Terra! e Toni Capuozzo tornano a Sarajevo a vent’anni dall’assedio

Terra! e Toni Capuozzo tornano a Sarajevo a vent’anni dall’assedio

Terra! ricorda il ventesimo anniversario dell'assedio di Sarajevo: Toni Capuozzo, allora inviato, ripercorre la storia di quei tremendi 45 mesi

    Terra! è tornata a Sarajevo dopo vent’anni dall’assedio compiuto dalle forze serbo-bosniache. Iniziato il 5 aprile del 1992 e terminato il 29 febbraio del 1996 è stato il più lungo della storia militare moderna, causò 12mila morti e oltre 50mila feriti. Il 5 aprile la capitale bosniaca sarà invasa dalle troupe di tutto il mondo per ricordare il ventesimo anniversario del primo attacco. Quella guerra che riportò a molti il fantasma dei conflitti mondiali è stato ricordato ieri da Terra! e da Toni Capuozzo proprio in diretta da Sarajevo, la città in cui due lustri fa era inviato per il Tg5. In apertura il video del massacro del mercato di Markale.

    In attesa del Bosnia Media Crowd, un incontro organizzato per ”ricordare, riflettere, incontrare vecchi amici‘. Terra è ritornata sui luoghi dell’orrore che diedero il via al conflitto nei Balcani, luoghi così vicini al nostro Paese che è davvero impossibile dimenticarli.

    Toni Capuozzo ha deciso di ritornare in quei luoghi prima del ventesimo anniversario e all’Ansa ha raccontato: ‘È un viaggio fra i ricordi, con l’aiuto delle immagini girate allora, una selezione dei servizi che fecero la cronaca di quegli anni‘. In quaranta minuti di puntata Capuozzo ha ricordato i momenti più duri della guerra e come hanno cambiato per sempre la città: ‘I momenti salienti di una guerra, che ha lasciato profonde ferite anche nel tessuto cittadino, a cominciare dai parchi pubblici senza più alberi, trasformati in cimiteri per accogliere le tantissime vittime‘.

    L’inviato del Tg5 ha ripercorso i luoghi chiave dell’assedio, come l’Holiday Inn, l’unico hotel in attività dove alloggiavano i giornalisti, o via Zmaja od Bosne, la via che portava all’aeroporto sembre nel mirino dell’esercito serbo. Un ricordo appassionato ‘come se prendessi per mano un amico e lo portassi oggi a conoscere quei luoghi’. Il programma ha ricordato anche gli eventi più tragici dell’assedio: il massacro inevitabilmente, riporta alla memoria i momenti piu’ tragici: dal massacro del mercato di Markale (il 5 febbraio del 1994, morirono in 68 e 200 rimasero feriti), o l’uccisione di Admir Ismic e Bosko Brkic, ribattezzati i Romeo e Giulietta di Sarajevo. Coppia multietnica, come tutte nel Paese, furono uccisi mentre scappavano dalla capitale bosniaca sul ponte Vrbanja. La foto dei loro cadaveri fece il giro del mondo e distanza di 19 anni fa ancora venire i brividi:
    romeo e giulietta di Sarajevo

    Toni Capuozzo, una delle voci più autorevoli e migliori del nostro giornalismo, ha raccontato le due facce del conflitto: ‘i cimiteri che non bastavano più, delle code infinite per il pane o per l’acqua‘, e poi i cecchini serbi, le stragi nei mercati (come dimenticare quando le granate uccisero le persone in fila per acquistare il pane) e poi la vita nell’ospedale e anche ‘com’era la vita dei giornalisti, parlerò dei colleghi, ricorderò quelli che sono stati uccisi”. Ecco il video della strage:

    Le immagini di Terra ci hanno portato anche dentro il manicomio cittadino, come ricorda il giornalista del Tg5 ‘l’unico posto dove ancora serbi e bosniaci convivevano senza problemi, quasi che il mondo si fosse ribaltato, che la follia fosse fuori‘. Un viaggio a Sarajevo senza i volti di allora, anzi Capuozzo incontrerà Kemal, un bambino che fu salvato dalla troupe di Rete 4 guidata da Anna Cataldi Falk, allora aveva sette mesi, oggi ha vent’anni. Vedremo il suo volto e cosa spera per il suo domani.

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