Tanti auguri a Raffaella Carrà: la signora della TV festeggia i 70 anni

Raffaella Carrà compie 70 anni ed è ancora sulla cresta dell'onda, dopo una carriera costellata di successi che l'hanno portata ad essere la regina della TV

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    Raffaella Carrà compie 70 anni, di cui più di 50 passati a costruirsi una carriera di donna dello spettacolo più amata di sempre in Italia. Presentatrice, showgirl, cantante, ballerina, icona gay, famosissima al di qua e al di là dell’Oceano Atlantico, i contorni della donna dello spettacolo sfumano fino ad assumere le sembianze del mito, l’unica e sola “Raffa Nazionale“, capace di passare dal Tuca Tuca a Carramba, da Fantastico a Bob Sinclair.

    E pensare che prima di iniziare la sua avventura nel mondo dello spettacolo, la Carrà era solo Raffaella Pelloni, ballerina e diplomata al Centro Sperimentale di Cinematografia. Dopo aver iniziato la carriera sul grande schermo, è alla televisione che deve la sua consacrazione. Raggiunge il successo con il varietà Io, Agata e tu, ma è presentando Canzonissima, in coppia con Corrado, che esplode il fenomeno Carrà: Raffaella canta la sigla d’apertura, Ma che musica, maestro!, a ombelico scoperto, segnando, più che un momento di spettacolo, una vera a propria rivoluzione culturale.

    È il periodo dei grandi varietà Rai del sabato sera, in cui sul palco del Teatro Delle Vittorie di Roma si alternano grandissimi nomi dello spettacolo e coreografie sontuose. È l’epoca d’oro della Rai, e Raffaella Carrà lascia il segno presentando programmi che sono entrati nella storia, come il già citato Canzonissima, Milleluci, Fantastico e Ma che sera.

    Nel 1983, la Rai le affida la fascia oraria allora ancora inesplorata dell’ora di pranzo: nacque così Pronto, Raffaella, un format inedito ideato da Gianni Boncompagni (tra gli autori figurava anche Giancarlo Magalli), con telefonate da casa, interviste, balletti e, soprattutto, il gioco dei fagioli, che teneva incollati milioni di spettatori al teleschermo. Il successo della trasmissione fu così clamoroso, che il format fu esportato all’estero, e la stessa Carrà ne presentò la versione spagnola Hola, Raffaella.

    Nel 1987 Raffaella lascia la Rai per passare a Fininvest, seguendo l’esempio di molte star della Rai che erano già passate al Biscione, sulla scia dei primi grandi successi della tv commerciale, come Pippo Baudo e, prima ancora, Mike Bongiorno. L’operazione non si rivelerà una scelta azzeccata e il suo Raffaella Carrà Show non otterrà il successo sperato, successo che ritroverà con il ritorno in Rai, prima con Ricomincio da due e poi con Fantastico 12.

    Nel 1995, dopo aver presentato per tre anni dei programmi in Spagna, Raffaella Carrà torna in Italia con Carramba che sorpresa, il programma dal successo forse più sorprendente. Nelle sue otto edizioni, Il programma di storie e ricongiungimenti familiari arriva ad ottenere degli ascolti stratosferici, con punte del 66% di share. Il programma fu anche abbinato alla Lotteria Italia, cambiando il nome in Carramba che fortuna, contribuendo al numero di vendite record di biglietti.

    Negli ultimi anni, Raffaella Carrà è riuscita nel tentativo, fallito da molti suoi colleghi della sua generazione artistica, di non far appassire la sua immagine e di rinnovarla, continuando ad essere un punto di riferimento artistico trans-generazionale. Vanno in questa direzione la conduzione italiana dell’Eurovision Song Contest, il duetto con il dj francese Bob Sinclair con “Far l’amore” (rifacimento del brano del 1977 “A far l’amore comincia tu”) e la partecipazione come giudice al talent show di Rai Due, The voice.

    Insomma, non è da tutti passare dalla danza alla televisione, dal bianco e nero al colore, dalla prima serata a mezzogiorno, dall’Italia alla Spagna, dalle scenette con Corrado alle telefonate in diretta, dai balletti alle interviste con Madre Teresa di Calcutta, e il tutto continuando sempre a mietere successi, fino ad assurgere allo status di mito assoluto. Tanti auguri, Raffa, e altri 70 di questi anni!