Terremoto Abruzzo, Giampaolo Giuliani vs Enzo Boschi

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Ieri sera Porta a Porta è tornata ad occuparsi, come ovvio, del terremoto in Abruzzo e ha invitato Giampaolo Giuliani, il tecnico dei Laboratori Nazionali del Gran Sasso che ha ‘previsto’ il drammatico sisma del 6 aprile, a un confronto con il sismologo Enzo Boschi. Discussione tesa, come dimostrano i video in apertura e di seguito.

La questione è delicata e non è certo questa la sede per un approfondimento tecnico: vale la pena ricordare, però, che Giampaolo Giuliani, tecnico dei Laboratori Nazionali del Gran Sasso dice di aver messo a punto una rete di rilevatori del gas Radon e di poterne dimostrare la validità come precursore sismico. Un sistema, dunque, attraverso il quale è possibile verificare la ‘carica’ energetica’ delle faglie tettoniche e presupporre (non prevedere) l’arrivo di un terremoto. In un precendente articolo abbiamo riportato l’intervista fatta da Vespa a Giuliani poche ore dopo il sisma del 6 aprile in cui spiega l’escalation che ha preceduto la scossa delle 3.32.

La prevedibilità di un sisma, infatti, è negata dalla comunità scientifica internazionale: al momento è impossibile, per la scienza, determinare luogo e ora in cui potrà verificarsi un evento sismico. Cosa ben diversa dal poter dire che prima o poi – dati certi parametri – ci sarà un terremoto. Si pone, ovviamente, un problema di ordine pubblico, di gestione di programmi di evacuazione, di messa in sicurezza, difficili da approntare se non si riesce a delimitare quantomeno un’area d’azione. In questi giorni si è ricordato un ‘procurato allarme’ nel 1985, quando le autorità nazionali fecero evacuare una zona della Garfagnana in via precauzionale in vista di una scossa devastante che però, per fortuna, non ci fu. Non ci si basò sul Radon ma su altri parametri, che però non confermarono l’evento.

Su questi temi – e su argomentazioni più tecniche – si sono scontrati Giampaolo Giuliani, diventato in queste ore una sorta di paladino ‘inascoltato’ per la popolazione abruzzese che lo difende da quanti non gli hanno voluto dar retta, ed Enzo Boschi, tra i massimi esperti di sismologia del mondo. In basso vediamo la seconda parte del confronto.

Le ricerche sul Radon, peraltro non sono nuove: proprio oggi il Corriere della Sera ha pubblicato un articolo (riportato da Hai Sentito) nel quale le università di Bari, di Pisa e alcuni ricercatori dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia sostengono le tesi di Giuliani rivelando di aver interrotto degli esperimenti sul radon per mancanza di fondi.

La questione è dibattuta e molto delicata: impressiona però la veemenza con cui Giuliani difende le sue tesi soprattutto sulla stampa, mostrando invece una certa cautela in tv. Proprio oggi l’Agi dà conto di un’intervista seguita alla puntata di Porta a Porta nella quale Giuliani attacca ancora Boschi: “Ha riappeso il telefono perché Vespa sapeva la verità, ovvero che era falso quello che avevano armato nei miei confronti” ha detto il tecnico abruzzese che ha minacciato querele e che dice di raccogliere la solidarietà di altri scienziati. “Mi hanno telefonato tutti, anche tantissime persone che hanno seguito la trasmissione e mi hanno chiesto scusa a nome di Boschi, di Bertolaso e di tutti quelli che hanno parlato contro di me. Non solo. La Caen di Viareggio è al corrente di tutto, mi hanno supportato fino a quando non sono stati messi in condizione di abbandonarmi perché sapevano che la nostra scoperta era valida” dice Giuliani.

Al di là di tutto la richiesta è una sola: non si può fare una seria verifica e avviare un programma di studio? Avere una Cassandra che si muove in tv non aiuta a fare chiarezza e a ‘trovare’ una soluzione. Per tutti.

