Tamarreide, live e commento della quinta puntata: Cristiana Mirò resta nel cast

Tamarreide, live e commento della quinta puntata: Cristiana Mirò resta nel cast

Il commento live della quinta puntata di Tamarreide: lo sleeper bus tamarro si ferma a Torino

    Fiammetta e i tamarri Tamarreide

    Siamo pronti a commentare la quinta puntata di Tamarreide: il gruppo dei ‘magnifici’ otto tamarri di Fiammetta Cicogna sbarca questa sera in quel di Torino per affrontare un’altra puntata, che però si preannuncia alquanto ‘simile’ alle precedenti: l’incontro con i truzzi locali (con conseguente polemica), scenate di gelosia immotivate e possibili espulsioni eccellenti. Noi siamo pronti a tutto… e voi?

    Se il ‘vero’ viaggio dei truzzi di Tamarreide si è concluso già da qualche settimana, con la partecipazione degli otto al Telefilm Festival durante il quale è stata presentata la new entry Ketty Passa, quello tv prosegue per altre due settimane. Siamo alla terz’ultima puntata e la curiosità è sempre la stessa: cosa riusciranno a costruire di ‘scandaloso’ e ‘falsamente provocatorio’ gli autori di Tamarreide? Siamo qui per scoprirlo con voi.

    21.13
    Ohh, i tamarri approdano nella ‘patria dei tamarri’ (?) dice Fiammetta Cicogna, presentando la nuova tappa, quella di Torino. Immancabile riassunto delle puntate precedenti, imbastito intorno ai triangoli e alle liason amorose e amicali. La scorsa puntata si è chiusa con una rottura tra Manuel e Claudio, che ha rotto anche con Cristiana, mentre Manuel e Marika continuano tra alti e bassi.
    Le bellezze di Torino, però, finiscono per essere subito declassate a semplici location per le liti dei tamarri: a Piazza San Carlo primo chiarimento tra Claudio e Manuel (con il primo stranamente non sottotitolato, wow). Nonostante i dissapori, Claudio mostra stima per Manuel per come si è comportato con il padre (ospite della scorsa puntata): il suo pianto a dirotto ha rivelato a Claudio la natura sensibile di Manuel, a dispetto della scorrettezza nei confronti di Marika, che si è trovata sul bus una bella rivale.
    Ohhh, il commento delle gesta dei tamarri è di nuovo affidato a Paolo Cianconi, psicoterapeuta e antropologo: ci credete se vi diciamo che il cervello si spegne automaticamente quando parlano gli esperti?
    Intanto è fantastico sentire Manuel che dà della falsa a Marika, per l’atteggiamento spavaldo che sciorina solo di fronte alle telecamere: “Perché non capisci che devi essere te stessa?” le dice Manuel. Ahahahahahahahahahah!

    Lasciato per un attimo il filone Marika/Manuel ci si concentra su Marco, non a caso il torinese del gruppo: gli altri sette, che non amano il suo atteggiamento defilato e sempre attento a non prendere posizione – lo mettono alla prova nel confronto con i tamarri locali, che subito nutrono dubbi sulla genuinità dei truzzi di Italia 1. Dal canto loro, i tamarri tv si difendono, dando ai ‘rivali’ dei fighettini per gli abiti griffati: la tamarraggine qui si misura solo per la quantità di abiti firmati, in generale solo per l’abbigliamento… beh, le facce della tamarraggine sono tante, soprattutto sull’abbigliamento: da chi assembla pezzi leopardati da mercatino a chi va in giro come se fosse uscito da una ‘pessima’ rivista di moda l’universo è vario. Il confronto, però, ha soprattutto l’obiettivo di far uscire Marco dal guscio: e lui che fa, si schiera da parte dei compagni di Torino, offendendo la ‘comunità’, per poi tornare sui suoi passi. E alla fine Marco le ‘becca’ da amici e nemici: neanche i concittadini sono tanto teneri con lui, tanto da essere da loro ‘sconfessato’: non è abbastanza tamarro per meritarsi il bus di Tamarreide. “Impazzirebbero quelli a stare due giorni sul bus con loro, so’ tutti psicopatici qua dentro” dice poi Marco in confessionale: beh, non è che abbia torto, il minimo comun denominatore tra gli otto è in effetti una certa forma di psicopatia.

