Swingtown, da stasera in seconda serata su Rai 4

Swingtown, da stasera in seconda serata su Rai 4

Creata da Mike Kelley per la CBS, Swingtown torna indietro ai ruggenti anni '70 raccontando le vicende di tre famiglie di Chicago alle prese con la sconvolgente novità della libertà sessuale: tutto parte nel luglio del 1976, quando i Miller (Jack Davenport e Molly Parker) si trasferiscono in un ricco sobborgo residenziale di Chicago, e fanno la conoscenza dei vicini Decker (Grant Show e Lana Parrilla), una coppia aperta, ed i Thompson (Josh Hopkins e Miriam Shor), vecchi amici dei Miller che saranno molto colpiti dai Decker

    Swingtown ha scandalizzato l’America, ma a parte questo – dopo i buoni numeri del pilot – ha costantemente perso ascolti e se la CBS l’ha cancellata, Rai 4 l’ha comprata e la manderà in onda a partire da questa sera alle 22.

    Creata da Mike Kelley per la CBS, Swingtown torna indietro ai ruggenti anni ’70 raccontando le vicende di tre famiglie di Chicago alle prese con la sconvolgente novità della libertà sessuale: tutto parte nel luglio del 1976, quando i Miller (Jack Davenport e Molly Parker) si trasferiscono in un ricco sobborgo residenziale di Chicago, e fanno la conoscenza dei vicini Decker (Grant Show e Lana Parrilla), una coppia aperta, ed i Thompson (Josh Hopkins e Miriam Shor), vecchi amici dei Miller che saranno molto colpiti dai Decker.

    Interessante l’intreccio drammatico e la ricostruzione ambientale, creata grazie a musiche, scenografie e costumi: non sappiamo quanto successo avrà in Italia la serie, visto che personalmente crediamo che Swingtown sia pensata principalmente per il pubblico americano, sviluppandosi nell’anno 1976 che non è solo l’anno del bicentenario dell’indipendenza (americana), ma anche il simbolo di un Paese stanco della guerra in Vietnam, dello scandalo Watergate e della crisi economica (tema, quest’ultimo, quanto mai attuale).

    La serie è andata in onda per la prima volta negli Usa dal 5 giugno al 5 settembre 2008 sulla Cbs, ricevendo giudizi discordanti da parte della critica e del pubblico. Il pubblico ha fatto capire la sua rifiutandosi progressivamente di guardare Swingtown, mentre la critica, per quanto tendenzialmente concorde ad elogiare l’accuratezza della ricostruzione, sottolinea come “neanche le valide performance dei protagonisti riescono a colmare le lacune nello sviluppo dei personaggi che fanno sembrare loro stessi – e la serie – una parodia“.

    E se da noi andrà in onda alle 22, attendiamo di sapere cosa succederà con il Moige, visto che in America sia l’American Family Association che il Parents Television Council si sono dati da fare, con poco successo, per boicottare Swingtown e per convincere gli inserzionisti a non mettere i loro spot negli spazi del programma.


    La serie è stata cancellata dopo pochi episodi dalla CBS, e sebbene sia stata successivamente trasmessa dalle tv via cavo che hanno comprato i diritti, nessuno ha ordinato una seconda seconda stagione: “La prima stagione, ha spiegato Alan Poul, produttore esecutivo, finisce con un cliffhanger, ma è un finale soddisfacente: se andremo avanti, molte cose verranno sviluppate, altrimenti non ci sembra di aver lasciato nulla a metà“.

    Lo pensate anche voi? Fatecelo sapere dopo aver visto Swingtown: l’appuntamento è per questa sera alle 22 su Rai 4, ma le puntate della serie saranno replicate ogni venerdì, attorno all’una di notte.

    Swingtown, promo

    Photogallery: http://www.zap2it.com/

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