Mer 08/04/2009 da Giorgia Iovane in

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Paolo 9 aprile 2009 15:49
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Sono d’accordo sulla necessita’ di uno studio serio, ma spero che il sig. Giuliani avra’ il fegato di farlo all’estero. Parlo di fegato solo per le difficolta’ logistiche ed affettive dell’emigrazione, non perche’ non creda alla validita’ dei suoi procedimenti. Ormai le forze che sono contro di lui in italia non possono permettersi di perdere la faccia e boicotteranno in p ogni modo questa pista a meno che non riescano a farla sembrare una scoperta del tutto differente, ovviamente suggellata da qualche nome di insigne barone.
Alcuni lo paragonano al dibella dei terremoti. Anche quella vicenda meritava altra analisi, non pregiudiziale e pochi mesi orsono e’ stata dimostrata l’efficacia della vitamina c in endovena contro alcyuni tumori. Insomma il vecchio prof. aveva sbagaliato, ma certe concomitanze spiegano perche’ in alcuni funzionava in altri no. Solo studi seri fatti senza invidie e preconcetti ideologici fanno progredire la scienza. Anche dei fratelli Wright dicevano peste e corna (la loro colpa? essere solo meccanici di bici) fino a che non misero in aria il flyer…, ma loro ci riuscirono mentre i tromboni plurilaureati che erano fermi al dirigibile predicavano sventura.

