Tg La7, Mentana difende Lerner e rimprovera Berlusconi (video)

Tg La7, Mentana difende Lerner e rimprovera Berlusconi (video)

Enrico Mentana interviene in diretta sullo scontro Berlusconi-Lerner durante il TG La7, invitando il Premier a rispettare il lavoro dei giornalisti e ad assumere un contegno istituzionale

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    Nel nostro Paese ormai tutto è possibile, anche che un direttore di Tg richiami le Istituzioni a rispettare il proprio ruolo e il lavoro altrui: è quel che ha fatto, senza giri di parole, Enrico Mentana al Tg La7, ‘rimproverando’ il Premier Silvio Berlusconi per le offese rivolte in collegamento telefonico a Gad Lerner durante la puntata de L’Infedele di lunedì sera. “Presidente, noi facciamo il nostro lavoro, Gad Lerner fa il suo lavoro, tutti noi non siamo ovviamente esenti da critiche, ma un conto è criticare e un conto è offendere una trasmissione, il suo conduttore, i suoi ospiti e i suoi telespettatori (…) Ci vorrebbe un senso della misura (…) non possiamo però pretendere di farlo, se l’esempio dall’alto è questo“. In alto il video.

    Enrico Mentana scende in campo per difendere l’amico e collega Gad Lerner dopo l’incredibile attacco sferrato al conduttore de L’Infedele dal Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi nel corso della puntata di lunedì scorso. Il direttore del Tg La7, cui è toccato persino ‘ospitare’ il dito medio della Santanché alla Littizzetto, ha giustamente deciso che la misura è colma ed è intervenuto alla sua maniera, con garbo, pacatezza, ma estrema chiarezza.

    Dopo aver ricordato ai suoi numerosi telespettatori l’elenco di improperi e offese rivolte dal premier a Lerner e al suo programma – definito nell’ordine “disgustoso, turpe, spregevole, ripugnante“, un vero “postribolo televisivo” – Mentana si è rivolto direttamente a Berlusconi, invitandolo non solo a rispettare il lavoro dei giornalisti, ma anche a mantenere un atteggiamento più consono al suo ruolo istituzionale e al suo ‘incarico’ di editore di una tv privata, intervenuto ‘a gamba tesa’ a casa di un diretto competitor.

    Pur al cospetto in queste settimane di un’inchiesta a tinte forti, noi giornalisti, qui, non abbiamo mai usato aggettivi tanto negativi.

    Sarebbe opportuno che nessuno usasse questi termini offensivi, soprattutto se è il Presidente del Consiglio“. Un vero e proprio rimprovero che non è che l’incipit del suo intervento.
    Presidente - ha continuato Mentana – noi facciamo il nostro lavoro, Gad Lerner fa il suo lavoro, tutti noi non siamo ovviamente esenti da critiche, ma un conto è criticare e un conto è offendere una trasmissione, il suo conduttore, i suoi ospiti e i suoi telespettatori. Ancora più se si è il proprietario di una televisione privata e si telefona ad un’altra televisione privata, in qualche modo concorrente. Ci vorrebbe un senso della misura, perché già tutte le sere noi ci troviamo a parlare di vicende che esigono da parte nostra grande ponderazione e grande capacità, se ci riusciamo, di distinguere e di relativizzare. Non possiamo però pretendere di farlo, se l’esempio dall’alto è questo, tonitruante, come forse direbbe lei“.

    Verrebbe da ringraziarlo: c’è qualcuno che finalmente ‘usa’ la tv per richiamare tutti all’ordine e non per far risuonare l’urlo caro alla marina borbonica, ‘facimme ammuina’, per distogliere il pubblico dalla gravità degli scandali della politica.

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