a zavoli e vattene a casa , quanti anni hai 100??”e anche garimberti la smettesse qui se non sei come dicono loro sei contro di loro questa è democrazia????

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