Terminator: The Sarah Connor Chronicles, una prima recensione + fotogallery + trailer

Terminator: The Sarah Connor Chronicles, una prima recensione + fotogallery + trailer

La serie è fatta dalla stessa compagnia che è dietro “Terminator 3: Rise of the Machines”, e il successivo (data di uscita, 2009) Terminator 4, aka “Terminator Salvation: The Future Begins”

    Brad Trechak di Tv Squad ha avuto la possibilità di visionare in anteprima la nuova serie della Fox, “Terminator: The Sarah Connor Chronicles“, grazie ad un dvd che contiene i primi due episodi (“Pilot” e “Gnothi Seauton”, conosci te stessi in greco, ndr). Di seguito, la sua recensione tradotta, che ovviamente contiene alcuni spoiler.

    La serie è prodotta dalle stesse persone che sono dietro “Terminator 3: Rise of the Machines”, e il successivo (data di uscita, 2009, querelle legali permettendo, che dovrebbe inoltre contenere riferimenti alla serie) Terminator 4, aka “Terminator Salvation: The Future Begins”, e cioè il produttore esecutivo Mario Kassar e ndrew G. Vajna (copresidenti della C2 Pictures) e dal vicepresidente della C2, James Middleton, David Nutter (che è anche il regista del pilot), e Josh Friedman (sceneggiatore). Originariamente intitolato “The Sarah Connor Chronicles“, i creatori hanno aggiunto successivamente Terminator, credendo che nessuno avrebbe riconosciuto il marchio di fabbrica (una cosa, per dire, che non ha intaccato il successo di Smalville).
    Secondo Trechak, lo show comincia nel ’99, ed è quindi ambientato tra il secondo e il terzo film.
    Sarah Connor (interpretata dall’attrice britannica Lena Heady) è in fuga con suo figlio John (Thomas Decker), ed i due devono stare molto attenti a non rivelare a nessuno le loro identità perché se lasciassero una traccia, Skynet (un’immaginaria rete di supercomputer presente nel ciclo cinematografico di Terminator, ndr) manderebbe i Terminator dal futuro per ucciderli. Sarah tenta quindi di vivere una vita tranquilla, tenendo al sicuro suo figlio John così che lo stesso possa eventualmente salvare il mondo. Peccato che i due non siano abbastanza attenti, e i Terminator cattivi li trovino…(come abbiamo scoperto in Terminator 2 (Terminator 2: Il giorno del giudizio), non tutti i Terminator sono cattivi, ne esistono anche di buoni). Un Terminator buono (Cameron – il nome vi ricorda qualcosa?, interpretata dall’attrice Summer Glau, descritta come un misto di grazia e ‘durezza’) li trova e li protegge dagli altri, e addirittura fa finta di essere una studente alla scuola di John per meglio proteggerlo.

    Alla fine del primo episodio, tutti e tre (Sarah, John e Cameron) viaggiano nel tempo fino al 2007, grazie ad un qualche equipaggiamento lasciato loro dai ribelli del futuro in una banca: scopo del viaggio, distruggere Skynet, che avrebbe già dovuto essere stato distrutto in Terminator 2 (il viaggio contraddice Terminator 3, ma visto che già dal 2 c’erano delle inconsistenze cronologiche il tutto si salva con l’idea che il passato piò essere cambiato, cosa comune a tutte le serie che trattano di viaggi nel tempo, come ha spiegato uno dei creatori). Il secondo episodio invece vede Sarah trattare con loschi personaggi per avere una nuova identità, seguita da Cameron che comincia così ad imparare il valore della vita umana.
    Lo show è quindi costruito su due cliche tipici della fantascienza, il primo è il viaggio del tempo, il secondo che i robot (gli alieni etc etc etc) tentando di diventare umani. Gli effetti speciali sono, a detta di Tv Squad, decenti, anche se non al livello dei predecessori (che però non erano serie tv ma film). Lo show ha alcune scene degne di nota (combattimenti e cose di questo genere), ma non rinuncia a vedere la crescita dei personaggi. Le performance dei personaggi, in particolare di Lena Headey e Summer Glad rendono lo show non solo guardabile, ma buono (anche se si sente la mancanza della mano di James Cameron). Ricordiamo che la premiere “Terminator: The Sarah Connor Chronicles” andrà in onda negli Usa sulla Fox, a partire dal 13 gennaio (alle 20.00), per poi passare al lunedì alle 21.00.

    710

     
     
     
     
     
     
    PIÙ POPOLARI