Televisionando a Conflitto d’Ascolti (Radio2) per parlare di DTT

Televisionando è stato ospite di Conflitto d'Ascolti, martedì 21 ottobre, per parlare di digitale terrestre con l'on

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    Televisionando su Radio2

    Ultima settimana di programmazione per Conflitto d’Ascolti, il programma de La Mezzanotte di Radio2 dedicato alla tv e condotto da Lorena Bianchetti, dal lunedì al venerdì da mezzanotte alle due. Nella puntata c’eravamo anche noi, per parlare di digitale terrestre con l’on. Paolo Romani, sottosegretario alle Comunicazioni, Carlo Freccero, presidente di RaiSat e direttore di Rai4, e Federico di Chio, Direttore operativo della tv digitale di Mediaset.

    Conflitto d’Ascolti è la prima esperienza in radio per Lorena Bianchetti che, come ricordato nell’articolo di lancio del programma, ha colto al volo la possibilità di un’esperienza off video offertagli da Marcello Villella, tra gli autori di Domenica In e ideatore di questo appuntamento di Radio2 che ha esordito a fine settembre e che sta volgendo al termine. Nel frattempo Lorena è impegnata in tv con Domenica In 100 e Lode (16.35, RaiUno), un game dedicato agli studenti che hanno ottenuto il massimo dei voti agli esami di maturità.

    Cuore della puntata andata in onda ieri notte lo switch off in Sardegna, che sta interessando progressivamente tutte le zone dell’isola e che si concluderà il prossimo 30 ottobre. Soddisfatto delle operazioni di spegnimento dei ripetitori analogici e dell”accensione di quelli digitali il sottosegretario alle Comunicazioni, l’on. Paolo Romani, un po’ meno alcuni ascoltatori intervenuti proprio dalle zone interessate dallo switch off che da qualche giorno hanno difficoltà a vedere la tv. Tra decoder non omologati e inevitabili difficoltà dovute al trasferimento del segnale sui multiplex, il passaggio sta comunque avvenendo, anche se non proprio in maniera del tutto indolore.

    Si tratta di una vera rivoluzione, commenta Carlo Freccero, che non ha caso ha scelto il giorno della presa della Bastiglia, il 14 luglio, come data d’esordio del nuovo canale del DTT Rai, Rai4, rivolto al giovane pubblico del web e ormai tarato su una proposta che vede le serie tv americane, inedite e cult, come punto di forza. “Diciamocelo, la tv generalista è molto brutta in questo periodo”: apre così il suo primo intervento Freccero, confidando nell’intimità che garantisce un programma radiofonico e nell’ora tarda. “Soprattutto quest’anno non è particolarmente felice. Il pubblico che non si accontenta della medietà, della tv ‘senza qualità’ [e qui risentiamo gli echi delle parole di Tullio De Mauro del 1963, n.d.r.] può trovare altro con il digitale terrestre, può guradare ad un consumo di tv diverso”.

    Ma il un passaggio al DTT non è solo tecnologico, ma anche di contenuti, come auspica Romani, un passaggio che però, dice Freccero, dovrà avvenire con calma e lucidità: “Dobbiamo riuscire a coinvolgere anche la Sciura Maria (ex Casalinga di Voghera), non guardare solo al mondo un po’ anarchico, e per questo anche stimolante, del web. La televisione generalista non scomparirà, anzi potrà essere rinvigorita dall’offerta del digitale terrestre” dice Freccero che aggiunge: “Siamo alle soglie di una nuova rivoluzione, sta per succedere quello che accadde con l’avvento delle tv private nei primi anni ’80, la cui nascita ebbe immediati riverberi anche sulla programmazione della Tv di Stato”.

    Su Rai5 Freccero si mantiene cauto: “Siamo in una fase delicata in Rai, molto dipenderà dalle decisioni dei prossimi vertici aziendali. Rai5, comunque, dovrebbe sfruttare il grande archivio della Rai, non solo quello più lontano”. Come dimostrano i successi di Tutti Pazzi per la Tele, voluto proprio da Freccero quando lavorava per la tv francese, e di I Migliori Anni, la tv amarcord non è sempre segno di una ‘ritirata’ verso il passato, ma anche un modo per fare una tv del futuro. In qualche modo i palinsesti generalisti stanno seguendo il filone della fiction dell’identità, molto in voga fino alla scorsa stagione tv, che ha fatto dei classici della letteratura, della storia recente, delle biografie di personaggi del Novecento un modo per ancorarsi all’immaginario nazionale e collettivo in una tv che ha nei reality e nei format stranieri il cuore della propria programmazione.

    Grandi lodi da parte di tutti, invece, per l’offerta DTT Mediaset, già molto avanti rispetto a quella Rai, anche perché è riuscita a trovare una buona strategia aziendale, volta ad un ‘pay per tutti’, con costi contenuti e offerta accattivante.

    Tra loro c’eravamo anche noi, chiamati a riportare le vostre opinioni. Continuate a scriverci, le gireremo agli interessati.