Terapia d’Urgenza da stasera su RaiDue

Terapia d'Urgenza, la nuova serie medica della Rai, al debutto stasera 29 agosto su RaiDue

da , il

    Si apre stasera la stagione dei medical drama all’italiana con la prima puntata della serie Terapia d’Urgenza, alle 21.00 su RaiDue. 18 puntate da 95′ costati tre anni di lavoro alla produzione e anche la vita di un stuntman durante le riprese, interamente ambientate a Milano, nel quartiere emergente della Bovisa. Tratto dal format spagnolo Hospital Central e dal titolo provvisorio di Vite Sospese, Terapia d’Urgenza si inserisce nel filone della fiction medica all’italiana, finora piuttosto sfortunata sul piano degli ascolti. In alto il backstage.

    Ripercorrere i titoli medical di Rai e Mediaset non è cosa semplice, visto che il genere ha vissuto negli ultimi dieci anni fasi diverse con numerosi prodotti, spesso realizzati sulla scia di fortunate serie americane. Così se all’inizio è stato soprattutto E.R. a dare impulso alla scrittura medica, nelle ultime stagioni sono stati Dr. House e Grey’s Anatomy i modelli cui guardare nella realizzazione delle sceneggiature, per quanto la scrittura italiana non riesca a raggiungere le punte di cinismo e di realismo che hanno reso celebri i prodotti d’oltreoceano. Per trovare un po’ di crudeltà dovremo probabilmente aspettare la sitcom di Italia1, Medici Miei, dal 2 settembre in onda (la comicità è l’unica chiave adottata per rendere meno patinato l’ambiente medico), mentre si proclama ispirato al realismo e alla cronaca Crimini Bianchi, produzione TaoDue con Ricky Memphis e Daniele Pecci, al via mercoledì 17 settembre su Canale 5 contro la corazzata Raffaella Carrà impegnata in Carràmba che Fortuna!.

    Come dicevamo, però, diversi sono i tentativi falliti o non proprio brillanti collezionati nel filone medico: ricordiamo per tutti la serie Camici Bianchi (Canale 5, 2001) ventiquattro episodi realizzati da Mediatrade di cui andarono in onda in prime time solo le primissime puntate, prima di essere trasferita alla domenca pomeriggio ed essere poi cancellata. Anche Nati Ieri, altra fiction Mediaset ambientata in un reparto di Neonatologia, subì un trasferimento ad altro canale per scarsi ascolti, mentre Medicina Generale (RaiUno) ha avuto alterne vicende senza mai riuscire a conquistare la piena e indiscutibile stima del pubblico.

    RaiUno ci riprova ora con Terapia d’Urgenza, in attesa proprio della seconda serie di Medicina Generale. Come detto in un precedente articolo, al centro delle puntate ci sono le vicende pubbliche e private dei medici di un ospedale milanese, tra amori, raccomandazioni, casi umani, scorrettezze professionali ed episodi di vero eroismo.

    Tra i protagonisti della serie troviamo il primario Cesare Bocci (il Mimì Augello di Montalbano), il burbero chirurgo Rodolfo Corsato, ironia della sorte tutor degli specializzandi, la dolce dottoressa Antonella Fattori, la capo infermiera Daniela Scarlatti, la sexy dottoressa Milena Miconi, contesa dai colleghi Sergio Muniz e Marco Basile, la pediatra Alessia Barela e l’infermiera Elisabetta Rocchetti. A questi si aggiungono Michele Cesari, Max Pisu, Miriam Mesturino, Andrea Marrocco, Leonardo Ruta e Giusy Frallonardo. La regia è di Gianpaolo Tescari, Lucio Gaudino, Carmine Elia mentre la squadra di scrittura annovera Francesca Alvino, Evelyn Baleani, Maurizio Casiraghi, Grazia Giardiello, Roberto Jannone, Nicola Lusuardi, Giuseppe Zironi, Luca Monesi, Monica Mariani con la supervisione di Giusi Buondonno, story editor RaiFiction.

    Protagonismo, quindi, decisamente corale (15 gli attori protagonisti e 14 co-protagonisti), come nella tradizione delle serie italiane, e storie che strizzano l’occhio un po’ a tutto: dall’azione (con le scene di emergenza), alla cronaca, da cui sembra sia stata tratta ispirazione per i casi di puntata, ma anche un tocco di romanticismo, con le varie storie d’amore tra le corsie, e un po’ di temi sociali variamente distribuiti, dalla droga all’Aids all’immigrazione clandestina.

    Impressionanti i numeri di produzione, con un ospedale praticamente ricostruito in studio, oltre 300 attori ospiti per i casi di puntata e un migliaio di comparse, ma non sono questi elementi a fare la qualità di un programma, se usati male. Ma prima di esprimere giudizi è necessario dare un’occhiata al programma. Ne riparleremo.