Tamarreide, parla Cristiana Mirò Ambrosoli

Cristiana Mirò Ambrosoli parla dei suoi difficili rapporti con la famiglia: niente che un programma come Adolescenti, Istruzioni per l'Uso non possa risolvere

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    Ha di certo fatto parlare di sé a Tamarreide, sia per i suoi modi viziati che per le sue origini non propriamente tamarre: stiamo parlando di Cristiana Mirò, ‘spacciata’ per una 19enne studentessa tamarra, ma in realtà erede della ricca famiglia Ambrosoli di Milano. La sua ‘tamarraggine’, in fondo, non è altro che una forma di ribellione verso una famiglia ingombrante e a quanto pare per un’infanzia/adolescenza non facile. Quando ne ha parlato a Tamarreide, l’audio e il labiale sono stati censurati – forse per intervento diretto della famiglia -, ma ora, uscita dallo sleeper Bus condiviso con gli altri protagonisti della ‘docu-soap’ di Italia 1, Cristiana si ‘confessa’ a un settimanale di gossip.

    Flop in tv, must del gossip estivo: nonostante le polemiche e gli ascolti non certo record, l’esperienza di Tamarreide continua a ‘vivere’ grazie all’interesse della stampa rosa, che soprattutto in Marika Baldini, Claudio Pallitto, Manuel Ribeca e Cristiana Mirò ha trovato personaggi utili a ‘sfangare’ l’estate 2011, a quanto pare scarsa sul fronte del gossip ‘di qualità’.

    E così Cristiana rilascia un’accorata intervista a Diva e Donna nella quale ‘vuota il sacco’ sulla sua vita ‘difficile’, ricordata anche da Marika Baldini in una recente intervista per un’altra rivista rosa. Ecco, però, come Cristiana racconta di sé e la sua famiglia e soprattutto i retroscena sulla sua partecipazione a Tamarreide, ovviamente mal vista dalla famiglia (e verrebbe da dire che non molti genitori sarebbero stati contenti di vedere un proprio figlio in quel contesto).

    Mio padre mi ha detto: ‘La nostra è una famiglia aristocratica; puoi fare quello che vuoi, ma non metterci in mezzo e non usare il nostro cognome’…” dice Cristiana, che racconta dei suoi complicati rapporti con i genitori. “Con mia madre litigo spesso. Con mio padre le acque ora si sono un po’ calmate. Quando è finito Tamarreide mi ha mandato un messaggio ‘Adesso riuscirò a dormire’. Ma poi mi ha detto ‘Mi sono reso conto che in questi anni dovevo darti più affetto’. Si è scusato e mi ha fatto piacere. Si è anche commosso, una volta: ho pensato che forse si sta rendendo conto che sto realizzando i miei sogni“. Uhm…

    Un’educazione collegiale, da cui è stata allontanata per motivi disciplinari, un trasferimento a Miami dove incontra la cocaina e si lega al cantante dei Club Dogo; come miti Kate Moss e Marylin Manson e come fidanzato, ora, un uomo di 10 anni più grande di lei.

    E dire che la ragazza può contare su un ‘impero’ dolciario costruito con fatica dagli avi, anche quello oggetto di scontri con la famiglia (come avviene in milioni di alre case in cui i genitori desiderano che i figli seguano le orme ‘paterne’): “Sono stata in ditta a Ronago. Un giorno ho detto: ‘Lavoro qui, faccio la rivoluzione, cicche al miele e prodotti innovativi, giovani: dobbiamo andare avanti’. Facevo disegni, le bozze delle nuove linee. Ma poi mio padre mi ha fermato: ‘E’ una cavolata, la ditta Ambrosoli rimarrà vecchio stampo’. Così ho iniziato a fare la ribelle”. E avere successo in tv sarebbe un modo per dire ai miei: ‘Vedete, ce la faccio anche io’“.

    E per dimostrare di potercela fare da sola, la ragazza va in tv a fare la tamarra in un programma criticato per le (finte) orge di gruppo e per la totale assenza di nerbo narrativo. Cristiana, come i suoi compagni, lo difende: mentre Marika ha ‘confessato’ che la love story con Manuel era tutta una montatura, Cristiana afferma di non aver recitato una parte (e le crediamo): “Non ero costruita. Abbiamo fatto le cose che fanno i ragazzi dai 19 ai 25 anni. Andare in discoteca, divertirsi, ubriacarsi. Hanno esagerato parlando di orge, ma una sera, un po’ brilli, c’è stato uno scambio di coppie“. Vabbé, difesa d’ufficio: si vedeva lontano un miglio che era tutto preconfezionato…

    In sintesi, la ‘difficile adolescenza’ di Cristiana è simile a quella di molti altri ragazzi, in conflitto con i genitori che vogliono imporre ai figli la loro ‘visione’ del mondo, che chiedono alla prole di seguire il solco della famiglia, con l’aggravante dei molti soldi a disposizione che hanno aiutato la giovane a diventare una ‘viziata’ figlia di papà. E noi qui a darle anche retta…