Terremoto Abruzzo, i docufilm di Sorrentino e Placido

Già online il docufilm L'Assegnazione delle Tende di Paolo Sorrentino, realizzato nelle ore immediatamente successive alla violenta scossa delle 3

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    Paolo Sorrentino e Michele Placido hanno raggiunto l’aquilano subito dopo la terribile scossa delle 3.32 di lunedì 6 aprile per realizzare brevi documentari su quanto sta succedendo nei luoghi messi in ginocchio dal terremoto. In alto potete vedere L’Assegnazione delle Tende, il video realizzato da Paolo Sorrentino.

    Se in passato spettava a scirttori e giornalisti realizzare reportage dai luoghi delle catastrofi, ora sembra che questo ruolo sia passato ai registi, in grado di restituire sguardi meno condizionati dalla bulimia dell’informazione non stop e di concentrarsi su aspetti, magari più marginali ma a volta ancor più significativi, ignorati dalla tv.

    È già online L’Assegnazione delle Tende, il corto dedicato da Paolo Sorrentino agli sfollati del sisma. Il regista, che proprio oggi ha ottenuto 16 candidature ai David di Donatello per Il Divo (per la lista completa vi rimandiamo a Viva Cinema), ha raccontato la sua esperienza a Repubblica, in un articolo pubblicato ieri.

    Anche Michele Placido ha raggiunto l’aquilano per estrarre dalle macerie storie simbolo di questa catastrofe. Come lui stesso racconta a Repubblica, la sua attenzione si è concentrata su Osmai, un macedone trapiantato a Poggio Picenze, luogo appena lambito dalle telecamere dei tg, la cui storia ricorda quella di tanti altri che hanno perso i propri cari, ma non hanno smesso di lottare. Ha lasciato tra le macerie la sua bimba più piccola, Valbona, ormai esanime, per salvare la vita di altre 11 persone. Una storia che è diventata Le Mani di Osmai, nel video in basso.

    Immaginiamo che, tra non molto, giungeranno sul piccolo e grande schermo anche le storie-scandalo di questo sisma: dall’Ospedale de L’Aquila, inagibile dopo 30 anni di lavori e fiumi di denaro pubblico, alle tante palazzine costruite o ristrutturate negli ultimi decenni sfarinatesi alle prime scosse. Cemento di bassa qualità, errori di progettazione: altro che norme antisismiche. E qui di materiale per film inchiesta ce n’è, purtroppo, in abbondanza.