Tele saette: il ritorno degli anchormen

Tele saette: il ritorno degli anchormen
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    Bruno Vespa a Porta a Porta

    Bruno Vespa l’altra sera aveva in studio una bicicletta. Ho sempre creduto che prima o poi si sarebbe dedicato all’ippica ma se decide di farsi un bel giro del mondo e preferisce la sella della bicicletta a quella del cavallo perché stare a guardare il capello (pardon, il crine).

    Michele Santoro ha difeso Giovanni Floris dal ministro Mastella che lo accusa di avergli teso un trappolone televisivo nell’ultima puntata di Ballarò. Se l’è presa con il sindacato dei giornalisti che in questo caso: “non ha visto, non ha sentito e non ha parlato”. E mica tutti hanno la fortuna di essere i destinatari di un editto bulgaro.

    E’ tornato l’Infedele Gad Lerner. Nel promo si proponeva come l’anti-Isola dei Famosi indossando la canottiera, il costume e un cappello da pescatore. Non credo che i telespettatori abboccheranno al suo amo. Quelli che guardano l’Isola sono da anni intrappolati in una rete (Raidue) a strascico.

    Giuliano Ferrara, ad Otto e Mezzo, si è fatto spiegare da Michela Vittoria Brambilla e Sandro Bondi che cos’è l’antipolitica e perchè c’è l’antipolitica. Comincio a pensare anch’io che a febbraio ci saranno le elezioni anticipate.

    Enrico Mentana a Matrix si è occupato del delitto di Garlasco ma solo per evidenziarne gli aspetti mediatici. E ora pubblicità; torniamo tra poco.

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