“Tamarreide va chiuso”: dopo l’orgia il Codacons corre all’Agcom

“Tamarreide va chiuso”: dopo l’orgia il Codacons corre all’Agcom

Il Codacons chiede ancora la chiusura di Tamarreide dopo l'orgia simulata della seconda puntata e si rivolge all'Agcom

da in Agcom, Primo Piano, Tamarreide, docu-fiction, docu-reality
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    Tamarreide continua a far discutere e il Codacons ne chiede ancora la soppressione, rivolgendosi persino all’Agcom. La finta orgia in prima serata che ha costituito uno dei ‘punti’ forti della seconda puntata della docu-soap sul mondo tamarro (?) di Italia 1 ha fatto letteralmente imbufalire il Codacons che ha chiesto l’intervento dell’Autorità Garante per le Comunicazioni e non esclude di rivolgersi alla Procura della Repubblica, prima o poi.

    Seconda settimana di programmazione per Tamarreide e seconda dichiarazione di guerra da parte del Codacons, che chiede a gran voce all’Agcom la sospensione della docu-soap di Italia 1 per l’alto contenuto diseducativo dopo un primo appello rivolto direttamente a Italia 1 e prevedibilmente caduto nel vuoto.
    Chiediamo all’Agcom di disporre la soppressione immediata del programma, viste le tante segnalazioni ricevute e le immagini poco edificanti trasmesse nelle prime due puntate della trasmissione” scrive in una nota stampa l’associazione, sul piede di guerra per i contenuti “altamente diseducativi del programma, che mostra situazioni ambigue, volgarità e un linguaggio scurrile da parte dei concorrenti“.

    A far saltare i nervi al Codacons la finta ‘orgia’ a quattro tra Claudio, Marika Baldini, Cristiana Mirò e Manuel, andata in onda alle 22.42 di lunedì scorso. “Il sesso sembra essere il vero motore di Tamarreide, con scene hot inadatte alla prima serata” aggiunge il Codacons, che precisa quanto trasmesso da Italia 1: “Due coppie di ragazzi si intrufolano abusivamente in una abitazione privata (a loro insaputa di proprietà di un complice del programma) e si appartano tutti e quattro in una camera da letto, lasciandosi andare ad effusioni non proprio soft“. Se a questo si aggiungono il lancio del bicchiere da parte di Angelica Alba nei confronti di Marika Baldini (scena già vista al Grande Fratello e ipocritamente sancita dall’espulsione di Angelica dal gruppo) e l’abuso di termini politicamente scorretti (come ‘frocio’, che per la super-tamarra Fiammetta Cicogna è di uso comune, pertanto sdoganabile) il quadro è (quasi) completo.

    Si rischia di lanciare pericolosi messaggi al pubblico più giovane – prosegue la nota del Codacons – e l’Agcom deve intervenire ordinando la soppressione del programma. Non escludiamo di rivolgerci anche alla Procura della Repubblica a tutela dei telespettatori più giovani“. La cosa che più ci indigna, invece, è che si confezionino programmi così brutti e fatti male con la certezza di infinocchiare il pubblico tv.

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