    Beh, alla fine il gioco è sempre lo stesso: ciascuno si sente più tamarro degli altri e addio al cameratismo.
    MA IL PEZZO MEGLIO E’ IL PADRE DI ANTONIO, colui che ha dipinto la sua auto di giallo e blu. In effetti meriterebbe lui più di tutti di partecipare al programma. Il padre chiede ad Antonio come siano i rapporti con gli altri, ma in effetti Marco è il più estraneo di tutti (e noi siamo sempre più basiti dalla costruzione delle puntate: si fa fatica a seguire un filo logico, non c’è storia, non c’è morale, non c’è nulla…). Ohhh, esce anche la mamma di Marco, che si gloria del figlio, sempre ottimo allievo a scuola; la sorella lo descrive ‘prepotente’ come tutti i tamarri, ma dolce; Marco in realtà è solo un gran bravo ragazzo, che vorrebbe essere qualcosa che non è. Il problema di Marco secondo Claudio: “Non ha fatto niente per far parlare di sé in tutto il viaggio“… insomma, non si può dire che sia un ottimo concorrente di reality, ma questo è un altro discorso (e conferma tutte le nostre perplessità sulla natura di un programma che non ha né capo né coda…).

    21.35
    Ma ecco il momento romantico della puntata, l’incontro di Marco con la fidanzata Chiara. Bella ragazza, che nulla ha di tamarro, cui Marco racconta il viaggio finora, dalle puntatine in discoteca agli incontri. Anche Chiara gioca a fare la gelosa, ma lascia il tempo che trova.

    Ma prima della pubblicità si introduce il vero argomento della puntata, quello che ha scatenato il confronto ‘più vero e violento’ che gli otto abbiano vissuto finora, dice la Cicogna. E sapere qual è la causa scatenante del dramma? IL METEORISMO DI CRISTIANA! No, non ce la possiamo fare!

    21.47
    Ed eccoci al dramma: vi preghiamo di comprendere il grave momento. Di fronte all’intestino turbolento di Cristiana, Melissa ha uno scatto d’ira: difficile dormire in una fogna. E Cristiana sai che fa? Piange e fa l’isterica come una bimba di un anno e mezzo, mentre Melissa assume l’atteggiamento della mamma che non vuole cedere al capriccio. Da qui il lancio di una lampada da parte di Cristiana nei confronti di Melissa: come dice Manuel, a Cristiana le si è chiusa ‘una vena del cervello’. Si parlava di psicopatia, no? Per Cristiana il comportamento di Melissa è dettato dall’invidia, perché lei mira a Claudio ed è più brutta (nel momento topico dello scontro non esita a definirla ‘putt***’ e ‘cicciona’… mai che ammetta di essere nel torto. A noi Melissa sembra solo una ragazza normale stanca di subire i capricci e la strafottenza di una viziatissima ragazzina che si crede la quintessenza della tamarraggine (figurarsi il livello delle ambizioni!), ma è soltanto molto maleducata e cronicamente insicura. E per spiegare il suo ‘male di vivere’ compare anche la madre di Cristiana, Silvia, che racconta della separazione dal padre quando aveva solo cinque anni, dei suoi problemi di alimentazione, che l’hanno vista anoressica e bulimica… “Tra noi il cordone ombelicale non si è mai interrotto‘ dice la madre, mentre Manuel definisce la sua infanzia come la “peggiore tra quelle sentite qui dentro”. Uhm, ci sono migliaia di ragazze figlie di genitori separati che non fanno tutte queste manfrine…

    Al fianco di Cristiana c’è Marika, intenzionata a non lasciarla sola e ad aiutarla: qui si vede il buon cuore di Marika, in questo ‘apparentemente’ più genuina, ma l’influenza di Cristiana non l’aiuta e finisce per isolarla dal gruppo. Intanto Cristiana chiede scusa al gruppo: basterà ad evitarle una sanzione?
    Claudio: “Ma vi rendete conto delle cose per cui si litiga qui dentro? Per le puzze!”. Sintesi perfetta.

    22.00
    Dopo la puzzolente sfuriata ecco l’amaro calice: Cristiana chiede al gruppo se merita di rimanere dopo il gesto della sera prima. Marcodice di non aver sentito nulla perché dormiva (date le urla era caduto in coma?), ma poi decide di non espellerla; Marika, di parte, si schiera a favore dell’amica (“Non ha lanciato la lampada, le ha dato un calcio); Ketty opta invece per l’espulsione, che potrebbe servirle come lezione di vita; ma anche Manuel giudica lieve il gesto; affonda invece Melissa; Claudio si prende la colpa di aver lasciato sola Cristiana con l’arrivo di Ketty; per Marco, poi, aggiunge che Melissa è troppo provocatoria. Insomma, sembra quasi che la colpa sia di Melissa, mentre Cristiana l’ha vinta per l’ennesima volta: se la cava con la pulizia completa del bus. E Cristiana si lamenta pure… Insopportabile, davvero… viziata e arrogante e ci sa che in tv farà carriera.