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12 aprile 2009 02:37
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Così continuando dimostriamo sempre più la nostra italica inadeguatezza tale da privarci quelle prerogative necessarie a prospettarci un futuro migliore anche per i nostri figli dato il morbo dell’obsolescenza che ci assilla che continua a rafforzarsi per la scarsa memoria storica che ci assilla e sembra qualificarci “politically” come smemorati; atteggiamento che manteniamo su molti fronti e livelli. Forse per il fatto che in qualsiasi altro Paese “estero” rispetto al nostro, chi colto in fragrante solo per espressa “contraddizione” per lo “sdegno” che gli deriva, tenderebbe dimettersi dai ruoli istituzionali che starebbe a svolgere. Viceversa da noi, la tracotanza si è evoluta in modo tale da trasformarsi in vanteria anzi, da come si muovono le “cose nostre ”, questo atteggiamento tende sempre più istituzionalizzarsi. Questo purtroppo sembra essere quanto ci ritroviamo in corso d’attuazione… Giacché, l‘atteggiamento di smemoratezza per le suddette “cose nostre” anziché essere letto come attenuante dovrebbe indicarci che la misura è colma e che si dovrebbe cambiare, in quanto siamo ben oltre ogni ammissibile limite subliminale di morale e di etica!? In quanto, da noi, tutto risulta ripiegato su se stesso, sul passato anzi trapassato, dato il sempre più ripetitivo “caraoke” echeggiato dai media, trito e ritrito di soliti propositi più volte ribaditi (ancora da leopardiani tempi) sempre più disattesi, rispetto ha quanto precedentemente dichiarato voler risolvere da una siffatta classe politica arrivata ormai a potersi nominare per implicitamente dimostrare, senza alcun scrupolo, del rendersi sempre più autoreferenziale in coerenza al sol fatto che alcun poter si autolimita! Dove, con la scusa della semplificazione anziché “imitare” comportamenti etici da altri paesi vicini cerca di importarci un forzoso (pedissequo ripetitivo) maggioritario a bipartitismo sempre più blindato, privilegiato e chiuso tale da definitivamente istituzionalizzarsi come casta, in modo tale, da far invidia ai più satrapi modelli assolutisti che si pensava aver storicamente superato. Invece, volenti o nolenti assistiamo sempre più ad una “sistemica secolarizzazione della restaurazione che sta trasformandosi in regime!” Proprio così, ormai si vive in modo retroverso giacché, tutto viene rimesso alla sola volubilità del partito/politico di turno che gioca sull’oblio della suddetta memoria storica ed anacronisticamente si accelera per procedere a dichiarare la fine della storia!
Ciò è dimostrato dalle palesi inadempienze rilevate anche nelle più tragiche recenti situazioni quanto abbiamo dolorosamente assistito al terremoto di L’Aquila.
Proprio perché l’Italia è un Belpaese che presenta il 60% di territorio a rischio sismico con una criticità incisa nel sua DNA e constato che non è il terremoto che uccide ma, sono i materiali con i quali si costruisce che possono uccidere le persone in quanto è l’uomo a doversi adeguare a costruire conseguentemente in modo adeguato sicuro! Accettato che purtroppo oggigiorno non sia ancora possibile preveder i terremoti in tempi certi ma, per altro verso è innegabile il fatto che a lungo andare qualsiasi struttura che subisca continuativi sciami sismici, ben oltre trecento 300 sembrano esser stati quelli che hanno anticipato un’onda sussultoria maggiore: ineluttabilmente quest’ultima ha segnato quanto precedentemente compromesso e molte infrastrutture hanno ceduto. Questo purtroppo, è quanto sembra esser accaduto a L’Aquila in analogia a quanto storicamente taluno ha riportato sia già accaduto nei medesimi termini con sciami sismici, nel lontano 1703 ed abbia prodotto allora ben 2500 vittime. Pertanto, bisognerebbe lavorare molto sulla tutela del territorio e per la prevenzione e non sul solito postumo dopo ogni disastro ma tenendo maggiormente conto di quella suddetta preziosa “memoria storica”, quanto badando anche a tutta la letteratura scientifica sin qui prodotta da “i profeti del terremoto” così come badando a quanto possibile raccogliere ed a quanto in natura si manifesta rappresentato dall’atteggiamento e comportamento degli animali ai segni geologici dall’intorbidamento delle acque alla diversa emissione dei gas (radon). Così come sarebbe opportuno badare a tutti coloro che prestano un incontrovertibile scientifico approccio senza doversi ritrovare denunciato per “arrecato falso allarme” dopo essersi arrovellato e prodigato in galileana maniera alla ricerca di soluzioni più innovative a quanto nuovi paradigmi permetterebbero un più pertinenti approccio questo sembra esser accaduto al Prof. G. Giuliani. Proprio perché non tutti i terremoti sono uguali si rende necessario un continuo monitoraggio sia macro… quanto considerare le micro reazione delle caratteristiche geologiche che ogni sito presenta… questo in modo costante e, prima di poter procedere a costruirvici alcunché, prestando opportuna accortezza sul come si costruisce in termini antisimici.
Pertanto viviamo un Belpaese che dimostra sempre più di non sapere e non volere pianificare il proprio territorio e conseguentemente ciò incide ineluttabilmente anche sul tempo vincolando così ogni migliore prospettiva per il futuro incidendo anche in quello dei nostri figli. Giacché si vive in continuazione nell’effervescenza ovvero quella del dar parvenza di cambiare tutto simulando efficienza ma, per poi non cambiare mai gattopardescamente niente e sempre facilmente continuare a cambiare ciclicamente “casella” per semplicemente rimettersi a quella precedente od al massimo ad una nuova altrettanto parziale, ben guardandosi dall’acquisire modalità sistemiche complete se non quello del volersi aumentare come casta la posta in gioco e renderla sempre meno profittevole al Belpaese nel suo insieme!
Gioco la cui gestione praticamente assolve a rendere sempre più intransitiva la sola casta e per mantenere sempre transitivo il meccanismo elettorale Appunto, tutto questo per sostanzialmente imbrigliarci sempre nel medesimo gioco dell’oca adottando modelli elettorali dell’anatra zoppa: l’italico afflato-imprinting di un camaleontesco trasformistico procedere del rendere l’emergenza, la precarietà un’anacronistica nuova stabilità giocando sull’oblio del passato quale costante “speculativa” deterrenza!
