Televoto truffa: la Rai ricorre al Tar per sanzione su Sanremo 2010

Televoto truffa: la Rai ricorre al Tar per sanzione su Sanremo 2010

La Rai si riserva di impugnare il provvedimento con cui l'Antitrust ha sanzionato Viale Mazzini per televoto scorretto

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    La Rai ribatte al volo alla sanzione di 50.000 euro comminata quest’oggi a Viale Mazzini dall’Antitrust per pratiche commerciali scorrette in riferimento al televoto di Sanremo 2010 e annuncia il ricorso al Tar. La multa, ma soprattutto le sue motivazioni, hanno ulteriormente agitato la già convulsa vigilia del Festival 2011, creando preoccupazione sul regolare e corretto svolgimento del televoto. Ma vediamo come la Rai ha commentato il provvedimento dell’Antitrust.

    La Rai non ha informato chiaramente i telespettatori di Sanremo 2010 del rischio di brogli nelle operazioni di televoto da parte di concorrenti che possono aver fatto ricorso a call center specializzati nell’invio di pacchetti-voto e così l’Antitrust multa Viale Mazzini per 50.000 obbligando la Tv di Stato a dare completa e tempestiva informazione sulla possibilità di scorrettezze nel televoto da parte di furbetti che vogliono vincere ad ogni costo.


    La motivazione della multa ha scatenato il Codacons e spinto la Rai ad apportare immediati correttivi ai testi che questa sera (e per tutta la durata del Festival) Morandi leggerà all’avvio delle operazioni di televoto (con varie ripetizioni e supportato da un crowl leggibile) riguardanti non solo i rischi di brogli e l’impossibilità tecnica, al momento, di individuare e bloccare televoti truffaldini, ma anche il rischio di squalifica per i brani oggetti del televoti truffaldini, qualora si riuscissero a intercettare flussi illeciti di voti.

    Pur accogliendo gli impegni previsti dall’Antitrust, la Rai ha però deciso di ricorrere al Tar per impugnare la multa di 50.000 euro, prvvedimento che Viale Mazzini “ritiene infondato, illogico e contraddittorio“. In ogni caso la Rai fa ufficialmente sapere che “ha immediatamente attuato tutti gli impegni previsti anche attraverso ‘super a scorrimento’ e inviti rivolti al pubblico dai conduttori idonei a scongiurare possibili abusi di televoto“, sottolineando anche l’apprezzamento dell’Antitrust che “ha riconosciuto ‘il comportamento di fattiva collaborazione’ della Rai ‘e soprattutto la disponibilità a migliorare in assenza di una regolamentazione le procedure di televoto’, attraverso precisi impegni contenenti ‘misure significative su punti essenziali’“.

    Basteranno gli avvisi a mettere al riparo Sanremo dalle polemiche sul televoto? Ovviamente no, i call center restano in agguato, forti della difficoltà di essere scoperti.

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