    22.05
    Visita nel Museo del Cinema alla Mole Antonelliana: dissacrante come ci si aspetta da un gruppo di tamarri, con tutti i cliché al posto giusto. Ma mentre gli altri continuano la gita, Claudio – con la scusa delle vertigini che non gli permettono di ‘scalare’ la Mole – va da Cristiana, alle prese con la pulizia del bus, per parlarle. Vuole capire se la ragazza ha ‘capito’ il valore della punizione e per ‘scusarsi’ del comportamento tenuto nei suoi confronti nei giorni precedenti, visto che è passato dal letto di Cristiana a quello di Melissa e in ìnfine in quello di Ketty.

    Sì, ma la questione resta la maleducazione e l’atteggiamento di Cristiana: Claudio cerca di farle capire che non è sempre colpa degli altri e che se la gente poi da lei si allontana un motivo c’è (meteorismo e piedi puzzolenti inclusi). Altissimi livelli… pubblicità!

    22.08
    POteva mai mancare la serata in discoteca? Ovviamente no, altrimenti di cosa si parla per tutto il viaggio e come si imbastiscono le puntate? E ‘stranamente’ i tamarri (soprattutto i maschi) vanno in disco per ‘cuccare’: Manuel non esita a baciare l’ennesima conquista, col disappunto di Marika, che però si lascia andare alle avances di un avventore particolarmente audace. “Non è che c’ho problemi a rimorchia’” dice Marika, che si lascia andare. Ma la discoteca resta anche terreno di scontro: Melissa balla sul cubo, Ketty è di fronte a lei e arriva Cristiana che evidentemente cerca la rissa, fissandola provocatoria, dicendo cose nell’orecchio a Ketty. Melissa, però, la ignora e ‘sta cosa fa andare in bestia Cristiana: chi ha bimbi piccoli per casa sa a che tipo di situazioni sembra di assistere. Ma lo ‘scontro/chiarimento’ s’ha da fare, decretano gli autori, che le portano fuori a litigare (del nulla ovviamente, visto che Melissa si limita a ripetere che non va in discoteca per litigare con Cristiana, e la milanese fa l’offesa e la violenta. Scatta quasi a voler ‘picchiare’ Melissa, senza un reale motivo: Cristiana dice di essere provocata (semplicemente perché non le dà corda, è evidente), ma con Melissa le va male, la faentina non ha certo intenzione di farsi infinocchiare da una lattante.

    Ecco l’incontro con il ‘vero’ tamarro torinese: gran bell’uomo, che si definisce un ‘tamarro’ all’antica, anni ’80. Brizzolatino, bello, tatuato, per niente truzzo, afferma che l’essere tamarro è soprattutto essere libero di fare e dire quello che vuole. “Voi assomigliate più a due tronisti” sentenzia il tamarro torinese di fronte a Manuel e Claudio. E Manuel non la prende come un’offesa. E mentre Abruzzese disquisisce sugli archetipi dei tamarri anni 70/’80, da Thomas Millian a Mickey Rourke, il tamarro torinese (che non ha un nome) racconta del rapporto con le donne anni ’80: “Ce le facevamo tutte, ce ne vantavamo, ma in realtà non si batteva chiodo“. Un grande classico, che esula dalla tamarraggine. Nota poi che all’epoca ‘tamarro’ era sinonimo di ‘terrone’ (e in effetti l’Abatantuono di Eccezziunale Veramente dove lo mettiamo?). Anche il tamarro torinese nota la mancanza di tamarraggine di Marco, ma poi si torna sui difetti del suo carattere: vuole andare d’accordo con tutti non prendendo posizioni, ma poi finisce per non essere sopportato da nessuno. Insomma il leit motiv della serata è: Marco è troppo buono?

