Tg1, Elisa Anzaldo lascia la conduzione: “Non ci metto la faccia”

Elisa Anzaldo lascia la conduzione del Tg1: non vuole più mettere la faccia nel Tg di Augusto Minzolini

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    Elisa Anzaldo tg1

    Nuova grana al Tg1: la giornalista Elisa Anzaldo lascia la conduzione del Tg dell’Ammiraglia Rai contestando la linea editoriale del direttore Augusto Minzolini. “Per motivi professionali e deontologici non ritengo più possibile mettere la faccia in un tg che fa una campagna di informazione contro” ha scritto la anchorwoman in un messaggio affisso nella bacheca di redazione. Minzolini fa spallucce (“E’ una cosa che riguarda lei“), mentre il CdR solidarizza con la Anzaldo.

    Il giro di interviste rilasciate da Berlusconi ai Tg nazionali lo scorso venerdì non ha causato solo oltre 250.000 euro di multa al Tg1, ma ha anche scatenato la reazione di Elisa Anzaldo, anchorwoman del telegiornale di Augusto Minzolini. La giornalista ha fatto sapere di non voler più condurre il Tg1 perché non vuole ‘metterci la faccia’, non vuole essere ‘identificata’ con un tg di cui non condivide la linea editoriale, troppo appiattita sulle posizioni del centrodestra e lontana dal pluralismo e dall’oggettività della corretta informazione.

    Alla base della decisione l’atteggiamento ‘censorio’ e ‘oscurantista’ dimostrato dal direttore Minzolini, che ha volutamente ignorato interi filoni di notizie ‘invise’ al Premier, dal caso Ruby ai manifesti di Lassini sui magistrati brigatisti, e ha ignorato, a detta della giornalista, tutte le rimostranze avanzate.

    E Minzolini non sembra affatto ‘scosso’ dalla decisione della Anzaldo, che liquida come una questione tutta personale. Di diverso avviso il CdR del Tg1 che affida a una nota le sue reazioni: “Il fatto che la collega Elisa Anzaldo lasci la conduzione del telegiornale è un problema non solo suo, come afferma il direttore Minzolini, ma di tutta la redazione. Sui temi da lei posti - si legge ancora nel comunicato – su pluralismo e completezza dell’informazione il Cdr ha più volte sollecitato il direttore a un maggiore equilibrio, soprattutto dopo le multe inflitte dall’Agcom e in periodo di par condicio elettorale. E continuerà a farlo, a tutela della credibilità del lavoro di tutta la redazione, anche garantendo tutela sindacale a lei e a tutti i colleghi che, secondo contratto, hanno ‘il diritto insopprimibile di non vedere la propria firma, voce o immagine associata a servizi o notizie nei cui confronti abbiano espresso motivato dissenso’“. Il CdR, invece, bolla come una “ritorsione” la decisione del direttore di togliere alla Anzaldo la telecronaca della diretta per la celebrazione del 2 giugno, a lei già affidata.

    Ovviamente il caso è diventato argomento di dibattito politico, con il centrosinistra ‘compatto’ nel vedere in questa nuova ‘rivolta’ interna al Tg1 una testimonianza della gestione parziale del telegiornale da parte di Minzolini. Non è la prima volta che un giornalista del Tg1 si schiera così apertamente contro il suo direttore, ma non si annunciano sostituzioni ai vertici del Tg dell’ammiraglia Rai. Nel pacchetto nomine della Lei, che verrà probabilmente discusso dal CdA la prossima settimana, non c’è cenno di un nuovo direttore del Tg1.