Tg1, Garimberti ‘killer’ di Minzolini?

Tg1, Garimberti ‘killer’ di Minzolini?

Garimberti tira un sospiro di sollievo per la rimozione di Minzolini dal Tg 1 gettando benzina sul fuoco delle polemiche

    Paolo Garimberti, Tg1

    La rimozione di Augusto Minzolini dalla direzione del Tg1 continua ad agiare i corridoi di Viale Mazzini. Il Presidente della Rai Paolo Garimberti ha commentato il trasferimento del ‘direttorissimo’ tirando un sospiro di sollievo e riservando al giornaliste parole dure, che non sono piaciute ai consiglieri di maggioranza del CdA Rai. Dal canto suo l’ex direttore Minzolini dichiara in un’intervista a Il Riformista di essere stato fatto fuori da un sicario per il mio modo non convenzionale di fare informazione televisiva. Che si riferisca proprio a Garimberti?

    Minzolini faceva un brutto tg e andava sostituito per questo. L’ho detto in mille occasioni, anche davanti alla commissione di Vigilanza, e non mi sono mai nascosto, anche perché penso di avere un background per giudicarlo: questo l’affondo di Garimberti a Minzolini all’indomani della rimozione del giornalista dalla poltrona della direzione del Tg1, proposta dal Dg Lorenza lei e ratificata dal CdA Rai grazie al voto decisivo del Presidente, cui va dato atto di non aver mai sopportato le intemperanze di Minzolini e la sua ‘spregiudicata gestione’ della redazione del Tg1, andata avanti a botte di ‘epurazioni’ ed editoriali.

    Il CdA, però, continua ad essere spaccato: i consiglieri di maggiorana ritengono insufficienti, se non illegittime, le basi legali con cui la Lei e Garimberti hanno motivato la rimozione del direttore (ai sensi di una norma che prevede il trasferimento per un dipendente pubblico coinvolto da una causa penale). Ma Garimberti si dice convinto della leggittimità dell’atto: Penso che i pareri di cui eravamo in possesso siano tecnicamente ineccepibili - afferma il Presidente Rai – Avevamo indicazioni univoche da studi professionali, francamente mi sono mosso senza alcun dubbio.

    In più Garimberti definisce l’arrivo di Maccari - direttore ad interim fino al 31 gennaio – una necessaria pausa di riflessione. E aggiunge: Maccari al Tg1 c’è stato tredici anni, lo conosce. Farà raffreddare le condutture che stavano scoppiando, poi vedremo in serenità. Certo, non possiamo arrivare ad un nuovo voto quattro a quattro, ci son tanti buoni candidati, la questione non è che siano dentro o fuori la Rai.

    Le parole di Garimberti sono state immediatamente oggetto di ‘rimostranze’ da parte di alcuni consiglieri di maggioranza: Angelo Maria Petroni ritiene che le dichiarazioni del Presidente Rai siano una conferma che l’allontanamento di Augusto Minzolini, così come la procedura messa in atto dal DG Lorenza Lei, non avessero alcuna origine giuridica, ma fossero teleologicamente costruite per la finalità predeterminata di togliere la direzione del principale telegiornale del servizio pubblico a un giornalista non gradito per ragioni politiche. Gli fa eco Antonio Verro: I giudizi negativi del Presidente Garimberti si possono condividere o meno ma non è su tali questioni che è stata votata la sua rimozione. Ricordo che il Direttore del TG1 è stato rimosso dal suo incarico non per motivazioni di carattere editoriale o per i risultati d’ascolto ma esclusivamente sulla base dell’applicazione di una legge scritta per i dipendenti pubblici.

    Sarebbe molto grave, infatti, se si fosse utilizzata strumentalmente una legge per rimuovere un Direttore di cui non si condivideva il pensiero politico o la linea editoriale. In questo modo si sarebbe intenzionalmente privato il CdA della possibilità di svolgere le funzioni di controllo e di garanzia sul servizio pubblico che la legge prevede. Inoltre trovo poco opportuno e piuttosto riduttivo definire la nomina di Alberto Maccari al TG1 utile esclusivamente a ‘far raffreddare i tubi’.

    Minzolini, intanto, continua a dichiararsi un ‘epurato’: Sono stato fatto fuori da un sicario per il mio modo non convenzionale di fare informazione televisiva, dice a Il Riformista. Devono ancora spiegarmi perché hanno rimosso il direttore di un tg che ha perso solo otto volte in due anni, aggiunge. In più respinge, come sempre, al mittente le accuse di ‘parzialità’: Non sono mai stato schierato. Il mio tg aveva un’impronta che serve a garantire un minimo di pluralismo televisivo in questo Paese: se avessi fatto un tg di parte non avrei dato alla politica il 17% dello spazio, ma il 36% come il Tg3 o il 43% come il tg de La 7. Torna quindi sulle spese sostenute con la carta di credito aziendale, che gli sono valse il rinvio a giudizio: Quest’azione giudiziaria nasce da una denuncia di Di Pietro… Nel film Apocalypse Now, il colonnello Kurtz viene spedito nella giungla dove fa la guerra ai vietcong con i metodi dei vietcong e da chi viene ucciso? Da un sicario mandato dallo Stato Maggiore. Insomma, Minzolini continua a combattere nella jungla Rai.

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