Tg La7 erode il Tg1: Minzolini perde 850.000 spettatori e fa autocritica

Tg La7 erode il Tg1: Minzolini perde 850.000 spettatori e fa autocritica

Calano gli ascolti del Tg1: in un confronto diretto tra i dati dell'8 settembre 2009 e quelli dell'8 settembre 2010 si nota una perdita di 850

da in Augusto Minzolini, Enrico Mentana, Informazione, TG 1, TG La7
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    Gli effetti dell’arrivo di Enrico Mentana alla direzione del Tg La7 e alla guida dell’edizione dell’edizione delle 20.00 si stanno facendo sentire in maniera sempre più forte: gli ascolti record cominciano a mostrare le conseguenze per i diretti competitor, Tg5 per l’edizione delle 13.00 e Tg1 (col Tg5) per quella delle 20. E stando ai primi calcoli, diffusi da La Repubblica, in un anno il Tg1 ha perso ben 850.000 spettatori. Minzolini fa autocritica, riconoscendo come errore l’aver messo troppa politica nel suo Tg.

    “Non ho paura di Mentana, è un problema di Mimun”: così Augusto Minzolini commentava sereno l’arrivo di Enrico Mentana alla conduzione del Tg La7 delle 20.00, che guida ormai dal 30 agosto con ascolti decisamente superiori alla media, con picchi del 10,6% di share e ‘scoop’ come la prima intervista di Gianfranco Fini dopo il discorso di Mirabello. Eppure il Tg1 è in crisi di ascolti: per fare un esempio mercoledì scorso, all’indomani dell’editoriale col quale spiegava i vantaggi di elezioni anticipate proprio mentre Fini su La7 esponeva la tesi opposta, il Tg1 si è fermato al 25,50% di share con 5.489.317 spettatori: cifre che senza dubbio lo pongono in cima alla classifica dei Tg più seguiti, ma che rispetto all’anno scorso tradiscono una flessione di circa 850.000 spettatori.

    Certo, il confronto secco su due giorni a un anno di distanza non fa media, ma è forse l’ennesimo campanello d’allarme per l’informazione dell’Ammiraglia Rai, al centro di furiose polemiche che hanno visto scendere in campo in prima persona il Presidente della Rai, Paolo Garimberti, che con una lettera dura e circostanziata ha richiamato (sembra inutilmente) il direttore generale Mauro Masi a ‘prendere provvedimenti’ nei confronti del direttore del Tg1, al quale Garimberti ha ricordato i doveri della Carta del Servizio Pubblico RadioTv.

    Torneremo al 30 per cento” garantisce Augusto Minzolini che fa un po’ di autocritica: “Ho sbagliato, ho messo troppa politica” dice il direttore riferendosi all’edizione ‘incriminata’, quella di mercoledì 8 settembre: a fargli perdere ascolti sarebbero stati l’intervista ad Antonio Di Pietro, un servizio su Giorgio Napolitano e la Resistenza. Ma la flessione di mercoledì non lo preoccupa: “Se fino a settembre va così, avrò vinto tutti i giorni sul Tg5, un evento che non si verificava dal ’98. Sono 3,7 punti di share sopra il mio concorrente diretto, quest’estate ho conquistato 517 mila spettatori più del 2009, 8,38 punti sopra Mimun“.
    Mentana continua a non essere un suo problema, sostiene: “Non mi tocca, anche se vedo l’effetto curiosità. Lui può permettersi di fare un tg con 4 notizie, io se ne metto meno di 22 non rendo un buon servizio all’audience di RaiUno“. Da sempre infatti la quantità è più importante della qualità, no?

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