Switch off, prosegue nel caos il passaggio al digitale terrestre

Switch off, prosegue nel caos il passaggio al digitale terrestre

Prosegue nelle polemiche e nelle proteste il passaggio delle regioni al digitale terrestre, lo switch off però non sempre avviene in serenità

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    switch off 2010

    Lo switch off delle regioni, tiene ancora banco. Il passaggio al digitale terrestre, è di questi giorni quello della Lombardia, avrebbe dovuto essere una passeggiata, un passo verso il futuro, un rinnovamento. Si sta, invece, rivelando un incubo per gran parte degli italiani. Ci sono regioni che ancora sono fuori da questo processo come la Toscana, ci sono regioni in cui, nonostante il passaggio sia ufficialmente già avvenuto, continuano a non vedersi buona parte dei canali, pensiamo ad alcune zone della Campania nella provincia di Salerno, ma sicuramente anche in altre regioni la situazione non è delle migliori.

    Ma quello che in questi giorni sta accadendo in Lombardia in occasione dello switch off e anche in altre regioni del nord, ha del surreale. Unici a sorridere, si fa per dire, gli antennisti che pare abbiano lavoro assicurato almeno fino alla fine gennaio. Da soli, infatti, pare che non sia possibile rimettere in sesto la sequenza dei canali, e non è migliore la situazione in Emilia Romagna come ha evidenziato nei giorni scorsi Repubblica.it.

    Per una magia tecnologica a Bologna il Tg3 regionale emiliano è stato sostituito da quello veneto, insomma un caos che forse, quando è stata presa la decisione di passare al digitale terrestre, nessuno aveva immaginato potesse verificarsi.

    Ma quello che più lascia i cittadini sgomenti è la totale assenza di assistenza vera, nessuno sa come poter intervenire, allora, in casa si prova e si riprova e, anche le regioni, che in teoria dovrebbero ormai essere veterane del digitale terrestre, vivono, in queste ore, sbalzi di umore del proprio televisore, non indifferenti. Nonostante in molti abbiano seguito il consiglio, che con così tanto zelo è stato offerto dai sottopancia scorrevoli, che la Rai ha inserito in tutti i programmi e che raccomandava di risintonizzare i canali, in seguito allo swicth off della Lombardia e all’ampliamento dell’offerta Rai, pensiamo a Rai5, l’operazione non è andata a buon fine.

    Così, nella migliore delle ipotesi l’utente si è trovato a poter guardare gli stessi programmi di prima, nella peggiore, neanche più quelli e, cosa ancora più ridicola, chi possiede due apparecchi ha potuto toccare con mano che uno dei due ha resettato perfettamente tutto, consentendo la visione di qualsiasi canale, l’altro no e solitamente, è sempre il televisore più bello, quello del salotto a non volerne sapere di rimettersi in carreggiata con la nuova offerta. Tutto questo è accaduto a Roma, Roma Capitale, non in un piccolo paesino disperso tra i monti.

    Gli esperti del settore sostengono che tutti i problemi col tempo verranno risolti e che spesso dipendono dall’utente, dalla sua antenna, o dall’impianto elettrico o addirittura da decoder, intanto però il disagio è stato causato e per molti, per esempio le persone anziane o quelle che non possono permettersi di spendere molto, la tv, che era l’unica consolazione sta diventando una chimera, ma, sempre gli esperti, dicono che, avendo molta pazienza…

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