Terapia d’Urgenza (RaiDue) apre il ciclo dei medical drama

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Lavorazione difficile quella di Terapia d’Urgenza, serie medical tratta dal format spagnolo Hospital Central e finora nota come Vite Sospese. La morte di uno stuntman durante le riprese deve aver suggerito un nuovo cambio di titolo e così sarà Terapia D’Urgenza a battezzare, il 29 agosto su RaiDue, il ciclo di medical drama che invaderà i palinsesti nella prossima stagione. In alto l’inizio della serie spagnola: la musica vi ricorda qualcosa?

I titoli in programmazione per il prossimo autunno di fiction vedono un fiorire di corsie, sia sul fronte Rai che su quello Mediaset, con ampia scelta di formati, di generi e di declinazioni. Si va dalla sitcom con Enzo Iacchetti e Elisabetta Canalis, Medici Miei, su Canale 5, a Crimini Bianchi e Chirurgia d’Urgenza, produzioni Taodue sempre per Canale 5, alla seconda serie di Medicina Generale, prevista su RaiUno.

La struttura di Terapia d’Urgenza si profila piuttosto canonica: casi da risolvere, vite private che si intrecciano nei corridoi di un ospedale milanese (mentre Medicina Generale è ambientata a Roma), tutto già piuttosto visto. Ma Terapia d’Urgenza punta sul ritmo, che per Antonio Marano “ricorderà i migliori telefilm americani” e la mente corre subito a ER.

Confidiamo sull’ottimismo del direttore di RaiDue, mentre scorriamo le storylines principali presentate dal cast e dagli sceneggiatori. A fare da cornice ai casi medici, numerose liason sentimentali: su tutte quella tra un cinico e affermato (ma va?) chirurgo, interpretato da Rodolfo Corsato, e una collega (Antonella Fattori), il triangolo tra i giovani internisti Milena Miconi, Sergio Muniz e Marco Basile e la delicata relazione tra la capo-infermiera Daniela Scarlatti e il primario, naturalmente integerrimo, Cesare Bocci.

La scommessa di RaiFiction su questo progetto, però, è quella di riportare la produzione fictional a Milano con un impianto produttivo semi-industriale che coniughi costi contenuti e qualità, anche grazie all’acquisto di un format straniero già rodato che ha permesso di realizzare le 18 puntate di 100′ che costituiscono la serie in tempi brevi.

Antonio Marano è sicuro del successo, la seconda serie è già in cantiere. Aspettiamo la fine di agosto per vedere se avrà ragione.

Fonte | Il Giornale

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Monica 17 luglio 2008 12:50
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Volevo ricordare che nella nuova serie Terapia d urgenza ci sono Elisabetta Rocchetti, Alessia Barela

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29 agosto 2008 09:46
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brava! la Rocchetti e la Barela sono le due vere attrici della fiction! e la Rocchetti è un mito vero. se non censurano la scena lesbo tra le due fanno 10 milioni di telespettatori

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31 luglio 2008 20:10
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non vedo l’ora!!!!
finalmente forse una ficton made in USITALY!!!
yeah

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Cristiano Carli 28 settembre 2008 18:27
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Dialoghi terribili

1) Un paziente… impaziente alza la voce con un infermiere, chiedendo notizie sulle sue analisi. L’infermire lo guarda e se ne esce con un terribile “Abbia pazienza, STIAMO LAVORANDO PER VOI”. Ma chi scrive ‘ste cose?

2) Questo è ancora più improbabile: si parte bene con la scena abbastanza convincente di un intervento intracranico su un bambino. Va tutto bene. Il chirurgo esce dalla sala operatoria per dire ai genitori che l’intervento è ruiscito. Ebbene, il padre pieno di gioia non trova nulla di meglio da dire che: “POSSO OFFRIRVI DA BERE?”. E il chirurgo, con piglio severo, declina con un deontologico: “GRAZIE, MAI SUL LAVORO”. Sembrava la scena tra una macchietta di paese e un vigile urbano, al bar sport.

Per fortuna domani sera c’è Grey’s Anatomy.

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