Telelombardia trasmette spot pro eutanasia proibito in Australia

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La vita è fatta di scelte, questo dice l’attore in questo spot pro-eutanasia che è stato censurato e ha causato numerose polemiche in Australia e che verrà trasmesso stasera su Telelombardia. Il breve spot viene presentato in anteprima in Italia negli studi della tv lombarda e la sua versione italiana è stata curata dall’Associazione Luca Coscioni e dal Partito Radicale. Il video è stato realizzato dall’agenzia pubblicitaria The Works con base a Sydney per Exit International, un’associazione che si batte in Australia per dare ai malati una morte degna ed è favorevole all’eutanasia.

L’attore nellospot dice: “La vita è fatta di scelte. Ho scelto di studiare Ingegneria all’università e mentre ero lì ho scelto di bere e avere in generale un’ottima circolazione sanguinea. Ho scelto di sposare Tina, di avere due bellissimi figli. Ho scelto di guidare sempre una Ford, ho scelto i miei pantaloni e perfino questo taglio di capelli. Quello che non ho scelto è di essere un malato terminale. Non ho scelto di morire di fame perché mangiare è come ingoiare lamette. Non ho certamente deciso di vedere la mia famiglia vivere tutto questo con me. Ho fatto la mia scelta finale. Ho solo bisogno che il governo mi ascolti“. Il messaggio si conclude con una percentuale: l’85% degli australiani è favorevole all’eutanasia, il nostro governo no.

Un vero pugno nello stomaco che la Free TV Australia, una sorta di Agcom australiana che regola la diffusione del materiale pubblicitario nelle reti commerciali, ha censurato e ha proibito la messa in onda. Lo spot ha riaperto in Australia il dibattito. Già nel 1996 il governo del Northen Territory (a cui fa capo la città di Darwin) ha introdotto la prima legge di eutanasia volontaria al mondo, norma che fu rifiutata dalle autorità federali di Canberra otto mesi più tardi. Il dottor Philip Nitschke (citato alla fine dello spot), dirige l’organizzazione Exit International, e ha detto che è ora di iniziare il dibattito con una nuova generazione di australiani: “Il territorio del Nord ha redatto una legge 15 anni fa che è stata la prima ed è stata presa a modello in altri Paesi. Abbiamo leggi del genere in Olanda, Belgio, Lussemburgo, Montana, Washington e in Oregon, sono tutte molto simili e funzionano tutte“, ha detto alla BBC. Il dottor Nitschke qualche tempo fa pubblicò un manuale dedicato alla dolce morte.

Questo spot non è il primo pro-eutanasia in Australia, dieci anni fa un altra pubblicità in favore della dolce morte fu trasmessa in Australia, nel video c’era una donna con un cancro alla vescica che chiedeva di morire. Sei mesi dopo, la sua malattia scomparì e il caso della paziente divenne la bandiera per tutti i colori i quali sono contrari all’eutanasia. Ecco il video con lo spot con Angelique Flowers, oggi perfettamente in salute:

Fonte | Tgcom

Mar 09/11/2010 da ChiaraL in

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Alessio di benedetto 9 novembre 2010 19:53
Subtract karmaAdd karma

Non impediteci di autodeterminare la nostra dipartita da questo mondo, quando ormai staremo vivendo in un altro spaziotempo e l’unico disturbo alla nostra Nuova Vita è quel puzzolente fardello di corpo che ha bisogno di essere nutrito artificialmente da una complessa soluzione chimica da supercura, che ogni giorno va cambiata da medici e biologi superesperti. E le infermiere ci devono rigirare ogni ora per liberarci dalle piaghe da decubito, ci devono legare alla sedia per evitare che cadiamo per terra, mentre ci vestono o ci cambiano le lenzuola. E ci devono fare uno o due clisteri al giorno per evacuare gli escrementi maleodoranti che si accumulano nello stomaco di un corpo in disfacimento, e ci devono lavare, asciugare, pettinare… Ma i ricchi ed i potenti, come sempre, non avranno alcun problema di libertà all’autodeterminazione. Essi hanno già stipulato una polizza di Eutanasia in Olanda o in Svizzera, se la vita dovesse essere così maligna nei loro confronti. Sono i poveri cristi, che non arrivano alla terza settimana con i miseri stipendi, elargiti da questo governo canaglia, ad essere pietosamente attaccati ad una macchina per l’eternità, senza che dio possa decidere una sacrosanta morte naturale per quei malcapitati, prigionieri dell’istinto di malvagità di chi non conosce la pietà! Come ha scritto il libero pensatore rumeno Emile Cioran (1911-95): “Per decenza, dovremmo essere noi a scegliere il momento di scomparire. È avvilente estinguersi come ci si estingue, è intollerabile essere esposti a una fine sulla quale non abbiamo alcun potere, che vi spia, vi atterra, vi precipita nell’innominabile” .

da: LA RELIGIONE CHE UCCIDE
COME LA CHIESA DEVIA IL DESTINO DELL’UMANITÀ
(Nexus Edizioni), giugno, 2010.
517 pagine, 130 immagini, € 25

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Maurizio 9 novembre 2010 20:17
Subtract karmaAdd karma1 Punti

Leggete meglio i link che pubblicate, la persona di cui parlate è morta.
Qui il testo in italiano
http://salute.aduc.it/eutanasia/articolo/angelique+flowers+sacralita+della+morte+atroce_14342.php

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