Modalità indispensabili per non continuare a prestare il fianco e lasciare spazio all’autoreferenziali di perniciose facili speculazioni: quelle delle creatività costruttiva visti i numerosi antefatti su tutto l’arco dell’italica superficie. Giacché è stata la sfrenata creatività costruttiva slegata da qualsivoglia regola che ha fatto crollare edifici precedentemente qualificati come antisismici uccidendo innocenti. E’ stata la sregolatezza, la superficialità che ci ha dimostrato concretamente l’inadeguato, inappropriato e/o sottodimensionato utilizzo degli elementi cementizi e ferrosi il cui impiego non sono stati per niente controllati per quanto attenga ai protocolli costruttivi antisismici: una manchevolezza che ha prodotto ben 300 innocenti vittime! Pertanto, non si può bypassare la responsabilità delle vite umane, soprassedendo a quanto sarebbe opportuno sempre più sondare prima di decidere o non decidere sul da farsi… pretendendo solerzie solo a livello postumo, dopo ogni disastro, in quanto bisognerebbe avere il coraggio di considerare l’esigenza che il nostro tempo pretende, grazie a quanto le sempre nuove tecnologie informatizzate permettono l’acquisizione di paradigmi più aggiornati e pertinenti ad una siffatta nuova realtà! In quando questo mondo “encefalizzandosi” sempre più grazie alle suddette nuove tecnologie ed ad internet, renderà la connettività sempre più pervasiva un “must”, che irreversibilmente permetterà di spezzare ogni circolo vizioso auto evolvente per far innestare quel altrettanto inconvertibile processo indispensabile a far emergere sempre più le contraddizioni e riconoscere per indotta concorrenza la necessità ad acquisirne di sempre nuovi e più completi sistemi ad intrinseca modalità “a bipartitismo aperto” volto ad attivare quella virtuosa enucleata dinamica “concorrenza aperta” indispensabile a poter contrastare l’insorge di sempre nuove quanto vecchie speculative autoreferenzialità rappresentate talora da mono, tal’altra da oligopoli, trust, ecc!
Diversamente se non si cambierà si rischierà di rimanere sempre più o meno volutamente vittime degli eventi, per l’inadeguatezza dei modelli in dotazione quanto per la scarsa memoria storica giacché per effetto di dette creatività speculative, non ultima quella globalmente pervasiva della finanza altrettanto creativa, si continua per inadempienza sistemica ed inosservanza delle regole, a restare inesorabilmente vittime di una siffatta regressione e recessione dove l’irresponsabilità sarà demandabile alla solita mancanza di effettiva concorrenza che permette come ha dimostrato permettere d’ingenerare facili collusioni per far innescare le solite viziose speculative autoreferenzialità! Inadeguatezze, insufficienze che obbligano a doverne far pagare le conseguenze sempre al solito Pantalone! Specialmente quando queste, vi si s’aggiungono facili indulti e/o compensativi autoreferenziali lodi, quali indifferibili costanti prerogative a tutela del mantenimento inalterato di un siffatto sempre più patologico procedere. Totalmente in contraddizione a quanto questa nostra nuova diversa realtà sempre più complessa, diversificata, competitiva ed aperta al punto tale da risultare liquida pretenderebbe soluzioni sistemiche elastico flessibili per meglio sintonizzarvisi!
Specialmente anche per l’aspetto elettorale istituzionale attingendo a nuovi paradigmi quanto il SEMIALTERNO permetterebbe in modo più dinamico elastico e flessibile assolvere per indurre e riprodurre una virtuosa efficienza e rendere più efficace il sistema paese nel suo insieme rendendo chiare e trasparenti le regole tali da ingenerare governabilità – decisionalità quanto contestualmente rappresentatività, economicità gestionale implementando una più responsabile sussidiarietà!
Serve un vero cambiamento per invertire il trend regressivo in corso giacché, come Paese pur dimostrando di possedere più del 60% del patrimonio artistico mondiale stiamo in continuazione perdendo “appeal turistico” e posizione strategica dove, in pochi anni siamo passati dal primo al quinto posto nella classifica questo essenzialmente dimostrato dalla scarsa attenzione che prestiamo nella gestione del nostro territorio. Rispetto a quando rappresentavamo il Giardino d’Europa ora, in pochi anni abbiamo dimostrato di non rispettarlo in alcun modo sciupandolo irrispettosamente assecondando ogni tipo d’esigenza. Questo prioritariamente per conseguenza di una continuativa creativa urbanizzazione strettamente lasciata alla creativa speculazione d’assalto priva d’ogni effettivo sistemico organico controllo dove inesorabilmente si continua a regredire per l’eccessiva spinta d’urbanizzazioni talora, superflua rispetto ad ogni effettiva esigenza, specialmente fregandosene delle possibilità di riutilizzo degli spazi abbandonati da immobili disabitati o dismessi caseggiati e capannoni che restano in balia degli eventi e del degrado i dati sono incontrovertibilmente lì, a dimostrarlo. Ed anziché riutilizzare detti spazi si predilige sprecarne di nuovi togliendoli al verde, all’agricoltura quando incontrovertibilmente prossimamente queste diverranno sempre più strategiche. E così facendo ineluttabilmente, sempre nuovi inquinamenti si aggiungeranno e si accumuleranno rispetto ad ogni visione di una crescita più sostenibile e compatibile!
Questo è il salto di qualità che si rende necessario per riscattarsi dall’obsolescenza plutocratica che diversamente continuerà imperterrita a riproporre sempre il suo solito ricorsivo proposito ripristinando il suo solito gioco dell’oca in vario o diverso modo alla “bipartisan” (se indotto da modalità meramente maggioritarie centripete) od alla “polipartisan” (quando per effetto inverso -centrifugo – venga indotto in dissipazione dal proporzionale) inconcludenza che non possono che richiamare a mettere a punto attraverso una nuova sistemica articolazione meccanismi più virtuosi quanto con il sistema SEMIALTERNO si propugna! Giacché le novità si ottengono assemblando in modo inedito le cose del passato! (Monod) Pertanto, il sistema SEMIALTERNO “è” un sistema a leader implicito in quanto non necessariamente richiede di essere direttamente eletto e la sua peculiarità consiste nel fatto che su una base a “mandata elettorale”(consultazione a turno unico) PROPORZIONALE PURA, (la cui purezza dipende da come si ritagliano i collegi, ovviamente, più ampia sarà la circoscrizione maggiore risulterà la proporzionalità, più piccola diventerà la circoscrizione, più grande sarà lo spreco dei voti, agendo indirettamente così a mo’ di fattore di soglia!

