Tamarreide, ecco la new entry: arriva Ketty

Tamarreide, ecco la new entry: arriva Ketty

Presentata al Telefilm Festival la nuova tamarra di Tamarreide,: si chiama Ketty, ha 28 anni, viene da Milano e fa la dj (con laurea in sociologia in tasca)

da in Personaggi Tv, Primo Piano, Tamarreide, Telefilm Festival 2011
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    I concorrenti di Tamarreide sono stati protagonisti del Telefilm Festival, dove ieri hanno partecipato a un convegno tutto dedicato a loro nel corso del quale è stata presentata anche la nuova tamarra chiamata a prendere il posto dell’esplusa Angelica Alba. Si chiama Ketty, milanese 28enne che nella vita fa la dj, ama la musica e ha uno ‘scheletro’ nell’armadio, una laurea in Sociologia. Perfetta, insomma, per il ruolo di tamarra on the road. Nel frattempo, dopo quelle del Codacons arrivano le proteste dell’Associazione Genitori che invitano il pubblico a non guardare il programma.

    Tamarri si nasce o si diventa?: questo il titolo del convegno tenutosi ieri al Telefilm Festival, cui hanno partecipato i sette tamarri in carica della contestata docu-soap di Italia 1. La cubista snob Cristiana Mirò, la vocalist romana Marika Baldini, la barista di Faenza Melissa Ceroni, il contadino siciliano Antonio Dugo, il verace postino romano Claudio Pallitto, lo spogliarellista perugino Manuel Ribeca e il disoccupato torinese Marco Mascis si sono ritrovati al centro dell’attenzione, circondati da giornalisti e da pubblico incuriosito, dividendo il palco insieme con Alberto Abruzzese, ordinario di sociologia dello IULM di Milano (che nel programma fa da ‘contraltare’ nobile per spiegare il ‘fenomeno’ tamarro), Alberto D’Onofrio, regista e ideatore di Tamarreide e Cristiana Farina, Ad della produzione MadDoll.

    Al termine dell’incontro spazio alla new entry, Ketty, che entrerà a far parte del cast nella prossima puntata, in onda il 4 luglio. In effetti quella milanese è l’ultima tappa del tour dei tamarri, che però andrà in onda su Italia 1 ancora per un mese.

    Ketty on dà l’impressione di essere molto tamarra, ma come spiega ai colleghi di Bonsai Tv “essere tamarri non significa vestirsi in un certo modo o dire certe cose. Tamarro senti di esserlo, dentro. E io sono qui per dimostrare che, nonostante una laurea in sociologia e nonostante la musica che ascolto o le cose faccio, anche io posso essere tamarra come gli altri“. Insomma, una pasionaria della tamarraggine, pronta a tutto per dimostrare che una laurea non ostacola il cammino verso la ‘perfezione tamarra’.
    Messa da parte la laurea sente che questa è la sua “grande occasione”: beh, con i tempi che corrono per i laureati non ha torto.

    Intanto l’Age invita i telespettatori a non guardare Tamarreide: “Ci preoccupa soprattutto il messaggio culturale veicolato da simili trasmissioni: “sei per come appari”, “divertiti e sballa ora, domani si vedrà”. Il tutto presentato in orari accessibili a ragazzi e adolescenti, i quali poi con facilità sanno trasferire le scene più “accattivanti” dalla TV a Facebook o Youtube (beh, vincoli di RTI permettendo, che dal canto suo rende i video del programma accessibili su Video Mediaset n.d.r.). Nel contempo, come genitori siamo chiamati ad educare, a chiedere impegno nella scuola e nella vita. Pare quasi che questi e altri prodotti dei media abbiano, da tempo, ingaggiato una subdola lotta per squalificare e demolire ogni proposta educativa“. Una battaglia impari, quindi, quella che l’Age vuole sottolineare e per la quale crede che non ci sia che una soluzione, spegnere il televisore. In tutto questo, campagne di mobilitazione a parte, gli ascolti di Tamarreide calano, arrivando nella puntata di lunedì 27 a poco più del 6%: come sempre l’ultima parola la dirà l’Auditel.

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