    22.35
    I Tamarri incontrano i Dark: cosa avranno mai da dirsi? Nulla, ovviamente! E il discorso va subito sull’aspetto esteriore: del resto le tribù si marcano dai segni di riconoscimento e i tamarri non concepiscono l’idea che qualcuno possa vestirsi di nero, farsi crescere i capeli, striarsi gli occhi di nero etc etc etc. Ma per i tamarri arriva una nuova sfida, una serata in un locale fetish: davvero esperienze al di fuori dell’umano (“Ho visto cose che voi umani….”). La cosa bella è che i tamarri criticano la musica del locale: “Il rock non ha ritmo” affermano, così come l’agitare la testa avanti e indietro non è ballare! Ahahahahahahahahahaha. Antonio invece si scatena: il rock gli piace (e guadagna per noi mille punti). Le ragazze invece apprezzano, dando prova di curiosità, di volontà di partecipare, di maggiore elasticità, nonostante tutto.

    22.50
    L’esotica serata, iniziata in discoteca, si conclude con Marika che porta sul bus un pretendente: rende così pan per focaccia a Manuel e si attira le ire degli altri – soprattutto delle altre – che non apprezzano il gesto. Del resto qualcosa bisognava pure farla. Il gruppo già dorme (ahahahaahah) e lei fa fare all’ospite un giro turistico: “Qua c’è il mio letto, ma non ci dormo mai perché vado sempre a dormire nei letti degli altri – dice Marika ‘presentandosi’ al giovanotto – e qui dorme il mio ex ragazzo” (e il letto è inesorabilmente vuoto). Quindi va a provocare Manuel, chiedendogli in prestito la ‘suite’ Marika, però, molla il giovanotto nel momento clou: lui cerca di passare la notte con lei, che si ritrae pudica… “no, stasera dormo da sola”. Nessuno se l’è filata, la mossa per far ingelosire Manuel va a vuoto miseramente: addirittura Marika poi va a chiedere a Manuel se può dormire con lui. E lui, facendo finta di niente, dice sì: sconfitta su tutta la linea.

    22.59
    Intanto il bus raggiunge Milano, dove il gruppo incontra l’ennesimo gruppo di tamarri locali: le discussioni di preannunciano sempre identiche, incentrate sull’abbigliamento e su chi sia il vero tamarro. In tutto questo però una sorpresa c’è: nel gruppo c’è anche Natasha, la candidata all’ingresso insieme a Ketty, che si presenta con il ragazzo, il più tamarro tra tutti quelli che finora si son visto. “Il tamarro è discotecaro, poi l’abbigliamento viene dopo” dice dall’alto della sua saggezza il ragazzo di Natasha. “Stai riducendo il tamarro alla musica” contesta il gruppo, ma il ragazzo va dritto per la sua strada: “Il tamarro nasce dalla musica” ribadisce il ragazzo, che ha argomentazioni da vendere. “Tu se sei veramente tamarro devi lottare per la selezione all’ingresso delle discoteche: bisogna avere la camicia, fare file di due ore…” dice il sindacalista dei tamarri milanesi che poi si afferra con Melissa: “Tu con il gruppo non ci azzecchi, sei di quelle che entra all’Old Fashion, all’Hollywood perché paga il tavolo” dice il giovanotto a Melissa, che non sopporta di essere giudicata senza essere conosciuta. Dice di non sopportare di essere giudicata dall’abbigliamento, poi etichetta il giovanotto come una brutta copia di Costantino per l’abbigliamento (e soprattutto per il bomberino argento). Non ne possiamo più di sentire sciocchezze trite e ritrite, sentite per settimane, o meglio ogni tre minuti, sul vero abbigliamento tamarro, anche se questa volta ci si apre alla scoperta della musica. Il tamarro milanese bolla l’house music come l’anti-tamarra per eccellenza… ma il dibattito musicale si interrompe sul clou. Pubblicità.

    23.05
    Questa sera la puntata non vuol finire: l’impressione è che vogliano compattare le ultime due puntate e magari far finire il tutto con una settimana di anticipo. E difatti ritroviamo il gruppo a ballare in discoteca anche a Milano, questa volta con una missione: ballare e non ‘baccagliare’. Massima concentrazione sulla musica, minima per le donne. Un nuovo modo per i tamarri di Italia 1 di affrontare la discoteca, esplorata nelle sue ‘pieghe’ più artistiche.
    La puntata si chiude alle 23.20, ben 20 minuti oltre a sua ‘consueta’ durata: dal lancio della sesta (e ultima?) puntata si capisce che il copione non cambia, con tanto di ennesima discussione tra Manuel e Marika. Loro sono tamarri, noi no… e andiamo a dormire!

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    Festival di Sanremo 2017

     
     
     
     
     
     
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