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Boyko Iliev 16 aprile 2009 12:31
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Dear prof. Giuliani,

I see video clips and know for your earthquake prediction for Italy.
I am Boyko Iliev from Bulgaria, Sofia.
I am predict earthquake from 1995 in Bulgarian newspapers.
My theory: The moon makes the earthquakes as raising the earth crust.
At his moment the moon makes the earthquakes.
I am predicted only DATE and Locations of earthquakes.
But NOT predicted the magnitude. You can predicted the magnitude with your method-radon.

IF we work together think that we can predicted: 1. DATES 2. LOCATIONS and 3. MAGNITUDE/POWER/
In my country I am evacuated 1 town/100000 peoples/-Yambol, 2002 year.
I am Computer Teacher now, but I am teacher physician in the past.

Bulgarian bTV know for me.I am Consultant by earthquakes in bTV, “Seismograph”, Sofia.

Please, check my forecasts in YouTube here: BOYKOILIEV2008

You see more than 2000 dates from January to May 2009. You see that the earthquake in Italy has been predicted but with 1 day mistake-this is normal mistake.
Please, see forecast for Costa Rica for 8th of January 2009-1 day mistake.

In YouTube must write: earthquake prediction April more 2009

I have articles in Italian forum about earthquake predictions, Trieste: Mr. Mauro Mariotti.
Mr. Mariotti know for me. My NickName in this forum is: Richter

Mr.Giuliani, If you are interested about my earthquake predictions, please call me in email.
My GSM: 359 2 0895 324 888

With Respect: Boyko Iliev

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21 aprile 2009 16:21
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Cosa commentare…
Non si possono fare commenti, oramai il terremoto si è scatenato ed ha fatto tante vittime.
Sono abruzzese e vivo in un paese che per fortuna non ha subito tanti danni ma posso affermare che ha subito e subisce danni psichici.
Molti geologi dicono che ci sarà una nuova scossa di magnitudo pari o forse più forte di quello de L’Aquila.

Come si può lavorare o andare avanti con queste notizie?
Cosa dobbiamo fare noi abruzzesi per prevenire quest’altro sisma?
Si vive con la paura…

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