Digitale terrestre, cambia la numerazione LCN: il Tar annulla il piano dell’Agcom

Nuova puntata sulla telenovela dell'LCN del Digitale Terrestre: il Tar del Lazio annulla del tutto il piano deliberato dall'Agcom, che ora dovrà essere riscritto

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    Agcom LCN

    Nuovo atto nell’annosa questione sulla numerazione automatica dei canali del digitale terrestre, ‘amichevolmente’ denominata LCN. Il piano per la numerazione varato dall’Agcom nell’ormai lontano agosto 2010 ha scatenato fin da subito le proteste delle tv locali e di Sky, che da allora conducono una lunga battaglia legale perché il piano venga rivisto. Tra sentenze e appelli al Tar, la questione si è trascinata con vari cambi di fronte per oltre due anni e in questi giorni è arrivata una nuova decisione del Tribunale amministrativo del Lazio che ha annullato, per intero, il Piano deliberato nel 2010 dall’Autorità Garante nelle Comunicazioni.

    E si ricomincia: il Tar del Lazio ha accolto l’ennesimo ricorso nei confronti del Piano per la Numerazione Automatica dei canali della tv digitale terrestre in chiaro e a pagamento, il cosiddetto LCN (Logistic Channel Number) e ha annullato quanto finora messo in atto dall’Agcom. In realtà questa volta il Tribunale amministrativo annulla del tutto la delibera (con annessi provvedimenti) dell’Agcom: diciamo ‘questa volta’ perché già la scorsa estate un ricorso presentato da Canale 34 e Più Blu Lombardia aveva visto il Tar decidere l’annullamento di una parte della delibera Agcom dell’agosto 2010, nello specifico quella che assegnava alle emittenti locali i numeri dal 9 al 19.

    Anche allora si parlò di una ‘rivoluzione’ nella numerazione del Digitale Terrestre, ma il tutto si blocco per decisione del Consiglio di Stato che alla fine di agosto annullò a propria volta la sentenza del Tar, lasciando di fatto le cose inalterate.

    Alla luce di questa nuova decisione del Tar, ben più incisiva della precendente, l’Agcom è tenuta a redigere un nuovo regolamento sulla numerazione automatica dei canali della tv digitale terrestre in chiaro e a pagamento, seguendo le indicazioni fornite dal Tribunale amministrativo.

    Ci aspettiamo una nuova sospensione da parte del Consiglio di Stato: la telenovela sull’LCN non è ancora finita.