Terence Hill e Bud Spencer: il Don Matteo che Mediaset sogna da una vita

Terence Hill e Bud Spencer: il Don Matteo che Mediaset sogna da una vita

Terence Hill e Bud Spencer: Don Matteo e i Delitti del cuoco, gli episodi proposti da Rai Uno e Canale5

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    Ne è passata di acqua sotto i ponti. Da anni Terence Hill si è diviso da Bud Spencer. Con Don Matteo su Rai Uno è diventato il personaggio più popolare della televisione generalista: il suo Don Matteo infatti ha chiuso l’ultima e nona stagione con una media di più di 8 milioni di telespettatori. Risultato: fino a poco fa, il giovedì sera non ce ne è stato per nessuno; tutti catalizzati davanti al piccolo schermo per le avventure del prete in bicicletta che all’occasione diventa investigatore prima in quel di Gubbio, ora in quel di Spoleto.

    Una gallina dalle uova d’oro. In nove stagioni – la decima è in arrivo – e realizzata dalla Lux Vide per il primo canale del servizio pubblico, non ha mai perso in appeal accrescendo anno dopo anno il suo fedelissimo pubblico e, quest’anno, sfidando con formula vincente i vecchi magnati dell’Auditel: Santoro in primis, partite di Europa League in secundis.

    Se Mediaset potesse – vien da dire – comprerebbe ad occhi chiusi tutto il cast della fiction di Rai Uno, conscia di quanto sia uno dei prodotti più interessanti in quanto a capacità di rinnovarsi nel genere, nella trama e nell’intreccio pur conservando i capi saldi del racconto originario. A confronto con le fiction Mediaset target Ares (Il peccato e la vergogna, L’Onore e il rispetto etc.) la capacità di non cadere nell’effetto ‘minestra riscaldata‘ è una delle qualità maggiormente da apprezzare per la serie tv di Rai Uno.

    Ma a Canale 5 non sono mica tutti rimbecilliti. Quindi ci hanno provato senza però ottenere risultati e fasti sperati. Hanno voluto farlo negli anni con l’altra metà di Terence Hill (Bud Spencer) coinvolgendo l’attore ex nuotatore in progetti da solista e una volta persino arruolando il diretto interessato: non nei panni del prete di Gubbio/Spoleto ma rispolverando un genere comunque ancora amato (il western) ma anche tanto difficile in quanto a credibilità per la realizzazione in Italia.

    E’ stato così che a Mediaset è arrivata la serie tv evento per Canale 5 con la versione da sparatorie e distintivi del Don Matteo del Biscione: approdata in prima serata il 7 settembre del 2008 l’hanno chiamata Doc West; a firmare la regia lo stesso Terence Hill e la regia affinata di Giulio Base. Risultato? Tante speranze, forse troppo poche per continuare ad investire, e infatti non se n’è più parlato.

    Del resto, abbandonata la rincorsa al fascino dell’attore in sé per sé, Terence Hill ha avuto un degno erede a Mediaset che ha tentato di affibiare ad un personaggio famosissimo un brand che lo diventasse altrettanto.

    Così Bud Spencer è stato arruolato nel 2010 nell’infelice realizzazione de I Delitti del Cuoco (Smile Production S.r.l) che non ebbe – come era immaginabile – i risultati sperati in quanto a innovazione del soggetto che si andava a proporre e sopratutto in quanto ad ascolti, visto che per Mediaset le curve Auditel – non ce ne voglia nessuno – sono d’importanza maggiore.

    I Delitti del cuoco non sono stati però l’unico fuoco di paglia per Mediaset. Il progetto di ambizioni e successi sperati comincia ben prima con lo ‘scippo’, sì benevolo, che Mediaset compie ai ‘danni’ della Rai. Era infatti il 1993 quando la serie tv Detective Extralarge andata in onda su Rai2, passa a Mediaset con il nome di Extralarge 2. E anche qui di tracce non ce ne sono più state.

    L’ultimo tentativo va realizzato. Di sicuro c’è chi avrebbe voglia di provarci: a quando e su quale rete il ritorno della storica coppia Bud Spencer – Terence Hill e finalmente in una chiave del tutto rinnovata? Nonostante i grandi ascolti (e come detto non sempre) è forse il momento di dire basta alla fiction tv basata solo sulle aspettative e sul bisogno di conferma degli spettatori. E’ forse il momento di innovare. Servizio pubblico sì, servizio pubblico no.

    Don Matteo prima e dopo

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